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History is Now. Con questo slogan la Juventus si carica per l’andata dei quarti di finale di Champions League contro l’Ajax, che si giocherà alla Johan Cruyff Arena. Stiamo per entrare nel periodo più caldo della massima competizione europea, l’atmosfera si fa sempre più incandescente e l’attesa sale. Il popolo juventino sembra pronto alla sfida contro i lancieri, soprattutto ora che il recupero di Cristiano Ronaldo dall’infortunio alla coscia pare completato. La speranza di vederlo in campo è alta.

La maledizione delle finali

Proprio sul fenomeno di Madeira vengono riposte le più grandi speranze di sfatare quella che ormai è diventata una vera e propria “maledizione” europea per la Vecchia Signora. Solamente 2 le finali su 9 giocate che sono state vinte dai bianconeri, a dispetto di rose spesso competitive ed all’altezza dell’ambizioso trofeo continentale. Come dimenticare la sconfitta per 3-1 rimediata all’Olympiastadion di Monaco di Baviera nella stagione 1996/97 contro il Borussia Dortmund di Ottmar Hitzfeld, competitivo sì ma oggettivamente inferiore ad una Juventus campione in carica e piena zeppa di campioni; oppure, nell’anno seguente, l’ormai famoso gol in fuorigioco di Mijatović che condannò i piemontesi, alla loro terza finale consecutiva, a piegarsi ad un Real Madrid (quarto in classifica nella Liga) che riportò a casa la coppa dalle grandi orecchie dopo trentadue anni.

Il fattore CR7

CR7 è stato ingaggiato proprio per queste sfide, per mostrare sul campo tutta la sua classe e la sua capacità di essere decisivo in ambito europeo. Sono infatti ben 23 i gol realizzati da Ronaldo in 20 partite giocate nei quarti, 125 in totale nella competizione. Una vera macchina da guerra, che ormai da anni ha nell’ex Coppa dei Campioni il suo terreno di caccia preferito. La speranza è quella di incrementare questo bottino trascinando la Juventus fino alla finale, magari con un esito diverso rispetto alle ultime giocate. Iniziando proprio dalla partita contro gli olandesi, dove probabilmente verrà schierato titolare, ad un tempo di rientro da record per l’infortunio avvenuto lo scorso 26 marzo con la nazionale portoghese. D’altronde, come poter rinunciare al Re della Champions League?