Udinese, parla Barak senior: “Antonin deve crescere. Se va via, solo in Italia”

Antonin Barak è una delle rivelazioni della stagione dell’Udinese

Il centrocampista ceco è nato a Pribram, il 3 dicembre ’94. Suo connazionale nei bianconeri è Jakub Jankto: entrambi hanno visto il loro valore lievitare dopo le prestazioni di questa stagione. All’annata d’esordio in Serie A, Barak ha già totalizzato 24 presenze, 6 gol e 2 assist. È un perno importante dei friulani ed obiettivo di mercato di tante big europee.

BARAK SENIOR: “OGNI COSA A SUO TEMPO, BELLO INCONTRARE PAVEL”

Il padre del 23enne riveste il ruolo di allenatore della nazionale ceca Under 15. Conoscendolo come nessun altro, Antonin Barak Senior ha racconto suo figlio a calciomercato.com. Dalle questioni tecniche al mercato, ecco le sue dichiarazioni:

“Antonin è un ragazzo sensibile ed è molto ambizioso. Cura attentamente le relazioni interpersonali e odia perdere. Fin da piccolo è sempre stato innamorato dello sport: oltre al calcio, ama il basket, il calcio tennis e il surf”.

Lei ha allenato suo figlio. Su cosa ha già lavorato ed in cosa deve migliorare?

“Ho lavorato intensamente sulla sua emotività a ridosso delle partite, mentre a livello tecnico mi sono concentrato sulle conclusioni in porta e le situazioni di 1 contro 1. Ora credo che Antonin debba lavorare ancora sull’aspetto psicologico: un calciatore dà il meglio solo se riesce a essere tranquillo e rilassato. Per il resto deve migliorare la rapidità e la capacità di risolvere le diverse situazioni di gioco durante il match”.

Qual era il rapporto con suo figlio quando lo allenava? E oggi?

“Dal mio punto di vista, il nostro rapporto era basato principalmente sulla relazione padre-figlio;  poi c’era quella allenatore-calciatore. Ho allenato Antonin da quando lui era molto piccolo e quando eravamo al campo mi trattava come tutti i suoi compagni. Voleva sempre discutere con me di ogni aspetto del calcio e lo fa anche oggi: ci sentiamo dopo ogni partita per parlare della prestazione. Non l’ho mai obbligato a farlo, ma se mi chiama sono pronto ad aiutarlo”.

A 17 anni, il primo infortunio importante…

“Dopo un infortunio rimediato in palestra in seguito ad un impegno con la Nazionale, negli accertamenti medici in ospedale gli fu diagnosticata un’angina pectoris, che gli ha causato la sindrome della stanchezza cronica. Dopo vari controlli e un periodo di riposo, circa 9 mesi più tardi Antonin è tornato a giocare a calcio”.

Si aspettava un impatto così positivo in Serie A? Il rapporto con Jankto?
“Non me lo sarei mai aspettato. Pensavamo potesse essere necessaria almeno mezza stagione per ambientarsi, sia in campo che fuori. Inoltre l’infortunio al bicipite femorale e le difficoltà con l’italiano hanno ostacolato il suo inserimento al suo arrivo. Jankto è un ragazzo eccezionale e ha aiutato molto Antonin al suo arrivo a Udine. Loro due stanno davvero bene insieme e possono contare l’uno sull’altro da quando si sono conosciuti nella Nazionale ceca Under 21”.

Dove deve giocare?

“A lui piace giocare centrocampista centrale. È il ruolo che ha ricoperto maggiormente nel corso della sua carriera ed è lì che si sente più utile”.

Pavel Nedved, vicepresidente della Juventus, ha elogiato pubblicamente Antonin, definendolo “pronto per un top club”. Suo figlio ha risposto prima della partita contro i bianconeri dichiarando: “Nedved è il mio idolo, andrò subito a salutarlo”. Che rapporto c’è tra i due?

“Nedved è probabilmente il più grande personaggio di sempre del calcio in Repubblica Ceca. Ha vinto molti trofei ed è un modello per i giovani come Antonin. Mio figlio conosce la storia di Pavel, la sua devozione per il calcio e quanti sacrifici ha fatto per questo sport durante la sua vita. Nedved è un esempio di come la determinazione possa portarti in alto. Antonin era molto contento quando Pavel lo ha voluto incontrare al termine della sfida tra Udinese e Juventus”.

Tante big sono interessate ad Antonin, dalla Serie A alla Premier League. È pronto?

“Credo sia ancora presto e che ci sia tutto il tempo per lasciare Udine. Deve confermare le sue prestazioni nel lungo periodo. Ogni cosa ha il suo tempo. Deve maturare e acquisire maggiore sicurezza prima di passare in un altro club. Finora ha giocato solo nel campionato italiano, e non è lì da tanto. Se dovesse trasferirsi, credo che dovrebbe restare in Italia e non tentare un’esperienza all’estero”.

In Repubblica Ceca si è parlato di un diritto di prelazione del Napoli. Può confermare?

“Posso solo dire che, ad oggi, Antonin non ha ricevuto nessuna offerta. Ora è completamente concentrato sull’Udinese”.

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