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Il calciomercato, col passare del tempo, diviene sempre di più parte fondamentale del calcio del giorno d’oggi.

Seguire la sessione di calciomercato può essere entusiasmante.

Diviene quindi molto utile conoscere le date di inizio e fine delle varie sessioni. Allora, una volta per tutte, quando inizia e quando finisce il calciomercato estivo?

Quando inizia e quando finisce il calciomercato estivo?

Il calciomercato estivo di quest’anno, 2019, non sarà in linea con quello della scorsa sessione (ovvero con la riforma della FIGC che aveva stabilito di farlo finire prima che cominciasse il nuovo campionato). Le trattative si potranno svolgere infatti dal 1º luglio al 2 settembre 2019.

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Come nasce il calciomercato

La nascita del calciomercato si colloca storicamente negli anni Cinquanta del Novecento. Dopo la fine del secondo conflitto mondiale, visto l’altissimo numero di vittime, le società calcistiche avevano bisogno di nuovi calciatori da acquistare perché mancavano giovani da mettere sotto contratto per rimpiazzare gli atleti anziani della squadra.

Così i paesi europei (soprattutto l’Italia), decisero di aprire le frontiere ai calciatori stranieri tra l’entusiasmo generale. Brasiliani, argentini, paraguaiani fecero la fila per essere prelevati dai club italiani, destinati a diventare veri e propri idoli di grandi e piccoli.

Il personaggio simbolo di questi anni è il presidente del Palermo Raimondo Lanza di Trabia, che per porre fine alla supremazia della Juventus in campionato, decise di spendere tutto il suo patrimonio per giocatori stranieri di talento.

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Di lui si raccontano molti aneddoti, ma il più noto è il seguente: si dice che avesse acquistato l’attaccante danese Bronée solo per il gusto di vederlo palleggiare nel suo giardino e passare i pomeriggi ad osservarlo. Così nacque il calciomercato, tra spese folli e trattative che venivano concluse con una semplice stretta di mano.

Gli acquisti più costosi della storia

Per facilitare la comprensione delle cifre spese convertiremo tutti gli acquisti nella moneta attuale, l’euro, anche se bisogna tenere presente che le cifre spese (ad esempio in lire), erano effettivamente molto più alte della corrispettiva cifra in euro.

Anni ’70

Negli anni ’70 gli acquisti più onerosi furono specialmente due: il passaggio della punta Giuseppe Savoldi dal Bologna al Napoli per 1.2 milioni di euro nel 1975, e l’anno successivo il passaggio di Paolo Rossi dalla Juventus al Vicenza per circa 2 milioni.

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Anni ’80

Più si avanza con gli anni e più le cifre cominciano a salire. Nel 1984 avvenne uno degli acquisti più importanti della storia: il presidente del Napoli, allora Corrado Ferlaino, prelevò Diego Armando Maradona dal Barcellona per circa 6.2 milioni di euro, infiammando la piazza partenopea. Nel 1987 il suo record venne battuto dal centrocampista Ruud Gullit che passa dal PSV al Milan per 6.2 milioni di euro.

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Anni ’90

Tutti i più grandi attaccanti vennero acquistati dalle big italiane: nel 1990 Roberto Baggio passò alla Juventus per circa 8 milioni, due anni dopo Papin e Lentini passarono al Milan, rispettivamente per 10 e 13 milioni di euro. Nel 1997 un altro colpo infiammò la piazza di un club italiano, l’Inter: infatti Ronaldo Nazario passò dal Barcellona all’Inter per 20 milioni di euro. Già dal 1999 le cifre cominciarono a salire notevolmente con l’acquisto dei nerazzurri di Vieri dalla Lazio per ben 58 milioni.

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Primi anni del nuovo millennio

Nel 2000 la Lazio utilizzò i soldi presi dalla cessione di Vieri per acquistare Hernan Crespo dal Parma per ben 35 milioni di euro. Dopo il 2001 l’Italia perse la supremazia del calciomercato: salì sul trono il Real Madrid con gli acquisti di Luis Figo e Zinedine Zidane, quest’ultimo per ben 77 milioni di euro.

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Le cifre folli del mercato di oggi

Basta pensare al doppio acquisto del Real Madrid nel 2009 per farsi un’idea di quanto le cifre nel calcio di oggi siano cambiate: Cristiano Ronaldo e Ricardo Kakà passarono ai blancos per 160 milioni complessivi. Però, ad oggi, l’acquisto più oneroso della storia del calcio è quello di Neymar dal Barcellona al PSG nel 2017, per circa 222 milioni di euro.

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Le trattative più strane

In questi anni il calciomercato ci ha deliziato con trattative veramente particolari che sono rimaste impresse nella storia del calcio. Nei paragrafi successivi, proveremo a riassumere i casi più strani e divertenti.

Paul Gascoigne

Nell’estate del 2014 l’Abbey, club delle serie minori inglesi, annunciò di aver messo sotto contratto Paul Gascoigne, simbolo del calcio inglese e mondiale negli anni ’90. L’ex-campione a 47 anni fu convinto a rimettersi in gioco dal presidente dell’Abbey.

I due si erano conosciuti la notte precedente fuori da un locale notturno: Forster racconta di aver riconosciuto Gascoigne, di avergli offerto un passaggio a casa e di averlo convinto durante il tragitto. Poco dopo l’annuncio, però, “Gazza” venne ritrovato svenuto in casa a causa dell’ennesimo abuso di alcol: l’esordio con l’Abbey non arriverà mai.

Ali Dia

Nel 1996 Souness, allenatore del Southampton, ricevette una chiamata da George Weah, attaccante del Milan. Il campione chiamò per raccomandare il cugino Ali Dia, che, secondo lui, era un fenomeno in cerca di squadra.

Ai giocatori dei Saints, però, qualcosa non tornò già dal primo allenamento: Ali Dia sembrava non aver mai toccato un pallone in vita sua, uno che non aveva mai giocato a livelli professionistici, insomma era tutto tranne un fenomeno. Dopo un solo allenamento, però, Souness decise di portare in panchina il ragazzo nel match contro il Leeds. E quando Matt Le Tissier, vera e propria leggenda e simbolo del club inglese, si infortunò, lasciò il posto ad Ali Dia che esordì in Premier League.

I media definiranno la sua prestazione come “i 53 minuti più imbarazzanti nella storia del calcio“. Pochi giorni dopo arrivarono le dichiarazioni di Le Tessier, che vedendolo giocare lo paragonò a “Bambi che correva sul ghiaccio“. Mesi dopo però venne scoperto l’inspiegabile: non era stato Weah a chiamare Souness, ma un amico di Ali Dia.

Ancora oggi riecheggia nella curva un coro a lui dedicato: “Ali Dia! He’s a liar! He’s a liar!”.

Ian Wright

Ian Wright fu uno dei più grandi calciatori inglesi degli anni ’90. L’attaccante arriverà nei professionisti molto tardi dopo essere stato persino in prigione.

Il Greenwich Borough, piccolo club inglese, si fece avanti e offrì un contratto a Wright. Egli mostrò grandissime qualità tali da attrarre l’interesse del Crystal Palace, club militante la Premier League. La trattativa si concluse immediatamente con i rossoblù che offrirono per il cartellino del giocatore un set di pesi da palestra. Sei anni dopo Wright sarà ceduto all’Arsenal, con cui segnerà ben 185 volte in 288 partite.

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