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In quel di Napoli l’attesa è incandescente, James Rodriguez sembra essere ogni giorno più vicino. Il 27enne colombiano ha infatti detto sì alla maglia azzurra, la sua volontà è quella di tornare a lavorare sotto la guida tecnica di Carlo Ancelotti.

Proprio Carlo Ancelotti ha infatti richiesto fortemente il suo acquisto per la prossima stagione. Un genere di acquisto a cui la piazza napoletana non era abituata e che infatti sta già mandando in trepidazione i tifosi.

Essere il numero 10 del Real Madrid prima ed il numero 11 del Bayern Monaco poi non è una cosa da tutti, trascinare la Colombia nella fase finale di un mondiale neanche. James Rodriguez al Napoli potrebbe rappresentare un cambio di direzione netto e decisivo nella gestione degli obiettivi del club. Ecco allora un utile viaggio alla scoperta del probabile prossimo acquisto del Napoli: chi è James Rodriguez?

Il talento di James Rodriguez

Parlare di talenti così puri e cristallini è sempre difficile. James Rodriguez fa parte di quella schiera di giocatori che è un piacere veder giocare. Classe ed eleganza che trasudano ad ogni giocata, un mancino millimetrico capace di diventare letale al momento del gol e poetico nell’esecuzione di assist.

James Rodriguez nasce il 12 luglio 1991 a Cucuta, Colombia. Soprannominato “El Diez”, è un calciatore versatile, capace di svariare in tutta la parte offensiva del campo. Nasce fondamentalmente trequartista con la maglia francese del Monaco ma si adatta, nel corso della sua carriera, a coprire perfettamente il ruolo di esterno d’attacco con il Real Madrid ed il Bayern Monaco e l’esterno di centrocampo nel 4-4-2 della sua nazionale colombiana.

E’ proprio con la maglia della sua nazionale che James si è fatto conoscere, incantando tutto il mondo con le sue giocate ed inserendosi prepotentemente nel posto che spetta ai grandi del calcio moderno.

Mondiali, Brasile 2014: la nascita di James

28 giugno 2014, mondiali di calcio in Brasile. La Colombia guidata da Pekerman passa agevolmente i gironi grazie anche a 3 gol messi a segno da James Rodriguez, un 23enne fantasista del Monaco, ed affronta l’Uruguay agli ottavi di finale. La gara sin dall’inizio si presenta dura, la Colombia prova ad attaccare, l’Uruguay è una delle migliori difese della competizione.

Poi, d’improvviso, la bellezza si presenta sul campo del Maracanà, stadio che di bellezza ne sa qualcosa. Minuto 28, una palla alta, innocua, arriva ad James dopo un colpo di testa di Cuadrado. A 20 metri dalla porta e con le spalle rivolte al numero 1 dell’Uruguay Muslera, il talento colombiano si inventa un gol che gli varrà il premio Puskas.

Controllo di petto che gli permette di roteare il proprio corpo di 45° e portarsi il pallone sul suo mancino magico, coordinazione perfetta in pochi decimi di secondi e palla colpita col collo pieno qualche istante prima di toccare il prato di gioco.

Un gol di rara bellezza ed eleganza che riesce a racchiudere probabilmente tutte le migliori qualità del “Diez” colombiano. “Diez” che nella stessa partita, nel secondo tempo, mette a segno un altro gol, questa volta “di rapina” in area di rigore, che gli vale la sua doppietta personale e che porta i “cafeteros” colombiani ai quarti di finale per la prima volta nella loro storia.

Ai quarti la Colombia incontrerà poi i padroni di casa del Brasile ai quali dovrà inchinarsi, dopo una partita giocata all’ultimo sangue, per 2-1. Contro la Seleçao il gol che accorcia le distanze a 10 minuti dalla fine sarà ancora una volta di James Rodriguez, il quale si laureerà capocannoniere del torneo con 6 gol.

Dal Monaco al Real Madrid

Il meraviglioso ritratto di sé offerto ai Mondiali gli vale il passaggio al Real Madrid nello stesso 2014. La cifra da capogiro che i blancos depositano nelle casse francesi del Monaco è di ben 80 milioni di euro.

L’acquisto del numero 10 colombiano dalla faccia da putto riscuote un clamore mediatico incredibile. In totale, con la maglia del Real Madrid, James Rodriguez colleziona 110 presenze condite da 36 gol. Il suo migliore anno in Spagna lo vive nella prima stagione, quella del 2014-15, dove viene allenato da Carlo Ancelotti. Tra James Rodriguez e Carlo Ancelotti nasce un ottimo feeling, decisivo per il suo passaggio al Bayern Monaco qualche anno più tardi.

James al Bayern: il biennio tedesco

La forte concorrenza al Real Madrid e l’arrivo di Zidane nel post Ancelotti portano il ragazzo di Cucuta a cambiare aria. E’ così che l’11 luglio 2017, James Rodriguez passa ufficialmente al Bayern Monaco, dove incontrerà nuovamente la guida tecnica di Ancelotti.

La formula è quella del prestito biennale con diritto di riscatto fissato a 35 milioni. In terra tedesca, in due stagioni, colleziona 67 presenze e 15 gol. Le sue prestazioni però, altalenanti soprattutto nel secondo anno di permanenza, non convincono il Bayern Monaco a versare al Real Madrid i soldi del riscatto.

James Rodriguez è costretto così a tornare al Real Madrid al termine della stagione calcistica 2018/19 appena trascorsa, nuovamente sotto la guida tecnica di Zidane e nuovamente quindi non al centro del progetto tecnico.

Ed ecco allora che si prospetta l’opportunità, tornare a lavorare sotto la guida del maestro Carlo Ancelotti e vestire la maglia del Napoli nella prossima stagione. Un sogno, per entrambe le parti, che potrebbe diventare presto realtà.