wwwe

Sono passati oramai 4 anni e 10 mesi dalla notte del 13 luglio 2014, una data che la Nazionale tedesca e soprattutto Mario Gotze difficilmente dimenticheranno.

Ebbene l’eroe di quella sera fu proprio il trequartista del Borussia Dortmund che, grazie ad un sinistro chirurgico da posizione defilata, trovò il modo di battere un incolpevole Sergio Romero e di regalare il quarto titolo di Campione del Mondo alla Germania.

Ma ad oggi la domanda che tutti gli appassionati di calcio si pongono è la seguente: che fine ha fatto Mario Gotze?

Prima di rispondere è necessario ripercorrere brevemente la sua carriera, caratterizzata da tanti alti e soprattutto dal grande problema di salute legato al metabolismo energetico.

Che fine ha fatto Mario Gotze?

Mario Gotze nasce a Memmingen il 3 giugno del 1992. Fin dagli albori della sua carriera da calciatore professionista, mette in evidenza le sue grandi doti, segnalandosi come uno dei migliori talenti della propria generazione.

Nell’estate del 2013, con il suo trasferimento al Bayern Monaco dal Borussia Dortmund per 37 milioni di euro, diventa il secondo calciatore tedesco più costoso della storia, alle spalle del connazionale Mesut Ozil, passato dal Real Madrid all’Arsenal per 50 milioni di euro.

mario-gotze

Gli inizi a Dortmund

La carriera professionistica di Mario Gotze inizia ufficialmente nel 2001, quando passa alle giovanili del Dortmund con cui vince il campionato juniores under 18 nel 2009. La stagione 2010-11 è la prima ad alti livelli in cui segna 7 goal totali tra Bundesliga e Champions League, contribuendo alla vittoria del titolo dei gialloneri.

Le due stagioni seguenti evidenziano ancor di più il suo talento: nell’annata 2011-12, con 7 goal in campionato, compreso quello pesantissimo segnato all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco nella gara vinta per 0-1 dalla squadra di Jurgen Klopp, contribuisce alla seconda vittoria di fila del campionato.

L’anno seguente, l’ultimo al Dortmund prima di approdare al Bayern Monaco, si dimostra uno dei più proficui per il trequartista classe 1992, con ben 15 goal tra Bundesliga, DFB Pokal e Champions League.

Il passaggio al Bayern, il goal all’Argentina e il ritorno a Dortmund

Il suo trasferimento in Baviera viene ufficializzato dallo stesso Bayern Monaco nell’aprile del 2013 per 37 milioni di euro. La prima stagione in biancorosso è più che positiva, con uno score di 14 goal totali tra campionato, Champions League, Coppa di Germania e Mondiale per Club. Gotze contribuisce alla vittoria di Bundesliga, Coppa Nazionale, Supercoppa Europea e Mondiale per Club.

L’estate 2014 si rivela la più importante per Mario e la sua Nazionale con la vittoria del Mondiale in terra brasiliana grazie al suo goal al minuto 113 contro l’Argentina di Lionel Messi e Gonzalo Higuain.

Le stagioni 2014-15 e 2015-16 sono le ultime due alla corte dei bavaresi, in cui mette a segno 15 reti nella prima e soltanto 6 nella seconda, chiaro segno premonitore del suo problema legato al metabolismo energetico. L’anno seguente fa ritorno in Vestfalia per 22 milioni di euro.

mario-gotze

Il disturbo del metabolismo energetico

Il 2016 non è un anno facile per il numero 10 del Borussia Dortmund: un calo di goal e assist, di velocità (da 33 a 32 km/h medi e di conseguenza anche di dribbling riusciti, da 53% a 47%), una serie di piccole cose che conducono ad un problema più grande.

Gli esami a cui si sottopone il calciatore tedesco evidenziano un disturbo del metabolismo energetico, una malattia che colpisce gli arti inferiori e che coinvolge la creatin-chinasi, un enzima il cui compito è quello di liberare nel corpo energia chimica. In parole povere Mario Gotze non riesce a bruciare i grassi e i suoi muscoli non ricevono stimoli, infatti il giocatore si affatica più del dovuto e riscontra fastidi muscolari.

Il percorso di cura lascia il calciatore lontano dai campi per diversi mesi, finché non recupera definitivamente e torna a completa disposizione della squadra a partire dall’inizio della stagione 2017-18.