In vista di MilanLazio, Sergej Milinkovic-Savic è stato intervistato da DAZN.

Il centrocampista serbo ha parlato di tattica e retroscena di mercato ribadendo la sua fiducia nei colori biancocelesti, affermando di rimanere concentrato su campionato e Coppa Italia. Nonostante la sua stagione non proprio brillante (solamente 4 reti in 27 partite) il “sergente” vanta ancora molti interessamenti sia in Italia che all’estero.

Di seguito riportiamo le sue parole presso il neo portale di streaming.

Sul paragone con Ibra

Fabio Capello disse che tu sei l’Ibrahimovic del centrocampo: “A me piace tanto Ibrahimovic, sia come giocatore che come persona, quindi questa definizione mi piace molto: forse ci assomigliamo per la struttura fisica, per la tecnica. E poi in area salto come lui”.

Lui ha mescolato il taekwondo al calcio, tu ci metti un po’ di basket? “Dal basket ho preso in prestito lo stacco, il momento in cui saltare per andare a prendere la palla nel gioco aereo”.

Sull’attacco della Lazio

Mi parli del quintetto base della Lazio in fase offensiva? “In fase offensiva è importante solo una cosa, fare gol: Leiva ovviamente è il playmaker, io e Luis Alberto mezzali mentre il Tucu (Correa, ndr) va un po’ dove vuole, tra le linee. Ciro (Immobile, ndr) sta alto, a lui si chiede di dare sempre profondità alla squadra, giochiamo tanto su di lui.

L’azione del gol contro l’Inter, ad esempio, è iniziata da dietro, a destra. Dopo qualche passaggio ho cambiato il gioco a sinistra per Luis: ha fatto la finta che fa sempre a rientrare, visto che lo conosco molto bene sapevo dove l’avrebbe messa e mi sono trovato al posto giusto. Ecco, quello è “il momento” che ho imparato a sentire grazie al basket.

Nelle due partite dopo la vittoria a San Siro non abbiamo giocato come volevamo, però daremo tutto per arrivare al quarto posto. L’anno scorso abbiamo vinto la Supercoppa, abbiamo giocato e vinto tante gare, ma abbiamo sbagliato l’ultima partita: quest’anno dobbiamo chiudere prima, non possiamo aspettare l’ultima occasione”.

Ti ricordi qual è la prima partita in cui questo quintetto è partito titolare? “Lazio-Cagliari, quando ho segnato dopo tanto tempo. Mi mancava il gol, in quel momento mi sono lasciato dietro tante pressioni, avevano già iniziato a dire che segnavo poco… ma il motivo è anche che quest’anno gioco un po’ più arretrato: per me non è importante segnare, ma dare sempre il massimo per far vincere la squadra. Il mio problema è che leggo tanto, ho passato un periodo veramente brutto, però avevo dalla mia parte i compagni, gli amici, la famiglia”.

Sul futuro

In estate come avevi vissuto gli ultimi giorni di mercato? “Ho letto quello che è uscito negli ultimi giorni, ma sapevo che sarei rimasto ed ero già concentrato sulla stagione con la Lazio. Futuro? Adesso sono concentrato sulla Coppa Italia e sul campionato, per portare la Lazio all’obiettivo che inseguiamo da tanti anni”.

Così ha concluso Milinkovic-Savic, sempre in preda alle voci di mercato ma concentrato sulle competizioni in cui i biancocelesti sono ancora in corsa.