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Immaginatevi ad un bivio con due strade da percorrere, dovendo prendere una decisione per la vostra squadra del cuore: una via indica “grandi giocatori, soldi e vittorie” e la seconda “bel gioco e divertimento”. Quale scegliereste? 

La maggior parte di voi sceglierà la prima strada che è sicuramente la più semplice, se invece volete complicarvi la vita opterete per la seconda, un po’ come ha fatto l’Ajax.

REAL-AJAX UNA PARTITA CHE RIMARRÀ NELLA STORIA

Il match di andata alla Johan Cruijff Arena era terminato 2-1 per il Real Madrid. Sergio Ramos si era fatto squalificare appositamente per giocare i quarti di finale, ma probabilmente non avrebbe mai immaginato che i Blancos sarebbero usciti dalla Champions League in casa, subendo ben tre gol di scarto dall’Ajax, considerato da molti una delle squadre “fanalino di coda” di questa competizione. Va bene che il Real è in crisi, va bene che ci sono attriti tra allenatore e giocatori, ma i Lancieri nella partita del Bernabeu si sono superati: due gol nei primi minuti e il tre a zero nel secondo tempo con una prestazione strabiliante da parte di Dusan Tadic. La squadra spagnola poi ha accorciato il risultato con Asensio, ma subito dopo ha subito il quarto gol degli olandesi con una spendida punizione di Lasse Shöne.

IL GIOCO DELL’AJAX HA INCANTATO TUTTA EUROPA

Divertimento, gioco di squadra e fluidità. Sono le tre parole con cui si può riassumere lo stile di gioco dei Lancieri di Erik Ten Hag. Uno stile che all’apparenza può apparire semplice ma così non è: “Giocare a calcio è semplice, ma giocare un calcio semplice è la cosa più difficile che ci sia” diceva un certo Johan Cruijff, che di Ajax sicuramente non ne sapeva poco. Gli olandesi hanno completamente messo al tappeto e dato una lezione di calcio al Real Madrid che veniva da tre vittorie consecutive della Champions League.

LA MEMORIA DI JOHAN CRUIJFF

Sul risultato di uno a quattro, i social network esplodono: il risultato finale della partita ricorda il celebre numero di maglia indossato da Cruijff nell’Ajax.

Il giocatore olandese durante la sua carriera rifiutò il passaggio proprio al Real Madrid minacciando di lasciare il calcio se non si fosse trasferito al Barcellona. La vittoria dell’Ajax è sicuramente dedicata a lui: un campione che ha vinto con i Lancieri tre “Coppe dei Campioni” consecutive e che con la maglia blaugrana ha fatto patire per anni i tifosi dei Blancos. I giocatori biancorossi hanno sicuramente tenuto conto di una sua celebre frase: “Perché non avresti potuto battere un club più ricco? Io non ho mai visto un mucchio di soldi segnare un gol”. Detto, fatto. L’Ajax è ai quarti di finale di Champions League.