Serie B: il racconto della ventiquattresima giornata

La Serie B torna ad infestare le pagine di Ok Calciomercato con le sue palpitanti emozioni. Il campionato cadetto è pronto a turbare i sogni di tantissimi tifosi di calcio italiani. Speranze promozione, bagarre play-off, forche caudine rappresentate dai play-out e l’inferno della retrocessione in Serie C: benvenuti al racconto della ventiquattresima giornata.

Il Frosinone asfalta in casa il Pescara (3-0 il finale), sfrutta il KO esterno del Palermo contro l’Empoli e sale al comando solitario della Serie B. Dietro i ciociari si assesta proprio la coppia formata da rosanero e toscani. Sale al quarto posto il Cittadella che gioisce degli stop simultanei di Parma e Cremonese, entrambe sconfitte. In coda vince il Foggia in rimonta, successo per il Brescia. In zona caldissima fa festa ancora la Pro Vercelli emulata, questa volta, anche dall’Ascoli. La Ternana esce sconfitta dalla giostra del goal del Manuzzi e coglie l’ultimo posto in classifica.

EMPOLI-PALERMO 4-0 (12′ BRIGHI, 45′, 51′, 82′ CAPUTO)

L’Empoli di Andreazzoli impartisce una lezione di calcio al Palermo di Tedino fra le mura amiche del Castellani raggiungendo i rosanero a quota 43. La brutta serata dei siciliani inizia nelle prima battute di match: al 12′ Zajc s’inventa un’apertura panoramica che premia l’inserimento di Pasqual, il tiro-cross dell’ex Fiorentina viene intercettato in malo modo da Posavec che apre la via della rete a Brighi. La rete aizza il Palermo che tenta di pervenire subito al pareggio con il duo CoronadoNestorovski: è l’attaccante macedone a sfiorare il pari con un colpo di testa su corner. La gara prosegue con l’Empoli che cerca di rallentare il gioco costruendo trame continue con fitti passaggi e il Palermo che va a caccia del pari. All’ultimo minuto del primo tempo, quando tutto sembrava portare all’intervallo sull’1-0, ancora il genio di Zajc sale in cattedra: da destra taglia tutta l’area per un assist meraviglioso che bomber Caputo insacca da pochi passi. I primi battiti del secondo tempo certificano la serataccia del Palermo in Toscana: al 51′ Caputo bissa la rete del primo tempo sfruttando l’assist di Zajc, per Posavec non c’è scampo al piattone del bomber degli azzurri. I siciliani non riescono ad imprimere il loro gioco e l’Empoli, in pieno controllo, cala il poker al 82′ ancora con Caputo (tripletta) che fredda l’estremo difensore avversario dagli undici metri. Il triplice fischio del direttore di gara consegna alla serie cadetta una squadra in piena corsa per la promozione diretta.

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BRESCIA-PARMA 2-1 ( 38′, 64′ TORREGROSSA; 58′ CERAVOLO)

Il Brescia di Boscaglia gioca bene al Rigamonti e batte con merito il Parma di D’Aversa. I crociati sono apparsi in difficoltà per tutto il match scoprendo spesso il fianco alle sortite offensive dei padroni di casa. Il Brescia parte forte, il Parma sa rendersi pericoloso e al 20’ Da Cruz si divora il vantaggio a tu per tu con Minelli, calciando a lato. Al 38′ i lombardi passano in vantaggio: assist di Curcio per Torregrossa, l’ex attaccante del Trapani controlla la sfera, vince il duello con Lucarelli e scarica in rete il pallone del vantaggio. La partita è vibrante ed il secondo tempo non è certo da meno. Al 58′ Ceravolo sfrutta l’assist di Da Cruz e riporta il match in equilibrio. Non c’è sosta alcuna. Dopo sei minuti arriva il bis di Torregrossa che sfrutta nuovamente l’assistenza di Curcio per infilare Fratalli. Il Parma ha la chance del pari con Di Gaudio al 82’, ma Minelli fra i pali è strepitoso. Il Brescia vince e sale a quota 26 mentre il Parma resta a 36 punti.

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FROSINONE-PESCARA 3-0 (50′ CIANO, 64′ TERRANOVA, 93′ CHIBSAH)

Vola il Frosinone di Longo. Allo Stirpe, i ciociari schiantano il Pescara di Zeman 3-0, sfruttano la sconfitta del Palermo sul campo dell’Empoli e si prendono la testa solitaria della classifica del campionato cadetto. Primo tempo noiosissimo con le due squadre poco propense a creare occasioni da rete degne di nota. La ripresa, invece, comincia con il botto: al 50′ Ciano calcia dalla distanza trovando la via della rete. Laziali in vantaggio. Gli abruzzesi sbandano pericolosamente ed il Frosinone pianta gli artigli nella carne del “Delfino” per la seconda volta con Terranova: al 64′ il difensore corregge in rete un calcio d’angolo del solito Ciano portando sul doppio vantaggio i canarini. Il Pescara tenta di reagire aumentando minimamente la produzione offensiva ma i tentativi sono facilmente controllati dalla retroguardia casalinga. Al 93′ i biancazzurri incassano il tris da Chibsah, il centrocampista silura Fiorillo dalla distanza e fissa il risultato finale sul 3-0. Frosinone primo in solitaria a quota 46, abruzzesi fermi a 31 punti.

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CREMONESE- PRO VERCELLI 2-3 (16′ SCAPPINI, 93′ CAVION; 38′ CASTIGLIA, 52′, 66′ GERMANO)

Vittoria fondamentale della Pro Vercelli di Grassadonia che, allo Zini di Cremona, batte i padroni di casa della Cremonese guidata da Tesser. I piemontesi partono forte cercando di aggredire gli avversari più quotati ma i lombardi, alla prima vera occasione, passano in vantaggio: è Scappini che gira al volo il cross di Almici per il vantaggio momentaneo dei grigiorossi. Arini al 33′ prova ad emulare il suo compagno di squadra ma Pigliacelli questa volta dice no e mette in corner. Si aspetta il raddoppio della Cremonese ma al 38′ è Castiglia ad impattare la sfera di testa siglando il punto del pari. Il secondo tempo inizia esattamente come il primo con i bianchi che aggrediscono alti mettendo in difficoltà gli avversari. Il pressing viene ripagato al 52′ ed al 66′: due mischie furibonde in area lombarda risolte entrambe le volte da Germano. Pro Vercelli avanti 3-1 allo Zini. I ragazzi di Tesser tentano di reagire ma colgono i frutti dello sforzo troppo tardi: solo al 93′, infatti, Cavion riesce ad accorciare le distanze. La Cremonese resta al palo dei 36 punti mentre la Pro sale a quota 24 e rilancia clamorosamente le sue speranze salvezza.

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FOGGIA-AVELLINO 2-1 (35′ NICASTRO, 68′ MAZZEO; 10′ ASENCIO)

Tre mesi e mezzo dall’ultima volta. Il Foggia di Stroppa torna a vince allo Zaccheria battendo di misura il rimaneggiato Avellino di Novellino. L’inizio si trasforma velocemente in un incubo per i pugliesi: al 10′ sugli sviluppi di calcio di punizione è Migliorini a saltare più in alto di tutti, la sfera arriva ad Asencio che non ha nessuna difficoltà a metterla in rete per il vantaggio campano. Lo stadio mormora ma il Foggia non si scompone e trova il pareggio al 35′ con Nicastro, l’ex attaccante del Perugia combina con Mazzeo e realizza a porta sguarnita. Sul finire del tempo l’episodio chiave che indirizza la partita: D’Angelo atterra Gerbo solo in area davanti Radu, per l’arbitro non ci sono dubbi nell’assegnare il rigore e espulsione per il capitano biancoverde vista l’evidente occasione da gol. Mazzeo dal dischetto calcia alto e cestina l’enorme opportunità. Nella ripresa, però, è proprio il bomber dei “Satanelli” a siglare il punto del vantaggio: al 68′ Mazzeo finalizza una splendida azione corale dei rossoneri orchestrata da Agnelli e Gerbo. L’Avellino, orfano del suo tecnico, tenta un assalto confuso ma la porta di Guarna non corre pericoli rilevanti. La vittoria in rimonta proietta i pugliesi a quota 28, un punto in meno degli irpini.

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NOVARA-ASCOLI 1-2 (29′ PUSCAS; 33′ BUZZEGOLI, 37′ MONACHELLO)

Il Novara di Corini perde in casa contro l’Ascoli di Cosmi e viene risucchiato sempre più nella zona rossa. I marchigiani, invece, si regalano una speranza di salvezza in più vincendo in rimonta lontano dal Del Duca. Inizio soft per entrambe le compagini ma alla prima, vera occasione da goal sono gli azzurri a passare: al 29′ Maniero fa al meglio la sponda per Puscas (partito al limite del fuorigioco) che batte poi Lanni e corona con un gol la prima in azzurro. La partita si accende improvvisamente e dopo quattro minuti, gli ospiti trovano il punto del pareggio con Buzzegoli, l’ex della partita firma un gran gol in diagonale dopo un vero e proprio slalom gigante tra la retroguardia novarese. In tre minuti appena, l’Ascoli ultima la rimonta e si assicura la vittoria: Mogos contrasta Chiosa (sarebbe fallo, ma Sacchi non lo ravvisa), Bianchi crossa e Monachello viene lasciato colpevolmente libero di colpire ben due volte. Nel secondo tempo il Novara tenta l’assalto al fortino eretto da Cosmi ma Lanni e la traversa (tentativo di Moscati) fermano le velleità di pareggio dei piemontesi guidati da Corini. Il Piola vede i proprio beniamini uscire sconfitti. Il Novara resta a quota 27 mentre l’Ascoli sale a 23 e spera.

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PERUGIA-CITTADELLA 1-3 (43′ CERRI; 20′ KOUAME, 56′ SCHENETTI, 83′ STRIZZOLO)

Altra vittoria esterna, stavolta del Cittadella di Venturato che schianta il Perugia di Breda al Curi. Partita divertente fra due squadre votate all’attacco, il pubblico apprezza. Al 20′ la stragrande maggioranza degli spettatori, però, si ammutolisce: Kouame sfrutta il cross di Benedetti, ringrazia lo svarione difensivo di Belmonte e in solitaria deposita in rete la sfera del vantaggio ospite. I festeggiamenti dei ragazzi di Venturato durano lo spazio di venti minuti: il Perugia alza progressivamente i giri del motore e schiaccia i veneti nella loro metà campo dominato il gioco. Al 43′ gli umbri raccolgono il lavoro fatto con Cerri, l’attaccante ex Spal sfrutta la punizione di Varnier ed insacca colpendo di testa. Il secondo tempo si materializza in modo negativo per i padroni di casa: al 56′ Schenetti conclude un’azione prolungata della sua squadra portando nuovamente avanti i granata, oggi in giallo. Il Perugia ci riprova ma il Cittadella cala il tris con Strizzolo che sfrutta l’assist di Kouame  gonfiando la rete avversaria per la terza volta. Nel finale è Di Carmine a tentare l’ultimo, disperato assalto ma Alfonso dice di no ed inchioda il risultato finale sul 1-3. Il Cittadella non perde in trasferta dal 21 ottobre 2017 e vola a quota 38 mentre il Perugia rimane a 30 punti in graduatoria.

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VENEZIA-BARI 3-1 (22′ STULAC, 31′, 36′ LITTERI; 61′ SABELLI)

Il Venezia di Inzaghi gioca un primo tempo stellare ed abbatte il Bari di Grosso, al secondo KO di fila dopo la goleada subito al San Nicola per mano dell’Empoli. I pugliesi provano a fare la gara ma i veneti si chiudono e ripartono letalmente mettendo in costante difficoltà la retroguardia ospite. L’errore di Pinato dopo dieci minuti è il campanello d’allarme per i biancorossi: il Penzo esulata la prima volta al 22′ quando Stulac pesca l’incrocio dei pali con un siluro dai trenta metri. Eurogol e lagunari in vantaggio. Il Bari tenta di reagire ma si sbilancia fatalmente scoprendo il fianco alle scorribande avversarie. Tra il 31′ ed il 36′ Litteri si tramuta in incubo per Grosso: prima Micai si supera sul colpo di testa dell’ex Cittadella servito al bacio da Falzerano, sugli sviluppi ancora cross dell’ex Bassano, testa di Litteri da sotto misura e palla in rete, poi il bomber sfrutta la spizzata di Domizzi e deposita la sfera in rete prima di tutti. I “Galletti” vengono rimbalzati dalla difesa venete e Geijo a fine primo tempo potrebbe calare il poker in contropiede. Tentativo fallito. Il Bari nei secondi quarantacinque minuti tenta di aumentare la pressione offensiva ma Audero si oppone magistralmente al tentativo portato da Brienza. La rete della bandiera arriva al 61′ con Sabelli che dagli sviluppi di calcio d’angolo trafigge l’estremo difensore dei “Leoni alati”.  Possano cinque minuti e Chiffi punisce la simulazione di Litteri, già ammonito, con il secondo cartellino giallo, poi caccia anche Inzaghi per proteste. Il vantaggio numerico rinvigorisce gli ospiti ma i tentativi non vanno a segno. Il Venezia sale a quota 35 ed aggancia il Bari.

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SALERNITANA-CARPI 1-2 (45′ SPROCATI; 42′ POLI, 73′ VERNA)

Il Carpi di Calabro coglie tre punti importantissimi all’Arechi contro i padroni di casa della Salernitana guidata da Colantuono. Primo minuti del primo tempo giocati a ritmi blandi, si registra soltanto l’infortunio occorso ad Odjer ed il diagonale di Sprocati neutralizzato da Colombi al 24′. Le emozioni vere arrivano nei minuti finali della prima frazione di gara: al 42′ la squadra emiliana sblocca il risultato con un tiro potente e preciso di Poli (assist di Garritano) dalla lunga distanza. La risposta della Salernitana è immediata e, prima dell’intervallo, ecco il pari firmato da Sprocati. Dopo uno scambio Di Roberto-Rossi, l’attaccante da pochi metri mette alle spalle del portiere avversario. Nel secondo tempo, i campani cercano di sfruttare l’onda lunga del pareggio conquistato nelle ultime battute di primo tempo e premono sull’acceleratore. Al 46′ Di Roberto tenta dalla distanza ma l’estremo difensore emiliano è attento. Poco dopo è ancora Colombi il protagonista assoluto, il portiere rimedia al grave errore di Verna e stoppa il tentativo del solito Sprocati. Zito e Vitale non riescono ad imprimere la giusta precisione ai tentativi poco dopo; si vede anche il Carpi al 65′ con Mbakogu: il calciatore nigeriano sfiora la rete dopo aver sfruttato l’errore di Schiavi. È la prova generale alla rete del vantaggio: al 73′ il bomber africano veste i panni dell’assist-man servendo a Verna la palla del 2-1. I granata tentano di assaltare il fortino ospite negli ultimi minuti di match ma il risultato non cambierà più. Gli emiliani volano a quota 35 mentre i campani restano fermi con 30 punti in graduatoria.

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CESENA-TERNANA 4-3 (18′, 22′ MONCINI, 35′ JALLOW, 75’SCHIAVONE; 14′ VALIJENT, 45′ CARRETTA, 70′ TREMOLADA)

Il Cesena di Castori vince la fiera del goal svoltasi al Manuzzi contro la caparbia Ternana del debuttante Mariani. Dopo la sconfitta in romagna, gli umbri colgono la palma della peggior squadra del torneo posizionandosi all’ultimo posto della graduatoria. Almeno per questa giornata. Partono forte le “Fere” ed al 12′ serve un super Fulignati sulla conclusione a rete scagliata da Angiulli. Passano due minuti e gli ospiti trovano la via della rete con il tiro di Valijent che, dopo aver trovato una deviazione decisiva nel corso del tragitto, non lascia scampo all’estremo difensore bianconero. La reazione dei padroni di casa è veemente, il protagonista diventa Moncini che ribalta la situazione dal 18′ al 22′ siglando una doppietta: prima segna di destro sfruttando l’uscita difensiva errata di Gasparetto e poi corregge di testa una punizione calciata da Schiavone. Il Cesena è padrone del campo, si divora il terzo gol al 26′ con Vita, sfiora il palo al 34′ con Di Noia e poi arrotonda con il decimo gol in campionato di Jallow, pescato sul filo del fuorigioco da Schiavone. rima del riposo, però, Suagher dimentica Carretta che di testa accorcia le distanze. La corrida dei primi quarantacinque minuti sembra attenuarsi nella ripresa con entrambe le squadre che tirano il fiato. Al 70′ Fulignati regala la rete a Tremolada: sinistro innocuo dai trenta metri del calciatore ed errore imperdonabile dell’estremo difensore di Castori. Pareggio insperato per i rossoverdi. Passano cinque minuti e Schiavone sigla il goal partita sfruttando l’errore di Plizzari che, probabilmente, era geloso del proprio dirimpettaio. Le emozioni si esauriscono qui: il Cesena vince e sale a quota 27 mentre la Ternana resta a 22, ultima in classifica.

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VIRTUS ENTELLA-SPEZIA 0-1 (56′ MAGGIORE)

È lo Spezia di Gallo ad aggiudicarsi il derby ligure del Comunale contro i padroni di casa della Virtus Entella guidati da Aglietti. Il monday-night match della serie cadetta non è spettacolare ma denso di emozioni sugli spalti. In campo, il primo sussulto arriva al 7′ quando Granoche, lanciato a rete, perde tempo e si fa recuperare dalla difesa avversaria. Dalla parte opposta si fa vedere Crimi che schiaccia di testa il cross di Belli, palla che sorvola la traversa. Sempre l’ex Carpi al 19′ chiama Di Gennaro all’intervento con una conclusione dalla distanza. Marilungo rompe l’egemonia dell’Entella tentando di sorprendere Iacobucci, è attento l’estremo difensore di Aglietti. Crimi, il più pericoloso dei suoi, stoppa e calcia al 33′ sugli sviluppi di calcio piazzato, sfera di poco alta. La prima azione degna di nota della ripresa genera il vantaggio ospite: al 56′ Maggiore, appena entrato nella contesa, raccoglie il cross di Palladino ed insacca la rete del vantaggio. Al 71′ i padroni di casa recriminano contro la malasorte: Nizzetto scarica un potente fendente che sbatte sulla traversa. L’ultima azione vede come protagonista Marilungo, senza esito. I bianconeri salgono a quota 22 mentre i biancazzurri restano con 24 punti. Che significano bassifondi.

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LA CLASSIFICA:
1 Frosinone 46 24 12 10 2 46 28
2 Empoli 43 24 12 7 5 52 33
3 Palermo 43 24 11 10 3 32 21
4 Cittadella 38 24 11 5 8 38 29
5 Parma 36 24 10 6 8 31 20
6 Cremonese 36 24 8 12 4 32 24
7 Venezia 35 24 8 11 5 28 23
8 Bari 35 24 10 5 9 35 34
9 Carpi 35 24 9 8 7 22 26
10 Spezia 34 24 9 7 8 24 22
11 Pescara 31 24 8 7 9 34 42
12 Perugia 30 24 8 6 10 40 39
13 Salern. 30 24 6 12 6 35 38
14 Avellino 29 24 7 8 9 33 36
15 Foggia 28 24 7 7 10 37 44
16 Novara 27 24 7 6 11 26 30
17 Cesena 27 24 6 9 9 37 45
18 Brescia 26 24 6 8 10 23 29
19 Virtus Entella 24 24 5 9 10 29 37
20 Pro Vercelli 24 24 6 6 12 31 43
21 Ascoli 23 24 5 8 11 22 36
22 Ternana 22 24 3 13 8 38 46

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