Milan, Higuain: “La Juve mi ha cacciato, al Chelsea mi voleva solo Sarri”

Gonzalo Higuain è sempre più l’uomo simbolo del Milan. Il bomber argentino è subito entrato nell’ambiente rossonero con empatia, caricandosi i compagni sulle spalle e segnando gol pesanti. Atteggiamento che ha fatto innamorare i suoi nuovi tifosi e che permette loro di sognare. Di questo e di tanto altro ha parlato Higuain, rilasciando un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Tra gli argomenti trattati ci sono anche il suo addio “obbligato” alla Juve ed il suo rapporto con Sarri (che lo avrebbe voluto al Chelsea) e Gattuso.

HIGUAIN: “SARÀ BELLO GIOCARE IL DERBY DI MILANO”

A soli tre giorni dal derby, era doverosa una domanda sul big match di domenica sera. Higuain risponde così:

Tutti derby hanno un sapore speciale. Stavolta sarà lo stesso, anche perché è il primo col Milan. Sarà bello giocarlo. Stiamo vivendo l’attesa con tranquillità, concentrazione e voglia di fare bene. Il fatto che San Siro sarà quasi tutto dalla loro parte per noi sarà una spinta in più. Questo è un derby caldo, assomiglia a quello di Madrid. E poi giocare a San Siro è bellissimo, e lo posso affermare anche da avversario“.

“ROMAGNOLI MORIREBBE PER GATTUSO? HA RAGIONE!”

Lei è l’ennesimo iscritto al partito di Gattuso. Romagnoli ha appena detto che la squadra per lui morirebbe: condivide?

Sono d’accordo con Alessio. Gattuso ha qualcosa di diverso, ti guarda in faccia e senti quanto ama il calcio. Pensare che ci ho pure giocato contro, in Champions, quando ero al Real… Lui sta provando a tirarmi fuori il meglio, e apprezzo molto chi fa così con me. La squadra sta dalla sua parte. E’ una persona molto intensa, che muore per suoi giocatori. Non crediate che gli allenatori siano tutti così, non ce ne sono molti. E’ un onore essere allenato da lui, ho fatto la scelta giusta perché mi sta migliorando“.

“ECCO PERCHÉ HO SCELTO IL MILAN”

Ha parlato di scelta giusta: immaginiamo che l’allenatore non sia l’unica componente.

Ho scelto il Milan perché mi è piaciuta la convinzione con cui sono venuti a cercarmi e la convinzione nel loro progetto. Inoltre Leonardo, Maldini e Gattuso conoscono benissimo il Milan ed Elliott ha fatto un grandissimo sforzo per me. Ho apprezzato moltissimo l’approccio avuto per prendermi“.

Si è parlato anche del Chelsea.

Sì, potevo andare lì ma c’era una differenza fondamentale: qui mi hanno voluto tutti, dalla società all’allenatore. Al Chelsea mi voleva solo l’allenatore“.

Qual è il tecnico con cui si è trovato meglio in carriera?

«Senz’altro Sarri. E’ quello che mi ha fatto esprimere al meglio e Gattuso gli somiglia molto: ha una voglia matta di vincere che a me piace da morire“.

“ECCO QUANDO HO CAPITO CHE ERA FINITA CON LA JUVE”

Arriva poi la domanda sulla fine del suo rapporto con la Juventus.

E con la Juve? Possiamo dire che la situazione ha preso una brutta piega dalla finale di Coppa Italia in poi?

“Dentro di me quel giorno ho avuto la sensazione che sì, forse sapevo che si era rotto qualcosa. E poi hanno preso Ronaldo. La decisione di andare via non è mia. Ho dato tutto per la Juve, ho vinto diversi titoli, dopo di che è arrivato Cristiano, il club voleva fare un salto di qualità e pensate che mi hanno detto che non potevo restare e che stavano provando a cercare una soluzione. La soluzione migliore è stata il Milan“.

Ha sentimenti di rivalsa nei confronti del club bianconero?

No, nessuno. Il mio è un sentimento di affetto perché mi hanno trattato benissimo. Compagni e tifoseria mi hanno dato un affetto enorme. Però non ho chiesto io di andare via. Praticamente, lo dicono tutti, mi hanno cacciato. Al Milan ho avuto da subito un amore grandissimo e così mi hanno convinto“.

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