Le verità di Sabatini: “Dolorosissimo lasciare l’Inter. Seguo la Roma con affetto”

Torna a parlare Walter Sabatini. Dopo le dimissioni da Inter e Jiangsu, l’ex coordinatore dell’area tecnica del gruppo Suning si apre ai microfoni di Sky Sport.

“L’INTER IL MASSIMO DAL PUNTO DI VISTA PROFESSIONALE”

“Volevo essere all’altezza e, non essendoci i presupposti, ho preferito ringraziare Suning per l’opportunità, ma io volevo fare il mio calcio e lì non potevo farlo. Non pensavo, a certe condizioni, di poter essere utile a una squadra che merita un lavoro diverso da quello che avrei potuto sviluppare lì. Nella mia strada ho incontrato tanti interisti, anche quando ero a Roma, e ho creduto di non poter assecondare i loro desideri. Ho fatto una scelta dolorosissima perché l’Inter è il massimo dal punto di vista professionale. Mi devo scusare con i tifosi dell’Inter, quando sono arrivato ho colto da parte loro un grande senso di fiducia, ma non potendo contraccambiare fino in fondo, per colpa di nessuno, ma per le procedure e per il modo di affrontare la vita del club che non erano affini al mio modo di sviluppare questa attività. Spalletti è una garanzia, il calcio senza un pizzico di follia non si gioca. Lui pone attenzione ma vive il calcio come un’arte, è un allenatore veramente importante. La Roma? La sento ancora mia, nove undicesimi della squadra li ho acquistati io. Li seguo con grande affetto e la consapevolezza che potrebbero produrre un risultato leggendario. Me lo auguro. Il mio futuro? Sarò pronto a qualsiasi nuova possibilità, senza calcio perdo l’orientamento nella vita. È la mia priorità”.

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