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Non si placa il caso Icardi.

Dopo la sconfitta di San Siro contro la Lazio, match seguito in tribuna dall’attaccante argentino non convocato, Luciano Spalletti spiega le proprie motivazioni ai microfoni di Sky Sport.

“Umiliante dover trattare con un legale”

“Mediare con un giocatore per farlo giocare e fargli vestire la maglia dell’Inter è umiliante, verso i tifosi e i compagni. Oggi Mauro Icardi deve stare fuori per come si è comportato, è giusto giochino gli altri. È una questione di credibilità.

Gli eventi sono sotto gli occhi di tutti e sono facili da leggere. Messi e Cristiano Ronaldo fanno la differenza, ma ce ne sono pochi come loro. Basta andare a chiedere ad un tifoso dell’Inter se deve essere pregato per indossare questa maglia: è stato umiliante il fatto di dover trattare con un legale. Umiliante. La cosa che conta in un giocatore è la disciplina: io devo far giocare chi lo merita.

È una condizione di continuità quella dell’allenatore. Devi essere riconosciuto ed essere credibile, riconosciuto come uno che fa le cose giuste. Icardi doveva stare una partita fuori, ora è di nuovo in gruppo”.

Queste le dichiarazioni del tecnico toscano.