Milan, nuova bufera su Li: “Insolvente in Cina”

Se i risultati ottenuti in campo fanno sorridere i tifosi, i presunti problemi economici spaventano il Milan. Dal giorno dell’acquisto del club da parte di Yonghong Li svariate voci si sono rincorse sulla credibilità di quest’ultimo: l’ultima, pesante, arriva dall’inchiesta del Corriere della Sera firmata da Milena Gabanelli e Mario Gerevini.

PRESTITI NON RESTITUITI

Secondo i due la holding Shenzhen Jie Ande, presentata come credenziale per l’acquisto del Milan, era insolvente al momento dell’acquisto stesso. Il tribunale del distretto di Futian avrebbe ordinato in precedenza alla holding, che non aveva restituito un prestito concesso dalla Jiangsu Bank, di vendere sull’Ebay della Cina. In questo modo i 60 milioni di euro di valore delle quote avrebbero saldato i debiti con le banche. Inoltre lo scorso 8 gennaio la Banca di Canton avrebbe chiesto la liquidazione per bancarotta della holding Jie Ande.

Una nuova bufera su Li, definito dunque insolvente al momento di una delle operazioni più importanti della storia del calcio, quella che ha ufficializzato l’addio di Berlusconi al Milan.