Serie B: il racconto della diciannovesima giornata

La Serie B torna ad infestare le pagine di Ok Calciomercato con le sue palpitanti emozioni. Il campionato cadetto è pronto a turbare i sogni di tantissimi tifosi di calcio italiani. Speranze promozione, bagarre play-off, forche caudine rappresentate dai play-out e l’inferno della retrocessione in Serie C: benvenuti al racconto della diciottesima giornata.

Prove di fuga per il Palermo che batte di misura la Ternana al Barbera, sfrutta gli stop simultanei di Empoli, Parma e Frosinone e vola a +4 dalla seconda. Il posto d’argento viene prenotato dal Bari, corsaro a Perugia. Vittorie importanti per Spezia, Salernitana e Pescara mentre continua la crisi di Ascoli, Pro Vercelli, Foggia e Virtus Entella. Il pari di Cremona è fatale a Vivarini: la panchina dell’Empoli viene affidata ad Andreazzoli, ex tecnico della Roma.

FOGGIA-VENEZIA 2-2 (88′ BERETTA, 95′ DELI; 5′, 54′ ZIGONI)

Pareggio incandescente fra il Foggia di Stroppa ed il Venezia di Inzaghi con Sarnelli e Tacopiana, i patron delle due società, che sono venuti alle mani in tribuna d’onore dopo il goal del pari siglato da Deli in pieno recupero di match. I lagunari tengono in mano la gara per più di ottanta minuti ma le due fiammate rossonere sul morire di partita hanno sentenziato il segno X dello Zaccheria. Parte fortissimo la banda Inzaghi che passa dopo appena cinque minuti: Pinato e Falzerano costruiscono per Zigoni che di testa sigla il punto del vantaggio. La rete galvanizza gli ospiti che durante i primi quarantacinque minuti di gioco sfiorano il raddoppio con i soliti Pinato e Falzerano ma la mira non è perfetta. Il secondo tempo non cambia l’indole del match: il Venezia continua ad attaccare a testa bassa sfiorando il goal con Marsura. Il 2-0 è nell’aria e si manifesta al 54′: è ancora Zigoni a mettere la sfera in rete dopo una grande azione personale. L’ex attaccante della Spal potrebbe sfiorare la tripletta poco dopo ma Tarolli sbroglia la minaccia. . Sugli sviluppi di un corner i rossoneri accorciano con Beretta e rendono incandescente il finale di gara. Serve un miracolo di Audero su Floriano per evitare ai veneti la beffa nel finale. Non può nulla il portiere sul primo gol in B di Deli che all’ultimo secondo realizza con un’azione personale il 2-2 e salva la panchina di Stroppa. Lagunari a quota 28 mentre i pugliesi toccano quota 19.

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PALERMO-TERNANA 1-0 (3′ RISPOLI,)

Continua la marcia trionfale del Palermo targato Tedino che, fra le mura amiche del Barbera, piega la resistenza di una buona Ternana schierata da Pochesci. Nonostante i problemi finanziari e burocratici non frenano la voglia dei siciliani che dopo appena tre minuti di gioco sbloccano il match: gran diagonale di Rispoli che fredda imparabilmente l’estremo difensore degli umbri e porta in vantaggio i suoi. La Ternana perde in uno scontro di gioco entrambi i suoi centrali (Signorini e Gasparetto) ma a fine primo tempo sfiora il pareggio con il bel colpo di testa di Finotto che inchioda Posavec ma sbatte sull’incrocio dei pali. Nella ripresa è Coronado a sprecare la più importante delle occasioni per i palermitani facendosi ipnotizzare dagli undici metri (l’atterramento di La Gumina è fuori area) da Plizzari. Ancora l’ex di turno sugli scudi: l’attaccante sfiora il goal in due occasioni. Ma la Ternana è viva e al 72′ un tiro dalla distanza di Paolucci, deviato fuori da Bellusci, mette i brividi a Posavec e con una punizione di Tremolada al 74′ fuori di un soffio. Il Palermo tiene fino alla fine e porta a casa la vittoria che lo catapulta a quota 35 mentre i rossoverdi restano a 18 punti.

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VIRTUS ENTELLA-SALERNITANA 0-2 (28′ KIYINE, 59′ SPROCATI)

Parte molto bene l’avventura di Colantuono sulla panchina della Salernitana: i granata sbancano il Comunale di Chiavari battendo la Virtus Entella di Aglietti. Gara molto blanda fino alla mezz’ora con le due squadre che creano davvero pochissimo. Al 28′ il risultato cambia: gran tiro dalla distanza di Kiyine che indovina l’angolo giusto e porta avanti i campani, primo goal in Serie B per il belga. L’Entella non riesce a reagire significativamente ma al 40′ i liguri falliscono la più grande delle occasioni per pervenire al pareggio: Troiano fallisce il calcio di rigore, bravo Adamonis ad intuire l’angolo di tiro facendo esplodere il settore ospiti. Nella ripresa i biancocelesti dovrebbero recuperare ma i padroni di casa non riescono ad alzare il ritmo. Tuttavia al 57′ ci vuole Vitale sulla linea di porta a salvare su colpo di testa di Diaw. Dal possibile pareggio al doppio svantaggio: il pasticcio clamoroso del duo PellizzerIacobucci permette a Rossi (appena entrato) di servire Sprocati che deve soltanto depositare comodamente in rete la sfera con un facile tap-in di testa. Ai liguri resta il predominio territoriale e due occasioni con Mota Carvalho e Di Paola. Adamonis in entrambe le circostanze si fa trovare pronto meritandosi il titolo di migliore in campo. La Salernitana torna alla vittoria e sale a quota 26 punti mentre i liguri si fermano a 21.

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CREMONESE-EMPOLI 1-1 (69′ BRIGHENTI; 34′ DONNARUMMA)

Segno X allo Zini fra i padroni di casa della Cremonese di Tesser e la corazzata Empoli guidata da Vivarini. In terra lombarda, i toscani non riescono a difendere la momentanea rete del vantaggio e devono accontentarsi di spartire la posta in gioco con la terribile neopromossa. Primo tempo abbastanza noioso: entrambe le squadre pensano a scoprirsi il meno possibile ed il gioco ne risente significativamente. Al 30′ la prima emozione di giornata è data da un gol di Brighenti su assist di Piccolo subito annullato per fuorigioco. Passano quattro minuti ed il match si sblocca almeno nel risultato: è Donnarumma a calamitare in area avversaria il tiro di Pasqual, l’attaccante ex Salernitana si gira e piazza imparabilmente nell’angolo lontano. Vantaggio degli ospiti. Nel secondo tempo i padroni di casa tornano in campo con un piglio diverso e molto più aggressivo. Cresce la pressione in area biancazzurra portata dalle incessanti sortite offensive dei padroni di casa che al 69′ pareggiano con la perla di Brighenti: missile terra-aria dai 20 metri del capitano che fucila letteralmente Provedel regalando il meritato pareggio ai suoi. L’ Empoli tenta la reazione, ma la Cremonese è brava a chiudere gli spazi. Si chiude così con un pareggio tutto sommato giusto. Grigiorossi a quota 28, toscani che vedono fuggire la capolista incamerando un solo punticino che li porta a 30 punti.

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PRO VERCELLI-SPEZIA 0-2 (33′ GRANOCHE, 74′ FORTE)

Continua il momento brillante dello Spezia di Gallo (terza vittoria nelle ultime quattro di campionato) che coglie la prima vittoria esterna del campionato al Piola contro la Pro Vercelli di Grassadonia. Merito del grande vigore messo in campo dai liguri che schiacciano costantemente i piemontesi nella loro area di rigore risultando aggressivi e vogliosi di pervenire al goal. Al 11′ su punizione tiro di Mammarella che sfiora la traversa. Al 18′ tiro centrale di Vives, dopo un grande recupero di Altobelli: para Di Gennaro. È lo Spezia, però, a sfiorare il vantaggio con Maggiore che si vede respingere sulla riga di porta il proprio tentativo dall’ottima chiusura di Vives. I liguri spingono e al 33′ passano: Granoche, lasciato libero da Mammarella, schiaccia di testa ottimizzando un assist di Lopez. Nella ripresa è nuovamente lo Spezia a sfiorare il vantaggio dopo otto minuti con Migliore che chiama Marcone alla parata. Gli aggiustamenti tattici del mister dei padroni di casa producono due importanti occasioni: al 58′ Castiglia sfiora la rete con un bel tentativo mentre al 61′ Raicevic cestina una clamorosa palla goal a tu per tu con l’estremo difensore avverso. La Pro Vercelli rientra in partita e gioca con verve, ma non riesce a passare dalle parti di Di Gennaro: Mammarella dalla distanza sfiora la traversa. I piemontesi fanno la gara ma nel loro miglior momento subiscono il colpo del KO: al 74′ Forte, subentrato a Gilardino, sfrutta l’assist di De Col e fa partire un diagonale che gioca di sponda con il legno e termina la sua folle corsa in fondo al sacco. Spezia a -2 dai play-off con 26 punti, Pro Vercelli penultima con 18 lunghezze.

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PARMA-CESENA 0-0

Il Parma di D’Aversa impatta al Tardini contro la roccaforte eretta dal Cesena di Castori. Gli emiliani non riescono a trovare il guizzo vincente nella perfetta muraglia romagnola e, complice la vittoria del Palermo, vedono fuggire la testa delle classifica in favore dei rosanero. È Insigne il più pericoloso dei sui nei primi quarantacinque minuti di gioco: al 9′ chiama Fulignati alla super parata in corner, al 19′ sfodera un gran tiro a giro che termina vicinissimo al palo. La ripresa si apre con Frattali che rimedia a un errore di Lucarelli e frena l’iniziativa di Laribi. Tanto Parma anche nel secondo tempo con i tentativi di Baraye ed Insigne che non inquadrano lo specchio. Il colpo da tre punti, tuttavia, non arriva e il Palermo se ne va a più quattro in classifica. I crociati salgono a 31 punti mentre il Cesena tocca quota 22.

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PERUGIA-BARI 1-3 (33′ DI CARMINE; 20′, 70′ GALANO, 41′ NENÈ)

Il Bari di Grosso risorge in terra umbra battendo al Curi il Perugia di Breda che si ferma dopo quattro risultati utili consecutivi. Primi venti minuti soporiferi ma la gara si sblocca poco dopo: corner di Iocolone, sponda di testa di Marrone che trova sul secondo palo il tap-in vincente di Galano che in spaccata porta in vantaggio i pugliesi. Il Perugia si vede annullare un goal ma al 33′ i tifosi di casa possono festeggiare senza remore: autentico capolavoro di Di Carmine che aggancia la palla, sterza su Marrone e confeziona un tiro che s’infila all’angolo basso alla sinistra di Micai. I “Galletti” non si scompongono e ritrovano il vantaggio al 41′ con il primo goal in campionato di Nenè che sul traversone di Tello sbuca sul secondo palo e gonfia la rete perugina. Nella ripresa sono gli umbri a giocare in avanti ma è il Bari a pungere nuovamente: al 70′ la punizione beffarda di Galano (doppietta) crea una traiettoria che sorprende Rosati. È il 3-1 che di fatto chiude la contesa. I pugliesi sono gli unici a tenere il passo del Palermo capolista confermando il secondo posto con 32 punti mentre il Perugia si ferma a quota 23.

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AVELLINO-ASCOLI 1-1 (59′ CASTALDO; 45′ PEREZ)

Al Partenio l’Avellino di Novellino e l’Ascoli di Cosmi si spartiscono la posta in palio al termine di un match vibrante e piacevole. Quinto pareggio nelle ultime sei gare per gli irpini, secondo pareggio consecutivo per il nuovo Ascoli targato Cosmi. Prima occasione da rete di marca casalinga: al 4′ cross calibrato da Di Tacchio per Castaldo, Ragni è attento. Ma la prodezza arriva al 34′ quando sulla punizione di Laverone, la difesa marchigiana respinge, Di Tacchio dal limite raccoglie e spara all’incrocio dei pali, Ragni vola e salva il risultato. Due minuti dopo è Asencio a sprecare una grande possibilità di sbloccare il risultato. L’assolo irpino continua anche al 40′ con il tentativo portato da Bidaoiu che da limite tenta il tiro a giro trovando l’ennesima prodezza del sostituto di Lanni. È ancora Ragni a vincere la propria partita personale contro gli attaccanti verdi disinnescando nuovamente il tentativo dell’esterno marocchino di Novellino. Domina l’Avellino ma nel recupero passa in vantaggio l’Ascoli: Lores ribalta il gioco per Cinaglia che di testa imbecca Perez, un gioco da ragazzi gonfiare la rete a porta vuota. Non cambia il copione nella ripresa ma Ragno deve arrendersi al 59′: Bidaoui in area di destro spara in porta, Ragni si oppone come può con i piedi, ma Castaldo a rimorchio raccoglie di testa la respinta firmando l’1-1.  L’Avellino con Laverone prova in due circostanze a portarsi in vantaggio, ma è l’Ascoli a rendersi pericoloso al 69′ quando Lores imbecca il neo entrato Bianchi, tiro dal limite che Radu disinnesca in maniera provvidenziale. A dieci minuti dalla fine è Ardemagni che sbatte contro la saracinesca eretta da Ragni. L’occasione più nitida per gli ospiti si palesa al 91′ quando Lores spreca clamorosamente davanti al portiere. Avellino a quota 22, Ascoli ultimo con 16 punti.

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CARPI-FROSINONE 1-1 (82′ MBAKOGU; 59′ CIOFANI)

Il Carpi di Calabro ridotto in dieci per la follia di Sabbione (gomitata rifilata a Dionisi nel primo tempo a gioco fermo) compie l’impresa di strappare un preziosissimo punto al Frosinone di Longo nella cornice casalinga del Cabassi. I ciociari hanno la grave colpa di non aver chiuso anzitempo la contesa limitandosi a siglare soltanto una rete. La gara è brutta e nervosa e le conclusione non arrivano fino al 35′ quando il debole colpo di testa sfoggiato da Brighenti muore debolmente fra le braccia di Colombi.  Il Carpi soffre nel finale di tempo, quando Soddimo sfiora il palo col destro a giro e Matteo Ciofani calcia alto, ma arriva all’intervallo indenne. Il secondo tempo si apre con il vantaggio dei calciatori in giallo: al 59′ Ciofani (sesta rete) sfrutta una corta respinta della difesa casalinga e fredda l’estremo difensore emiliano.  Il Frosinone fa l’errore di non affondare il colpo e così Mbakogu dal limite con un destro da favola nel sette firma l’1-1. Longo mette tardivamente Citro e Ciano, che nel recupero fallisce da due passi, imitato sull’altra sponda da Verna poco dopo. Il Carpi guadagna un punto d’oro piazzandosi a 25 punti mentre i laziali falliscono il sorpasso ai danni di Bari e Parma arrivando a 31 lunghezze.

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BRESCIA-CITTADELLA (21′ TORREGROSSA; 56′ IORI)

Al Rigamonti i padroni di casa del Brescia impattano sul pari contro gli ospiti del Cittadella. Nel primo posticipo domenicale della 19^ giornata della serie cadetta, Marino e Venturato si dividono la posta in palio. Il punticino avvicina i veneti alla zona play-off mentre i lombardi non escono dalle vicinanze della zona rossa. Prima occasione al 9′: punizione morbida di Furlan, testa di Somma e bersaglio mancato di poco. A fil di palo, ancor di più la risposta veneta con la contraerea di Kouame, attivato da Litteri al 15′. Le “Rondinelle” ringraziano e siglano il punto del momentaneo vantaggio: al 21′ il bel cross di Bisoli trova la puntuale sponda di Caracciolo che pesca Torregrossa, l’ex attaccante del Trapani stoppa e di controbalzo fredda Alfonso.  Il Brescia cresce e l’istinto di Alfonso dice di no a un destraccio violento di Caracciolo, al 35′. La ripresa si apre con la traversa colta da Bartolomei da calcio piazzato. È il preludio al pareggio dei granata: al 56′ la parabola da calcio d’angolo del solito Bartolomei trova la zuccata vincente di Iori. 1-1 e tutto da rifare per i padroni di casa. Reazione furiosa biancazzurra: punizione di Caracciolo, testa di Bisoli, Alfonso è super in entrambi i casi. Bravo, il portiere del Cittadella, anche a fermare due volte Machin (subentrato da pochi istanti a Dall’Oglio), mentre Arrighini (inserito per Litteri) ci prova con una volée senza fortuna. Non succede più nulla: il Brescia sale a quota 22 mentre il Cittadella tocca i 29 punti in graduatoria. manuel-iori-ok-calciomercatoPESCARA-NOVARA 1-0 (22′ BRUGMAN)

Risorge il Pescara di Zeman dopo tre sconfitte consecutive. All’Adriatico a farne le spese è il Novara di Corini che si arrende di misura al club abruzzese. Zeman salva la sua panchina ed allontana leggermente l’incubo della zona rossissima scavalcando proprio gli azzurri.  Al 18’ potrebbe sbloccarla quando il cross di Carraro viene schiacciato da Mancuso nell’angolino. Montipò si salva (e poi si fa male nello scontro con Pettinari). Non è aria, si è capito: ci vuole una giocata individuale per cambiare la storia di una partita che sicuramente non passerà agli annali. Puntuale, la meraviglia di serata arriva da Brugman al 22′: stop a limite dell’area e tiro a giro che toglie la ragnatela da sotto l’incrocio dei pali del Novara. Il goal del vantaggio consegna al pubblico amico il solito “Delfino” dalle due facce: dopo la rete, infatti, gli uomini del boemo lasciano troppo spazio al Novara diventando timidi di colpo. Alla mezz’ora, infatti, i difensori pescaresi sbagliano l’impossibile regalando a Di Mariano una clamorosa possibilità per pareggiare, l’ex Roma spara altissimo graziando i tifosi casalinghi. Il secondo tempo non cambia granché gli equilibri congelati dal duplice fischio finale: ci provano di più (senza troppa convinzione) i piemontesi mentre il Pescara si rintana nella sua trequarti e punge raramente. Partita brutta e noiosa che si riassume con un calcio piazzato di Ronaldo che trova l’attenta guardia di Fiorillo. Non accade più nulla: il Pescara soffre ma sale a quota 24 ed allontana momentaneamente la zona rossa mentre il Novara resta inchiodato a 23 punti.

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LA CLASSIFICA:

POS SQUADRA PUNTI G V N P GF GS ULTIME GIORNATE
1 Palermo 35 19 9 8 2 26 16
V V N V P
2 Bari 32 19 10 2 7 33 26
V P P V V
3 Parma 31 19 9 4 6 27 17
N N V P V
4 Frosinone 31 19 7 10 2 31 23
V N N N
5 Empoli 30 19 8 6 5 37 29
V N N V
6 Cittadella 29 19 8 5 6 30 23
N N V V V
7 Cremonese 28 19 6 10 3 27 20
N N V N N
8 Venezia 28 19 6 10 3 21 17
N N N P N
9 Salern. 26 19 5 11 3 29 26
V N P P N
10 Spezia 26 19 7 5 7 21 20
V V P V N
11 Carpi 25 19 6 7 6 17 23
P N V P
12 Pescara 24 19 6 6 7 31 36
V P N P V
13 Perugia 23 19 6 5 8 32 31
P N V N V
14 Novara 23 19 6 5 8 22 22
P N N V P
15 Avellino 22 19 5 7 7 27 30
N N N P N
16 Brescia 22 19 5 7 7 18 21
P V P N
17 Cesena 22 19 5 7 7 31 38
V N V P
18 Virtus Entella 21 19 4 9 6 23 27
P N V N N
19 Foggia 19 19 4 7 8 29 39
P P P N
20 Ternana 18 19 2 12 5 27 33
P N N N N
21 Pro Vercelli 18 19 4 6 9 22 31
P N P N P
22 Ascoli 16 19 3 7 9 17 30
N N P N P

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