Juventus, Cristiano Ronaldo: “Al Real Madrid non mi consideravano più come all’inizio”

Come sarebbe messo il Real Madrid se fosse rimasto Cristiano Ronaldo? È la domanda che il popolo blancos si pone all’indomani della sconfitta per 5-1 nel Clasico contro il Barcellona, sconfitta che è costata la panchina a Julen Lopetegui.

“ERA TEMPO DI CAMBIARE CLUB E TRASFERIRMI”

Intervistato da France Football, CR7 torna alla scorsa estate, quella del trasferimento alla Juventus: “Ho fatto molte cose buone a Madrid e ho trascorso bei momenti che ricorderò per sempre, con compagni di squadra molto preziosi, così come i tifosi. Ma dopo nove anni lì era tempo per me di cambiare club e trasferirmi. Per Florentino Perez sono sempre stato una questione d’affari, lo so. Ciò che mi disse non veniva dal cuore. Sentivo all’interno del club, soprattutto da parte del presidente, che non mi consideravano più come all’inizio. La verità è che il presidente mi voleva, ma che allo stesso tempo, mi faceva sapere che la mia partenza non sarebbe stata un problema”. Detto fatto, ma a quanto pare la cessione ha portato più di qualche problema in casa Real.

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