Il calciomercato entra nel vivo e Roma e Lazio lavorano per rinforzarsi in vista della prossima stagione. Per i giallorossi è già una sessione estiva di “fuoco” sia a livello societario sia a livello tecnico, tra l’arrivo del nuovo allenatore Paulo Fonseca, quello probabile di Gianluca Petrachi come ds, diversi obiettivi in entrata e qualche cessione.

Nella metà biancoceleste dell’Urbe, invece, i riflettori sono puntati sul serbo Sergej Milinkovic-Savic, grande tentazione di mercato di Juventus e PSG su tutte. Il presidente Lotito ha fissato il prezzo del suo gioiello: 100 milioni di euro. Al di sotto di quella cifra sarà difficile acquistare l’ex centrocampista del Genk.

In esclusiva ai microfoni di Ok Calciomercato l’ex portiere biancoceleste Luca Marchegiani ha detto la sua sul futuro delle due compagini romane. Seguono le sue parole.

paulo-fonseca

Su Fonseca e la nuova Roma

“Osservo con curiosità il nuovo progetto della Roma. Penso che per i giallorossi sarà un anno di ripartenza dopo una stagione di luci e ombre, in cui hanno mancato l’obiettivo principale, la qualificazione alla Champions League. Tutto ciò permetterà alla squadra di ricominciare un percorso. Fonseca? Una scelta interessante che potrebbe ripagare il club. Credo che il nostro campionato possa trarre giovamento da questo tipo di allenatori che portano dall’estero idee di calcio diverse”.

Sul futuro di SMS e il binomio Inzaghi – Tare

“Personalmente non credo che Milinkovic-Savic resterà perché il suo percorso alla Lazio si è completato. Sono contento che sia rimasto Inzaghi poiché è il vero valore aggiunto di questa squadra insieme a Tare: i due formano un binomio che funziona e lavora bene. Credo anche che per una società come questa tenere un allenatore che sappia valorizzare i suoi giocatori sia una scelta vincente, un punto di ripartenza importante, anche perché la Lazio, rispetto alla Roma, ha meno da rinnovare visto che la squadra e il gioco sono consolidati. Ciò che manca ai biancocelesti sono soltanto dei ricambi di qualità, ovvero degli innesti che, come i vari Milinkovic-Savic o Luis Alberto di qualche anno fa, vengano presi come promesse per divenire, poi, giocatori importanti”.