Giornata di conferenze per la Roma che, dopo aver presentato il suo nuovo difensore Leonardo Spinazzola, ha fatto parlare il neo direttore sportivo Gianluca Petrachi.

Il dirigente giallorosso ha risposto ad alcune domande riguardanti il calciomercato e la situazione dei calciatori Nicolò Zaniolo e Alessandro Florenzi.

La conferenza

Mancini, Alderweireld e Veretout
“Non parlerei del singolo calciatore ma del reparto: con l’uscita di Manolas e di Marcano la Roma ha la necessità di due difensori centrali. Lavoriamo su più fronti, abbiamo le idee chiare sul da fare e spero nel più breve tempo possibile di ufficializzare qualcosa. Non voglio parlare del singolo giocatore, non è giusto anche per correttezza”. 

Il futuro di Pastore e Nzonzi
“L’allenatore è stato molto chiaro, ci ha chiesto di poter guardare un po’ tutti e poi tirare una linea dopo qualche giorno per capire chi può far parte del progetto tecnico. Il giocatore lo puoi valutare bene solamente dopo l’allenamento. Fonseca ha delle conoscenze, ma non totali non avendo mai allenato in Italia. Per questi due, così come per altri, verso la fine di questo ritiro a Trigoria possiamo tirare le somme e capire chi può rimanere nel progetto o andare sul mercato”.

Higuain e Dzeko
“Non parlo dei giocatori. Io sono molto omertoso e silenzioso in ciò che faccio, lavoro in un modo molto singolare. Non voglio comunicare tanto, ma solamente con chi deve prendere decisioni sulle spese da fare, ovvero Fienga. Se mi dite di reparti, vi dico che sicuramente prenderemo un centrocampista. Dirvi chi prendo o chi non prendo è un giochino che fate voi, anche per alimentare la vendita dei giornali. Io non sono di vostro aiuto in questo tipo di attività e non posso aiutarvi”.

Zaniolo e Florenzi
“Io ho sgridato come un padre di famiglia Zaniolo, con tutto l’affetto di questo mondo, per farlo rientrare ad avere la testa sulle spalle e si è parlato subito di averlo messo in vendita e questo non è vero. Io devo lavorare per cercare di far rendere al meglio Zaniolo, il mio lavoro non si limita al calciomercato, ho un contatto diretto con i miei calciatori. Li vedo tutti i giorni, come fratelli, mi sento ancora gli scarpini addosso. Se su ogni parola si monta su qualcosa non va bene.Non ho detto quelle parole in conferenza per venderlo. Non ho mai messo in vendita Zaniolo. Si pensava che la Juventus non vendesse mai Zidane, ma poi l’ha fatto. Zaniolo, oggi, non è sul mercato. Bisognerà valutare tutto, ma bisogna essere chiari. Ho parlato allo stesso modo di Baldini, che può essere una risorsa per Petrachi. Nell’ultima settimana sono tornate delle chiacchiere, ed è l’ultima volta che ne parlo. Se io faccio una trattativa e mi rendo conto che magari Baldini ci ha lavorato diversi anni e conosce i vertici e serve una clausola rescissoria per portarlo via (mi riferisco ad Alderweireld) Franco può essere di supporto alla Roma. Io mi avvalgo delle sue qualità, perché ci si può basare, è di supporto, d’aiuto. Se vogliamo dire che lui fa il mercato della Roma, è un errore, non mi piacciono gli equivoci. Nel caso specifico di Alderweireld poteva essere un’idea per risparmiare, ben venga se domani Franco ci dice che possiamo prenderlo senza clausola. Grazie e complimenti, è stato d’aiuto alla Roma. Florenzi è il capitano della Roma, non l’ho mai messo sul mercato. Non ho chiamato nessuno per dire che è in uscita, se arrivano offerte si valutano, ma generalmente i punti fermi li conosciamo bene, ma non vale sbandierarli ai quattro venti e non serve alimentare cose inutili”.

Acquisti a centrocampo
“È facile comprare nel mercato, ma è difficile poter vendere e alleggerire le casse dei calciatori che non rientrano nei piani tecnici. Poi recupereremo dei soldi in base alle uscite, ma se devo tenere un giocatore sono obbligato, ma se esce qualcuno e posso puntare su un giovane forte ed un futuro giovane. È subordinato alla rosa, non posso avere quaranta giocatori”.

Il prossimo acquisto
“Mi auguro in difesa. Abbiamo Jesus e Fazio ora, noi giochiamo a quattro quindi dovremmo avere almeno il doppio dei centrali. Ora abbiamo Capradossi, che manderemo a giocare in prestito. Il mister prova Kolarov centrale, ma non è il suo ruolo. Siamo un po’ carenti, ma quanto prima interverremo e metterò a disposizione un difensore centrale, poi sul secondo vedremo le opportunità. Bisogna capire quali sono qui calciatori che il mister vuole tenere. Finiamo questi quindici giorni di conoscenza e poi valuteremo, l’idea di un cambiamento esiste, mi piacerebbe poter cambiare qualche giocatore in più per ricreare voglia ed entusiasmo che porta un giocatore nuovo. La vitalità di Spinazzola serve, sicuramente alimenta tanto. C’è gente che c’è da un po’ e non è tanto felice, mi piacerebbe poterlo accompagnare, ma devi scontrarti con i prezzi e gli ingaggi. Fosse per me cambierei qualcosa in più, non è semplice, ma tempo al tempo, abbiamo ancora margini su cui lavorare. Si sta lavorando bene, c’è voglia e la consapevolezza di poter cambiare qualcosa, è palese l’aria di rinnovamento e spero che con i fatti potrete vedere i risultati”.

Giocatori incedibili
“Abbiamo parlato con Fonseca e all’intera società. È normale che ci siano dei punti di riferimento sui quali la Roma sta cercando una struttura. Il mister singolarmente ha dato delle linee guida. Sul colpo sensazionale io non mi esprimerei. Bisogna lavorare in silenzio e a fine calciomercato si tireranno le somme. Poi sarà il campo a parlare, uno si elettrizza con grandi aspettative. Quando vedi la squadra giocare in un certo modo poi ti elettricizza. Io non sono qua a fare promesse, rimango coerente: dalle nostre prime uscite stagionali mi auguro che possano vedere una Roma diversa”.

Su Mihajlovic
“Rinnovo il mio in bocca al lupo a Mihajlovic, è una persona vera nonché un grande allenatore. Ha avuto la forza di dare voce a tante persone che soffrono. Sono sicuro che riuscirà a vincere questa battaglia“.