Serie A, i Top e Flop della sedicesima giornata

Con il Tuesday Night tra Genoa ed Atalanta si chiude la 16esima di Serie A. Giornata caratterizzata di episodi fuori dall’ordinario che hanno ravvivato uno dei turni meno prolifici della stagione.

La particolarità che salta subito all’occhio dando uno sguardo ai risultati, è lo stop contemporaneo di Roma, Inter, Juve e Napoli. 0-0 per tutte e quattro, come non succedeva dal ’65. Il secondo argomento principe della 16esima è ovviamente legato all’utilizzo del Var, ma ci torneremo più tardi.

Intanto, andiamo ad analizzare insieme il meglio ed il peggio di questa 4 giorni di calcio nostrano.

TOP
INTER

La regina del campionato. Lo 0-0 all’Allianz Stadium ha le sembianze di una vittoria, quantomeno nella mente di Spalletti. Fermare l’attacco bianconero dopo 44 partite non era facile, e per riuscirci il tecnico di Certaldo ha praticamente rinunciato a giocare, ma quello che conta è sempre e solo il risultato. Chissà quante volte l’avrà pensato ritrovandosi da solo in vetta alla classifica, guardando tutti dall’alto in basso.

Creditss: OptaPaolo
Credits: OptaPaolo
STEFANO SORRENTINO

Altro protagonista assoluto della 16esima giornata. Il pareggio a reti inviolate del Bentegodi porta la firma indelebile di Stefano Sorrentino, 38 annni e non sentirli. Almeno 3 le parate decisive, almeno 2000 gli insulti presi dai tifosi giallorossi.

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GIACOMO BONAVENTURA

Proprio Bonaventura, ancora Bonaventura! Dopo il gol contro il Benevento, il buon Jack conferma l’ottimo stato di forma e risolve da solo la pratica Bologna. Gattuso lo considera una dei migliori centrocampisti d’Italia, forse perché gli ha regalato la prima vittoria alla prima a San Siro, forse.

FLOP
PIERO GIACOMELLI

Sulle nostre colonne, abbiamo già parlato di Var, ma questo non ci impedirà di citare la disastrosa performance di Giacomelli in Lazio-Torino. L’episodio incriminato è nella memoria di tutti gli appassionati di calcio, ed è quindi inutile soffermarsi sui come e sui perché che hanno portato all’espulsione di Immobile. Vale però la pena ricordare che il fischietto di lunedì è lo stesso di altri due episodi contestatissimi, quello di Bonucci e quello di De Rossi.

DRIES MERTENS

Come Spalletti e Sorrentino sono stati i maggiori protagonisti dei pareggi di Juve e Roma, Mertens è lo è stato nel pomeriggio del San Paolo. Non c’entra solo il gol sbagliato a due metri da Sportiello, Ciruzzo non è più lo stesso di inizio campionato. Con quella contro la Fiorentina sono 5 le gare a secco per il belga. Chissà che la prossima con il Torino non coincida al ritorno al gol per Mertens e alla vittoria per il Napoli

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EMILIANO VIVIANO

Last but non least, Emiliano Viviano. Se la Sampdoria si è fatta rimontare due gol nel giro di 4 minuti, il “merito” è per buona parte del numero 2 blucerchiato. Vedere per credere:

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