Serie A: i Top e Flop della tredicesima giornata

Il calcio giocato era proprio quello che ci voleva. Dopo al terremoto innescato dal fallimento della Nazionale, ed alimentato dalle dimissioni in rapida successione (ma neanche troppo) di Ventura prima e Tavecchio poi, la Serie A era l’unica ancora di speranza per tutti gli appassionati italiani. E non ha deluso le aspettative!

Sono 27 i gol totali della 13esima giornata, di cui ben 4 sono arrivati oltre il 90’. Due i rigori sbagliati (Belotti e Berardi) e quattro le espulsioni.

Ma andiamo ad analizzare la Top 3 e la Flop 3 del tredicesimo turno di Serie A.


TOP

RADJA NAINGGOLAN

Fino a 24 ore prima del match, non doveva neanche essere convocato. Invece il Ninja non solo ha giocato, ma ha anche dominato uno dei derby più sentiti degli ultimi anni. Lotta, imposta, si inserisce e conduce da vero leader i giallorossi ad una vittoria importantissima. Il gol è solo la conseguenza di una prestazione devastante.

gif Nainggolan OkC

MAURO ICARDI

13 su 13. Con la media di un gol a partita, Mauro Icardi trascina l’Inter al secondo posto in classifica, ad un punto dal Napoli capolista, e scalda i motori in vista del mondiale. Neanche un ginocchio malandato riesce a fermare il serpentesco (Spalletti dixit) centravanti nerazzurro, autore di due reti, entrambe di testa: “Il ginocchio fa male, ma se continuo così non fa niente”, ci scherza su il buon Maurito.

Due dati interessanti per analizzare il gioco di Spalletti: il numero di gol su cross, e il numero di gol di Icardi
Due dati interessanti per analizzare il gioco di Spalletti: il numero di gol su cross, e il numero di gol di Icardi
DUVAN ZAPATA

È ufficialmente l’arma in più di Giampaolo, che ha trasformato un goffo centravanti boa in uno splendido prototipo di attaccante moderno. Corre, fa a sportellate, gioca per la squadra e segna, pure tanto. Con quello alla Juventus fanno 4 gol e 3 assist. La rete ai bianconeri poi, è ad appannaggio di pochi centravanti.


FLOP

HELLAS VERONA

Passare dal 2-1 al 2-3 in 2 minuti non era per tutti. Eppure, la banda di Pecchia è riuscita nell’impresa di lasciare questi 3 punti vitali al Bologna, per di più in casa. E dire che Cerci e Caceres sembravano aver indirizzato il match sui binari giusti. Hellas ancora a 6 punti, a -4 dalla zona salvezza, che oggi più che mai appare inarrivabile.

MIRALEM PJANIC

Il peggior Pjanic della stagione. Un campo maledetto, quello di Marassi, in cui né il bosniaco né la Juventus riescono mai ad esprimere a pieno le proprie qualità. Sarà stato il campo poco fortunato, sarà stato l’infortunio al ginocchio, fatto sta che un Pjanic così non si vedeva da tempo. E Marchisio sta scaldando i motori, anche in vista del Barcellona mercoledì.

I numeri desolanti della partita di Pjanic, sostituito a 10' dalla fine. Fonte dati: WhoScored.com
I numeri desolanti della partita di Pjanic, sostituito a 10′ dalla fine. Fonte dati: WhoScored.com
BENEVENTO

L’occasione era più che ghiotta. Il remissivo Sassuolo sembrava un ostacolo non insormontabile, ma il Benevento è riuscito a rovinare tutto anche questa volta. Già Brignoli ci aveva provato nel primo tempo, ma sono i due minuti finali a dover far riflettere. Al 93esimo Costa colpisce inspiegabilmente la sfera con la mano al centro dell’area di rigore. Berardi stampa il penalty sulla traversa e grazia i campani. Ma ecco che un minuto più tardi, su sviluppi di calcio piazzato, Brignoli devia sulla traversa e poi in angolo un colpo di testa di Matri. Sul corner successivo, Peluso impatta il pallone e lo mette all’incrocio. 1-2. Benevento ancora a 0 punti: pubblico da Serie A e rosa neanche lontanamente all’altezza, e va così da 13 giornate.


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