Serie B: il racconto della diciassettesima giornata

La Serie B torna ad infestare le pagine di Ok Calciomercato con le sue palpitanti emozioni. Il campionato cadetto è pronto a turbare i sogni di tantissimi tifosi di calcio italiani. Speranze promozione, bagarre play-off, forche caudine rappresentate dai play-out e l’inferno della retrocessione in Serie C: benvenuti al racconto della diciassettesima giornata.

Triunvirato in testa alla serie cadetta: la sconfitta esterna del Bari (3-1 sul campo della Virtus Entella) piazza sull’affollato trono della B anche Palermo e Parma. Scala posizioni anche il Cittadella che aggancia il Frosinone al secondo posto in classifica lasciandosi dietro Empoli, Cremonese e Venezia. Pareggio spettacolare fra Pescara e Ternana mentre in zona rossa si fa sempre più critica la situazione di Foggia e Pro Vercelli. Resta ultimo l’Ascoli, uscito sconfitto nel monday night contro il Perugia.

CREMONESE-SPEZIA 1-0 (87′ PAULINHO)

Vince la Cremonese di Tesser al cospetto dello Spezia di Gallo. I lombardi partono subito forte con Mokulu che al 4′ non sfrutta l’ottimo filtrante in area di Piccolo cestinando la palla goal. La prima occasione da goal degli ospiti spaventa il pubblico casalingo: al 12′, infatti, Maggiore coglie una clamorosa traversa. Al 32′ colossale pasticcio in area dei grigiorossi, bravo Canini a sventare la minaccia. Prima di uscire per infortunio (possibile rottura del tendine d’Achille), Mokulu spreca una nuova occasione davanti al portiere avversario. Il secondo tempo è avaro di occasione da entrambe le parti: il gioco ristagna a centrocampo e le compagini sembrano accontentarsi di fossilizzare il punteggio sullo 0-0. La svolta, però, arriva sui titoli di coda del match: al 87′ Paulinho, imbeccato da Almici, beffa i liguri con una splendida mezza rovesciata che cancella il segno X dalla partita. La Cremonese tocca quota 26 punti mentre lo Spezia resta a 20 lunghezze.

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NOVARA-EMPOLI 1-1 (54′ TROEST; 78′ ZAJC)

Due incertezze degli estremi difensori di giornata fissano il punteggio al Piola dove i padroni di casa del Novara di Corini si sono divisi la posta in palio con l’Empoli di Vivarini. Nella noia dei primi quarantacinque minuti emerge soltanto Caputo a propiziare due occasioni estemporanee: nella prima, sfrutta un buco clamoroso della difesa piemontese ma strozza malamente il tiro mentre nella seconda imbecca perfettamente Donnarumma che, da posizione defilatissima, coglie una clamorosa traversa. Il secondo tempo vede un Novara molto più intraprendente e, dopo nove minuti, i padroni di casa sbloccano il risultato: punizione di Moscati, sponda di Mantovani e Troest anticipa Provedel, goffo nell’uscita, e dal rimpallo nasce il gol del vantaggio del Novara. La rivoluzione tattica del tecnico toscano non sortisce gli effetti sperati ma il grave errore di Benedetti regala il pareggio all’Empoli sul tiro di Zajc. Poi più nulla fino al recupero, quando Provedel manda in corner un colpo di testa del neo-entrato Macheda. I piemontesi salgono a quota 22 mentre l’Empoli arriva a 26 punti.

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FOGGIA-CITTADELLA 1-3 (38′ AGNELLI; 29′ SCHENETTI, 39′ LITTERI, 61′ KOUAMÈ)

Fischi e contestazione allo Zaccheria per il Foggia di Stroppa che esce sconfitto pesantemente dal Cittadella di Venturato. Partono meglio i “Satanelli” che sprecano due occasioni con Beretta: prima l’attaccante non inquadra la porta da buona posizione in area, poi lanciato da Celli allarga troppo il diagonale solo di fronte al portiere Alfonso. Il momento migliore dei rossoneri coincide con il vantaggio dei veneti: al 29′ il tiro di Schenetti viene deviato da Loiacono, Tarolli non può fare nulla se non riprendere la sfera dal sacco.  La reazione del Foggia è veemente e sugli sviluppi di una punizione Benedetti colpisce la palla con un braccio. L’arbitro assegna il rigore che Agnelli trasforma nell’1-1. La festa dura lo spazio di quaranta secondi: Litteri, di testa, firma il goal del nuovo sorpasso ammutolendo la felicità dei tifosi pugliesi. Nella ripresa è Calderini a sfiorare il goal del pari cogliendo la traversa dalla distanza. Al 61′, però, Kouamè sfrutta l’assist di Pasa e chiude definitivamente i giochi regalando al Cittadella la terza affermazione consecutiva. I granata toccano quota 27 mentre il Foggia resta nei bassifondi con 18 punti.

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BRESCIA-SALERNITANA 2-0 (50′ AUT. VITALE, 80′ CARACCIOLO)

Caracciolo trascina il suo Brescia alla vittoria fra le mura amiche del Rigamonti. I lombardi piegano la Salernitana di Bollini e scacciano via i fantasmi di Marino. La prima palla goal è per i granata che al 23′ vedono Rossi divorarsi un goal già fatti sugli sviluppi di calcio d’angolo. È ancora il Primavera della Lazio a colpire il montante poco dopo strozzando l’urlo di giubilo ai tifosi ospiti. Il solito Caracciolo è pericoloso al 40’, ma manca il bersaglio. Nella ripresa, il Brescia certifica la buona stella del proprio sabato pomeriggio: cross di Martinelli per Caracciolo, testa di Vitale che inavvertitamente infila la propria porta regalando il vantaggio ai padroni di casa in avvio di ripresa. Le “Rondinelle” sfiorano il doppio vantaggio al 66′: la svirgolata di Dall’Oglio traccia un’autostrada per Furlan che, davanti a Radunovic, spreca il colpo del KO. Poco dopo è Minelli ad imitare il suo dirimpettaio disinnescando il tentativo di Sprocati. È il solito “Airone” a mettere in ghiaccio la partita a dieci minuti dal triplice fischio finale spedendo in fondo alla rete un pallone vacante in area dopo lo scambio TorregrossaMachin. I biancazzurri salgono a quota 21 mentre la Salernitana resta con un punto di vantaggio sui rivali lombardi.

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FROSINONE-CESENA 3-3 (21′ BEGHETTO, 35′ DIONISI, 77′ SODDIMO; 19′, 31′ LARIBI, 83′ JALLOW)

Fiera del goal allo Stirpe fra il Frosinone di Longo ed il Cesena di Castori. Partita spigolosa e nervosa fra le due compagini che, nonostante la quantità di reti siglate, hanno spesso lasciato poco spazio allo spettacolo. Al 19′ è Laribi a trovare la rete del vantaggio gelando il pubblico ciociaro. Lo sconforto del pubblico casalingo, però, dura pochissimo perché Beghetto al 21′ riporta subito in pari il match. È ancora Laribi, però, a portare nuovamente in vantaggio i romagnoli siglando la sua doppietta personale poco dopo la mezz’ora di gara. Anche in questo caso, il vantaggio dei bianconeri dura pochissimo: Dionisi al 35′ trasforma la massima punizione e manda le squadre al riposo sul 2-2. Nella ripresa, il Frosinone si esibisce in una manovra lenta e prevedibile favorendo l’attenta guardia del Cesena. Al 77′, però, il violento rasoterra di Soddimo porta avanti per la prima volta nel match i gialli di Longo. La doccia fredda per i laziali si manifesta al 83′ quando Jallow conclude debolmente e beffa Bardi inchiodando il punteggio sul 3-3 finale. I ciociari sprecano un’occasione importante salendo a quota 27 mentre il Cesena conquista un punto prezioso contro una compagine candidata alla promozione arrivando a 18 punti in classifica.

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PARMA-PRO VERCELLI 3-0 (55′ INSIGNE, 57′ SCAVONE, 90′ CORAPI)

Il Parma domina in un lungo ed in largo il match del Tardini cogliendo la vittoria contro la Pro Vercelli, però, solo nei secondi quarantacinque minuti di gioco. Grande soddisfazione per D’Aversa che proietta i crociati nelle zone altissime della classifica mentre la Pro resta invischiata nei bassifondi. Avvio prorompente degli emiliani che sfiorano il goal per tre volte nei primi quattro minuti grazie alla vivacità di Insigne: punizione parata da Marcone (7′), pallonetto sopra la traversa (8′) e tocco in contro tempo sul portiere (11′). Ma la palla gol più pericolosa capita sul piede di Scavone che, sugli sviluppi di un corner, non trova la giusta coordinazione per ribadire in rete da pochi passi. Bisogna attendere il secondo tempo per vedere un Parma chirurgico sotto porta: al 55′ Insigne insacca da calcio di punizione e manda in vantaggio i crociati.  Due minuti e i padroni di casa raddoppiano: Di Gaudio assiste Scavone (ex di turno) che salta l’estremo difensore avversario e deposita in rete. La squadra di Grassadonia non crea praticamente nulla ed il Parma cala il tris al 90′ con il piatto destro disegnato da Corapi. Emiliani a quota 29, piemontesi a 17 punti.

PESCARA-TERNANA 3-3 (30′, 92′ VALZANIA, 45’+1 PETTINARI; 48′ MONTALTO, 57′ TREMOLADA, 75′ VALIJENT)

Zeman salva la sua panchina allo scadere. il Pescara pareggia contro la Ternana di Pochesci in pieno recupero dopo essere andato in vantaggio di due reti. Solita gara “pazza” all’Adriatico con il tifo pescarese spazientito ed incredulo. Inizio frizzante, Valzania risponde all’occasione in apertura di Bombagi facendo capire che il match sarà vibrante. Al 30′ Pettinari giostra bene il pallone e serve Valzania, il centrocampista ex Atalanta trova l’angolino dalla distanza e porta avanti i suoi. Il vantaggio galvanizza gli abruzzesi e al 36’ ancora un super Pettinari arriva sul fondo e offre a Benali la palla del raddoppio, ma il colpo di testa del libico viene intercettato da Plizzari. Dopo un assist vincente ed uno sfiorato, il bomber pescarese decide di mettersi in proprio: nel recupero del primo tempo il bel cross di Zampano trova la zuccata comoda dell’ex ternano. Pescara al riposo con il doppio vantaggio. La ripresa materializza tutte le nefandezze tattica del mister boemo e trasforma in un vero incubo il pomeriggio dei supporters del “Delfino”. Al 48′ Carretta e Valjent fraseggiano sulla destra, cross basso per Montalto sul secondo palo e tocco facile per l’1-2. Il Pescara subisce mentalmente il colpo, non riesce a pungere e subisce le folate rossoverdi. Dopo dieci minuti, la Ternana agguanta il pareggio: Tremolada si presenta dagli undici metri (braccio di Perrotta, poi espulso), il tiro dell’ex Entella viene disinnescato da Fiorillo ma sulla ribattuta è ancora una volta il calciatore umbro a ribadire in rete. L’uomo in meno e la paura latente tagliano le gambe agli abruzzesi che incassano il clamoroso 2-3: al 75′ Valijent risolve un flipper in area portando avanti le “Fere”. Nel finale serve una zampata di qualità per salvare la banda di Zeman: al 2’ di recupero ce la mette di nuovo Valzania, che la apre e la chiude: gran volée da fuori area e 3 a 3 che fa saltare dai seggiolini i tifosi pescaresi. Il Pescara sale a quota 21 ma si avvicina alla zona rossa mentre gli umbri restano in zona pericolo con 17 lunghezze.

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PALERMO-VENEZIA 0-0

Il Palermo guidato da Tedino continua a balbettare in casa pareggiando 0-0 con il Venezia di Inzaghi. Con il pareggio casalingo, i rosanero falliscono il golpe alla Serie B mentre i veneti dimostrano ancora una volta di essere una compagine formato trasferta. l Palermo fa la partita, i veneti attendono dietro la linea della palla per colpire in contropiede. La prima occasione è degli ospiti, la 22’ Modolo devia di testa un cross di Del Grosso, ma sbaglia la mira. Il predominio territoriale dei siciliani è quasi totale ma sono gli arancioverdi a pungere in contropiede: al 34′ Zampano disegna un cross per Moreo che prova il numero colpendo al volo di tacco con la palla che termina di poco a lato. Il Palermo si scuote e un minuto dopo Gnahoré va in percussione centrale e fa partire una missile che si spegne di poco fuori. Al 38′ l’uscita maldestra di Posavec spiana la via del goal a Moreo, il colpo di testa della punta veneziana viene disinnescato da Struna sulla linea di porta. Nei primi quindici minuti della ripresa, è il Palermo a sfiorare per ben tre volte il vantaggio: la botta da fuori di Jajalo si perde di poco a lato, Coronado si vede respingere un buon tentativo da Audero ed infine è Gnahorè a calciare di poco alto sopra la traversa veneziana. La squadra di Inzaghi ha comunque un’occasione con Pinato il cui tiro viene deviato da Rispoli, ma trova Posavec pronto. Non accade più nulla di rilevante fino al triplice fischio finale: il Palermo sale a quota 28 mentre il Venezia insegue i siciliani con tre lunghezze in meno.

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AVELLINO-CARPI 1-1 (10′ MOLINA; 78′ MBAKOGU)

L’Avellino di Novellino torna a fare punti fra le mura amiche del Partenio contro il Carpi di Calabro. I padroni di casa partono fortissimo ed alla prima, vera occasione da rete passano in vantaggio: al 10′ Bidaoui è una freccia sulla corsia sinistra e crossa al centro, Poli spazza come può, ma Molina dal limite raccoglie e con un destro chirurgico realizza l’1-0 a fil di palo. Bel gesto dei calciatori irpini che, festeggiando, sommergono il tecnico ex Sampdoria. Il Carpi non riesce ad imbastire nessuna azione pericolosa per tutto il primo tempo risultando macchinoso e poco convinto. Nella ripresa il monologo non cambia con continui errori da entrambe le parti in fase di impostazione. I verdi pensano a difendere il risultato mentre i biancorossi non risultano pungenti. Al 78′, però, la fortuna gira dalle parti di Calabro: Pachonik dalla destra crossa basso, Mbakogu in area indirizza in porta trovando anche la deviazione di Ngawa che beffa Radu. 1-1 e gara che cambia completamente anche perché il Carpi 1′ dopo ha anche la chance di ribaltarla con N’Zola che spara di poco a lato da buona posizione. Finisce fra i fischi dei tifosi casalinghi che contestano l’operato di Novellino. L’Avellino sale a quota 20 mentre gli emiliani si assestano a ridosso della zona play-off con 24 punti.

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VIRTUS ENTELLA-BARI 3-1 (18′ LA MANTIA, 37′ TROIANO, 69′ DE LUCA; 65′ GALANO)

Torna a vincere dopo due mesi di digiuno la Virtus Entella di Aglietti che, al Comunale, batte la capolista. Il Bari di Grosso, reduce da un ottimo momento, cade in Liguria e si fa agganciare dal duo composto da Parma e Palermo. I primi minuti preannunciano la giornata difficile per i pugliesi: De Luca, infatti, chiama per due volte Micai ai suoi doveri. Il folletto ex Bari fa impazzire il suo vecchio club e al 18′, il suo cross viene girato da La Mantia per il vantaggio dei padroni di casa. Non succede nulla fino al raddoppio dell’Entella su calcio di rigore: Troiano calcia potente, l’estremo difensore dei pugliesi tocca ma non riesce a togliere la sfera dalla rete. L’unico tiro in porta il Bari lo trova con Floro Flores nel recupero del primo tempo, ma Iacobucci mette in angolo. Nella ripresa, però, gli ospiti partono forte: al 9’ un tiro di Brienza deviato finisce fuori di poco. Al 15’ Galano chiama alla parata Iacobucci. Ma Galano si rifà quattro minuti dopo sfruttando una carambola in area di rigore. Ci si aspetta la furia del Bari ma a pungere è ancora la Virtus Entella: al 69′ De Luca fa secco Micai, ma parte della rete è merito di Brivio da cui parte un lancio perfetto d’esterno. E’ il gol che chiude il match. Il Bari resta al comando in coabitazione con Parma e Palermo mentre i liguri colgono una vittoria importantissima e salgono a quota 20.

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PERUGIA-ASCOLI 1-0 (92′ FALCO)

Il monday night della 17^ giornata del campionato cadetto chiude il lungo week-end targato Serie B. Al Curi, il Perugia di Breda batte al fotofinish l’Ascoli di Maresca e torna a respirare. L’avvio di match vede i bianconeri padroni del campo: al 3′ colpo di testa di Bianchi su assist di Santini e poi al 13′ con un tiro a girare di Cinaglia, neutralizzato da Rosati. I padroni di casa si fanno vivi solo con le sgroppate offensive di Bonaiuto che, al momento di concretizzare, difetta in qualcosa. Allo scadere del primo tempo è stato l’Ascoli ad andare vicino al vantaggio, ma ancora Rosati ha prima deviato un tiro da fuori area di Addae e poi ha bloccato un colpo di testa di Loris Varela. Il secondo tempo non cambia gli equilibri dell’incontro con i marchigiani che sfiorano ripetutamente il vantaggio. L’entrata in campo di Falco, però, sovverte tutta la storia della gara: il fantasista calcia alla mezz’ora del secondo tempo spiazzando Lanni che compie un mezzo miracolo deviando la sfera con i piedi. Al 92′ si sblocca il match del Curi: Cerri, entrato da poco, confeziona un assist al bacio per Falco che fredda l’estremo difensore dei marchigiani facendo esplodere il pubblico casalingo. Gli umbri salgono a quota 22 mentre l’Ascoli resta all’ultimo posto con 14 lunghezze.

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LA CLASSIFICA:
1 Parma 29 17 9 2 6 26 16
V P V V P
2 Bari 29 17 9 2 6 30 22
P V V V N
3 Palermo 29 17 7 8 2 22 16
V P V N
4 Cittadella 27 17 8 3 6 27 20
V V V P N
5 Frosinone 27 17 6 9 2 28 22
N N N N V
6 Empoli 26 17 7 5 5 35 28
N N V P N
7 Cremonese 26 17 6 8 3 25 18
V N N P V
8 Venezia 26 17 6 8 3 18 14
P N V V
9 Carpi 24 17 6 6 5 16 21
V P N V
10 Perugia 22 17 6 4 7 30 27
V N V P N
11 Salern. 22 17 4 10 3 26 25
P P N N N
12 Novara 22 17 6 4 7 21 20
V P N P
13 Brescia 21 17 5 6 6 17 18
V P N N P
14 Pescara 21 17 5 6 6 28 32
P V P N
15 Virtus Entella 20 17 4 8 5 22 24
V N N N N
16 Spezia 20 17 5 5 7 18 20
P V N N N
17 Avellino 20 17 5 5 7 24 27
P N N N
18 Cesena 18 17 4 6 7 27 36
V P N N
19 Foggia 18 17 4 6 7 27 36
P P N V P
20 Ternana 17 17 2 11 4 26 31
N N N N N
21 Pro Vercelli 17 17 4 5 8 21 28
P N P V V
22 Ascoli 14 17 3 5 9 15 28
P N P P P

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