Atalanta, Cristante: “Ringrazio il Milan ma sogno la Premier”

Bryan Cristante è, a soli 22 anni, uno dei prospetti più interessanti del nostro calcio. Grazie alle prestazioni di quest’anno ha attirato le attenzioni di diversi club europei ed assunto un ruolo sempre più determinante nell’Atalanta di Gasperini. Seppur giovane, il centrocampista è ben consapevole delle sue potenzialità e determinato nei suoi obiettivi.

CRISTANTE: “L’ATALANTA NEL DESTINO. IN PREMIER MI TROVEREI BENE”

Lo dimostra quanto dichiarato in un’intervista con la Gazzetta dello Sport, parlando della sua crescita esponenziale, del suo futuro e delle sue ambizioni. Eccone un estratto.

“Al Milan l’esordio in Champions a 16 anni, ma volevano gente pronta. Atalanta nel destino, ha fatto di me un progetto. Anche il Borussia Dortmund ci tirerà fuori il meglio. Sono un falso lento che segna, ma rendo solo se c’è pure da difendere. Alla Khedira, un po’ ci sta, dai”.

Cristante elogia la sua realtà bergamasca ed analizza con lucidità la scelta del Milan di lasciarlo partire:

“Tra 10 anni dirò: Gasperini mi ha fatto diventare Cristante. Per lui dimostare che i giovani possono e devono giocare è una specie di missione. Poi all’Atalanta c’è la cultura della pazienza. Qui ho avuto una sensazione mai provata prima, neanche al Milan e al Benfica: far parte di un progetto. Anzi, essere io un progetto su cui investire e lavorare a 360°. A Gattuso e al Milan posso solo dire grazie. Mi hanno preferito giocatori già pronto. Il mio agente e Galliani si sono fatti delle gran litigate, ma mi hanno lasciato libero di crescere altrove”.

Infine, la chiusura è dedicata al futuro:

“Alla fine di un torneo di Viareggio mi dissero che c’erano degli osservatori del Chelsea per me. La Premier League era un sogno allora come oggi e spero sia una realtà domani. In tanti mi dicono che è il campionato perfetto per me e sono d’accordo: fisicità, contrasti, calcio aperto. Sì, mi ci vedo bene. Tanto più al momento giusto”.

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