Serie B: il racconto della ventisettesima giornata

La Serie B torna ad infestare le pagine di Ok Calciomercato con le sue palpitanti emozioni. Il campionato cadetto è pronto a turbare i sogni di tantissimi tifosi di calcio italiani. Speranze promozione, bagarre play-off, forche caudine rappresentate dai play-out e l’inferno della retrocessione in Serie C: benvenuti al racconto della ventisettesima giornata.

L’Empoli si ferma sul campo del Cittadella ma, complice il KO casalingo del Frosinone contro il Perugia, coglie la vetta della classifica. Si allontana anche il Palermo che impatta 0-0 sul campo della Pro Vercelli. In zona play-off vincono soltanto Bari e Spezia mentre nelle zone calde è importantissimo il successo esterno del Brescia contro il Foggia. Festeggia l’Ascoli che nello scontro salvezza batte di misura il Cesena. Sempre ultima e disperata la Ternana di De Canio.

SPEZIA-SALERNITANA 3-0 (21′ PESSINA, 58′ MARILUNGO, 85′ GRANOCHE)

Lo Spezia di Gallo liquida senza problemi la Salernitana di Colantuono infliggendo ai campani un netto 3-0 fra le mura amiche del Picco. L’equilibrio del primo anticipo della 27^ giornata viene rotto al 21′: cross di Mastinu per Pessina che, da distanza ravvicinata, non può mancare l’appuntamento con il primo goal in categoria. I granata, poco dopo, reclamano un calcio di rigore ma il direttore di gara è irremovibile e placa le proteste. A fine primo tempo è bravissimo Di Gennaro a neutralizzare un pericoloso tiro-cross generato dal sinistro di Vitale. La ripresa consegna al match una Salernitana più arrembante: al 56′ è Palombi a sfiorare il pareggio con un bel colpo di testa. Non è davvero giornata per gli ospiti che subito dopo, incassano il doppio svantaggio: è sempre Mastinu ad accendere la luce per i suoi, il beneficiario questa volta è Marilungo che a tu per tu con il portiere avversario non sbaglia realizzando con un preciso diagonale. Al 62′ Bocalon avrebbe il pallone, facile, del 2-1 ma il colpo di testa dell’ex Alessandria non trova la via della rete nonostante la posizione ravvicinata. Goal sbagliato, goal subito: al 85′ è il neoentrato Granoche che raccoglie il bel cross di Augelo e batte per la terza volta Radunovic. I liguri salgono a quota 39 mentre la Salernitana resta ferma a 31 punti.

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PARMA-VENEZIA 1-1 (75′ CALAIÒ; 66′ FIRENZE)

La sfida fra neopromosse del Tardini termina col segno X. Il Parma di D’Aversa, infatti, raggiunge nell’ultima parte di match il Venezia di Inzaghi spartendo con i veneti la posta in palio. Neopromosse terribili che si danno battaglia sul campo fin dai primi istanti di match: il maggior possesso palla degli ospiti non intimorisce le trame offensive degli emiliani. Scavone ed Insigne vanno vicini al vantaggio, bravo Audero nella prima occasione. Al 32′ il missile di Gagliolo dalla lunga distanza s’infrange sull’incrocio dei pali grazie alla preghiera, puntualmente ascoltata, dell’estremo difensore dei lagunari. La ripresa inizia con un Venezia più determinato e voglioso di fare risultato: al 53′ Frattali mette in angolo il tentativo di Stulac. Al 66′ gli ospiti capitalizzano la superiorità del secondo tempo siglando il punto del pari: tocco errato di Lucarelli, Firenze ringrazia e in diagonale fredda il portiere emiliano. I crociati si destano e al 75′ trovano il pareggio dagli undici metri (fallo su Scozzarella) con Calaiò che trasforma la massima punizione. Il Parma prova a sfruttare l’onda positiva del pareggio ma il Venezia si copre bene bloccando gli ultimi assalti dei padroni di casa. Emiliani a quota 38, veneti a 40.

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FROSINONE-PERUGIA 1-3 (9′ SODDIMO; 14′ CERRI, 74′ MUSTACCHIO, 94′ BONAIUTO)

Perde partita e vetta della Serie B il Frosinone di Longo che allo Stirpe cade sotto i colpi chirurgici del Perugia di Breda che rilancia ambizioni play-off. Partita bellissima quella in terra laziale con entrambe le compagini che macinano occasioni su occasioni rendendo il match frizzante e piacevole. Partono meglio i padroni di casa che sfiorano il vantaggio nei primi minuti con Beghetto e Ciofani. Risponde in contropiede il Perugia con Bonaiuto che non trovo lo specchio della porta per questione di centimetri. Il goal è nell’aria e si tinge di gialloblu: respinta ospite sugli sviluppi di calcio piazzato, il più lesto di tutti è Soddimo che calcia di prima intenzione, trova una deviazione della retroguardia e batte Leali. Sembra l’inizio della passerella dei leoni ma il grifone risponde poco dopo: al 14′ Bandinelli porta palla ed imbuca alla perfezione Cerri, l’attaccante a tu per tu con Vigorito mastica la conclusione che tocca il palo e si deposita in fondo al sacco. Il match è bellissimo con capovolgimenti di fronte continuo ma il pari regge fino al primo tempo. Nella ripresa, complice l’espulsione di Soddimo, gli umbri aumentano la pressione ed al 74′ passano in vantaggio: Mustacchio si mette in movimento, il diagonale velenoso della punta trafigge imparabilmente l’estremo difensore casalingo. Il Frosinone tenta di pervenire al pareggio ma il Perugia di difende egregiamente e chiude il match nel recupero con Bonaiuto che, in contropiede, sfrutta l’assistenza di Colombatto e cala il tris. Frosinone secondo a quota 49, umbri con 37 punti in classifica.

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CITTADELLA-EMPOLI 1-1 (37′ KOUAME; 95′ BENNACER)

Goal nel finale e primato in classifica per l’Empoli di Andreazzoli che al Tombolato pareggia al fotofinish contro il Cittadella di Venturato. Le due squadre sono votate all’attacco già dai primi minuti di match, niente tatticismi in terra veneta. Kouame dopo una manciata di secondi non arriva sul pallone di Schenetti, lo stesso capita poco più tardi a Vido. L’Empoli non sta a guardare, e al primo affondo sfiora il gol con Caputo, che calcia sull’esterno della rete da distanza ravvicinata. La partita è divertente ed il risultato si sblocca poco dopo: al 37′ Iori verticalizza per Vido, il giocatore di scuola bergamasca vince lo scontro fisico con Veseli e calcia verso la porta di Gabriel, la parata non è completa ed il pallone diventa giocabile per Kouame che infila senza troppi problemi il goal del vantaggio casalingo. Allo scadere del primo tempo, gli azzurri sfiorano il goal con Caputo che gira di testa il cross di Pasqual ma la sfera termina di pochissimo a lato. Nella ripresa, Zajc stampa il possibile pallone del pari sul palo e certifica la nefasta giornata per i toscani. Paleari diventa protagonista assoluto sulle occasioni (entrambe di testa) del solito Caputo e di Ninkovic superandosi con interventi prodigiosi. Il Cittadella, di contro, non approfitta di due ripartenze interessanti e subisce il pareggio al 95′: ultimo respiro, Bennacer si dimostra un abile sciatore compiendo uno slalom gigante prima di mandare la sfera sotto l’incrocio dei pali granata. Un punto che regala la vetta all’Empoli con 50 punti e proietta al quinto posto i veneti con 42 lunghezze.

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PESCARA-CREMONESE 0-0

All’Adriatico, Pescara e Cremonese si dividono la posta in palio come nel girone d’andata. In terra lombarda meritava qualcosina in più la squadra di Zeman, in Abruzzo è la compagine di Tesser ad andare vicinissima al colpo esterno. Prima frazione di gara che vede i padroni di casa gestire il pallino dell’incontro in modo sterile, senza impensierire la retroguardia grigiorossa che si chiude bene per poi ripartire con contropiedi fulminanti ispirati dal duo PiccoloCroce. Al 36′ Fiorillo estirpa il pallone dai piedi di Castrovilli in area di rigore e salva su Cavion. Al 43′ i biancazzurri hanno l’occasione migliore dei primi quarantacinque minuti: il sinistro sbilenco di Coulibaly diventa un assist per Capone che si ritrova solo davanti a Ujkani, il portiere salva i suoi con una gran parata spedendo il segno X negli spogliatoi. La ripresa ricalca la falsa riga del primo tempo: prima parte avara di occasioni, seconda scoppiettante: il Pescara ha l’occasione ancora con Capone ma l’estremo difensore dei lombardi appare insuperabile. A fine match, la Cremonese potrebbe siglare il goal del vantaggio per tre volte: al 80′ il tiro a giro di Castrovilli esce di un soffio, quattro minuti dopo Scappini si vede respingere il diagonale da Fiorillo e all’ultimo minuto sono Cinelli e Cavion a non inquadrare la porta dei padroni di casa. Il Pescara sale a quota 36, la Cremonese arriva a 38 punti.

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FOGGIA-BRESCIA 1-2 (37′ NICASTRO; 68′ TORREGROSSA, 75′ CARACCIOLO)

Allo Zaccheria, i padroni di casa del Foggia escono sconfitti contro il Brescia di Boscaglia che, in rimonta, porta a casa tre punti fondamentali per la corsa salvezza. Fatali ai rossoneri i secondi quarantacinque minuti di gara: gli avversari hanno giocato, infatti, una ripresa fantastica mettendo letteralmente a ferro e fuoco la retroguardia di Stroppa. Primo tempo avaro di occasioni da entrambe le parti, l’unica azione veramente pericolosa si tramuta nella rete del vantaggio pugliese: al 35′ cross di Kragl dalla sinistra per la testa di Mazzeo, sulla linea Nicastro deposita in rete, tra le proteste bresciane per un presunto fuorigioco, che non c’è. Sul morire del primo tempo è Caracciolo ad impegnare, di testa, Guarna, il portiere rossonero si rifugia in angolo. I lombardi rientrano in campo dagli spogliatoi con una verve diversa: la ripresa si apre con il diagonale a botta sicura di Ndoj, sfera di poco a lato. Il goal è nell’aria e si palesa poco dopo: al 68′ Spalek inventa per Torregrossa, l’ex attaccante del Trapani sigla il pari. Il pareggio congela i “Satanelli” esaltando la furia agonistica delle “Rondinelle”; al 75′ Agnelli atterra Torregrossa in area di rigore, l’arbitro indica il dischetto: Caracciolo dagli undici metri non sbaglia. Nel finale l’assalto dei rossoneri è sterile: Agnelli ha la palla del pari ma la spedisce tra le mani di Minelli. All’ultimo respiro la conclusione di Kragl finisce fuori, a dimostrazione della giornata no della squadra di Stroppa. Il Brescia sale a quota 33, un punto in meno del Foggia.

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ASCOLI-CESENA 2-1 (25′ MOGOS, 51′ CLEMENZA; 41′ FEDELE)

Vittoria fondamentale per l’Ascoli di Cosmi che nello scontro salvezza al Del Duca piega la resistenza del Cesena griffato Castori. Erano quattro mesi che i marchigiani non conquistavano i tre punti fra le mura amiche. Gara nervosa e tirata ma è l’Ascoli a fare di più la partita: al 25′ Clemenza impegna Fulignati dalla distanza, sulla corta respinta arriva, come un falco, Mogos che ribadisce in rete. Il goal del vantaggio galvanizza i bianconeri e deprime i romagnoli. La banda Cosmi potrebbe raddoppiare in due occasioni: prima con Clemenza, poi nuovamente con Mogos. La compagine casalinga gioca meglio, sembra controllare agilmente il match ma il Cesena ha un moto d’orgoglio e al 41′ trova il sorprendente punto del pari con Fedele che manda, incredibilmente, le due squadra al riposo sul pareggio. L’Ascoli, ferito dalla rete subita, rientra in campo con la ferma intenzione di trovare il nuovo vantaggio. I marchigiani impiegano solo cinque minuti per avverare il loro proposito: Clemenza, il migliore dei suoi, parte in slalom e conclude imparabilmente verso Fulignati facendo esplodere lo stadio. Il Cesena non ha la forza di reagire, irretito dalle trame conservatrici degli avversari. Nel finale, però, Jallow avrebbe il pallone del clamoroso pareggio ma Lanni è attento e disinnesca la minaccia. Ascoli a quota 26 mentre il Cesena resta a 28 e viene risucchiato nelle zone torride della classifica.

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TERNANA-BARI 1-2 (11′ DEFENDI; 3′ HENDERSON, 63′ MARRONE)

Terza vittoria di fila per il Bari di Grosso che viola il Liberati, campo della Ternana di De Canio. Sembrava una gara dalla facile lettura per i pugliesi ma l’applicazione e la voglia degli umbri hanno complicato drasticamente i piani bellici dei galletti. Gli ospiti, come da programma, prendono immediatamente in mano il pallino del gioco aggredendo alti e generando numerose palle goal. Al 3′ cambia già il parziale: azione solitaria di Henderson che ruba palla, macinata metri, si accentra e scarica imparabilmente nella porta difesa da Plizzari. Il pubblico di casa rumoreggia ma i rossoverdi, poco dopo, agguantano il punto del pari: al 11′ Cross dalla trequarti sinistra di Paolucci e colpo di testa vincente di Defendi bravo a infilarsi tra Marrone e D’Elia. Nessuna esultanza per l’ex più importante di giornata. Il Bari mantiene alto il baricentro ma la disciplina tattica della linea difensiva costruita da De Canio concede soltanto una punizione al solito Henderson a fine primo tempo, Plizzari è attento. La ripresa si apre con un paio di piazzati per la Ternana ma il goal del sorpasso lo sigla la banda Grosso: al 63′ dalla bandierina, parabola lunga sul secondo palo testa gol di Marrone che sfrutta l’uscita maldestra di Plizzari. Nonostante i cambi offensivi dei padroni di casa, gli umbri non riusciranno più a risultare incisivi sotto porta. Ternana ultima con 22 punti mentre il Bari aggancia il Palermo al terzo posto con 44 punti.

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CARPI-VIRTUS ENTELLA 0-0

Gara poco spettacolare al Cabassi. I padroni di casa del Carpi guidati da Calabro impattano contro la Virtus Entella di Aglietti generando un pareggio a reti bianche. Il segno X non soddisfa nessuna delle compagini, soprattutto i liguri che a conti fatti hanno dimostrato di voler vincere la contesa con maggior insistenza. I padroni di casa si vedono solo ad inizio match quando Poli sigla il vantaggio ma il calciatore biancorosso è in offside. De Luca calcia centrale al 14′, poi Acampora non trova la porta al 22′. La palla buona l’avrebbe Cremonesi in area emiliana, ma l’ex spallino perde l’attimo giusto e Pachonik salva in scivolata. Gli emiliani arrancano, solo Mbakogu tenta di smuovere le acque mettendosi in proprio con un’azione solitaria, il tiro seguente viene disinnescato da Iacobucci. Nella ripresa, succede ancora meno: Aramu ha in avvio la palla per sbloccarla, ma da due passi colpisce centrale sul cross di Belli.  Non succede nulla fino agli ultimi 5′, in cui ci provano Malcore e Aliji, poi al 94′ Mbaye perde palla in uscita ma De Luca calcia debole e lo 0-0 non si sblocca. Il Carpi sale a quota 37 mentre i liguri restano invischiati nei bassifondi con 29 punti.

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AVELLINO-NOVARA 2-1 (35′, 70′ GAVAZZI; 49′ CALDERONI)

Vince l’Avellino di Novellino al Partenio contro il Novara guidato da Di Carlo e scavalca proprio i piemontesi in graduatoria.  La gara potrebbe sbloccarsi al 15′ quando Gavazzi con una gran botta dalla distanza colpisce in pieno il palo complice la deviazione provvidenziale di Montipò che salva anche sulla successiva ribattuta di Bidaoui. Gli ospiti cercano di tenere il pallino del gioco ma sono i padroni di casa a collezionare le azioni più pericolose. Al 35′ l’incontro si sblocca: D’Angelo appoggia per Gavazzi che ci riprova dalla distanza con un gran destro, nulla da fare stavolta per l’estremo difensore degli azzurri. La ripresa ci consegna un Novara più agguerrito, dopo appena quattro minuti dall’inizio del secondo tempo gli ospiti trovano il punto del pari: Sul corner di Sansone, Molina allontana fuori area ma Calderoni raccoglie e con un gran tiro di controbalzo trova l’angolo giusto. Novellino getta nella mischia Cabezas, talento ecuadoregno arrivato in prestito dall’Atalanta. È la mossa corretta: proprio il calciatore sudamericano disegna un cross al bacio che pesca Gavazzi in area, il tiro al volo del giocatore dei verdi non lascia scampo a Montipò.  Il Novara, però, non molla e all’83’ è Calderoni a sfiorare anch’egli la doppietta dopo lo scarico in area di Maniero con il tiro a botta sicura che termina di un soffio a lato. Scampato il pericolo è nuovamente l’Avellino ad affacciarsi in avanti all’86’ quando sulla punizione di Falasco svetta di testa Kresic che scavalca Montipò ma con Troest che salva prodigiosamente sulla linea. Non accade più nulla: Avellino a quota 33, Novara fermo a 31.

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PRO VERCELLI-PALERMO 0-0

La Pro Vercelli di Grassadonia si conferma squadra in forma bloccando la corazzata Palermo sullo 0-0. La banda Tedino non è riuscita a trovare gli spazi giusti per offendere ed il pari (nonostante gli stop di Frosinone ed Empoli) allontana progressivamente dalla vetta la compagine rosanero. I siciliani scelgono di pressare alti la compagine casalinga ma la densità in avanti non permette comunque al Palermo di risultare pericoloso dalle parti di Pigliacelli. Per contro sono i padroni di casa a sfiorare il gol: al 26’ bella triangolazione tra Morra, Ghiglione e Castiglia, con quest’ultimo che non riesce ad impattare il pallone, disturbato da Struna. Vicino al 40’ Reginaldo in girata impegna Pomini, che para ma non trattiene, sulla sfera vagante arriva Castiglia ma il suo tentativo termina alto sopra la traversa. Nella ripresa, sono i rosanero ad impensierire maggiormente la difesa piemontese: al 62′ il colpo di testa di Moreo termina di poco alto sulla traversa mentre al 67′ è Trajkovski ad imitare il compagno di squadra, stavolta con i piedi. Buon momento per gli ospiti, al 76′ il siluro di Chochev termina di poco a lato. Al 85′ i bianchi partono in contropiede ma Altobelli non sfrutta l’occasione. Nel finale vibranti proteste dei rosanero per una trattenuta di Mammarella ai danni di Nestorovski. Non accade più nulla: punticino importante per la Pro Vercelli che sale a quota 27 mentre il Palermo tocca i 44 punti in classifica.

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CLASSIFICA:

1 Empoli 50 27 14 8 5 59 35
2 Frosinone 49 27 13 10 4 49 32
3 Palermo 44 27 11 11 5 33 24
4 Bari 44 27 13 5 9 39 35
5 Cittadella 42 27 12 6 9 41 33
6 Venezia 40 27 9 13 5 33 26
7 Spezia 39 27 10 9 8 29 24
8 Cremonese 38 27 8 14 5 33 26
9 Parma 38 27 10 8 9 33 26
10 Perugia 37 27 10 7 10 45 41
11 Carpi 37 27 9 10 8 23 30
12 Pescara 36 27 9 9 9 35 42
13 Foggia 34 27 9 7 11 43 47
14 Avellino 33 27 8 9 10 37 41
15 Brescia 33 27 8 9 10 28 31
16 Novara 31 27 8 7 12 31 34
17 Salern. 31 27 6 13 8 35 42
18 Virtus Entella 29 27 6 11 10 30 37
19 Cesena 28 27 6 10 11 39 49
20 Pro Vercelli 27 27 6 9 12 31 43
21 Ascoli 26 27 6 8 13 25 41
22 Ternana 22 27 3 13 11 40 52

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