C’eravamo lasciati il primo giugno al Wanda Metropolitano con la vittoria di Klopp e del suo Liverpool, che davanti ad una stupenda cornice di pubblico alzava la coppa delle grandi orecchie, a discapito del sorprendente Tottenham guidato da Pochettino. È ora di aggiornare gli annali. Il tempo delle celebrazioni è finito, bisogna ripartire. Torna la Champions League: chi sarà la nuova regina d’Europa?

Le principali indiziate sono le solite note. In prima linea il Barcellona dopo il colpo Griezmann; il Manchester City di Guardiola, che dopo tante, forse troppe delusioni, cercherà di arrivare in fondo; la Juventus di Cristiano Ronaldo che proverà in tutti i modi a realizzare il sogno-ossessione che da molti anni pervade la testa della maggior parte dei tifosi bianconeri. Guai poi a non considerare squadre come Real Madrid e Bayern Monaco, che storicamente recitano un ruolo da protagonista. E poi occhio alle outsider: Tottenham, Ajax e se vogliamo anche lo stesso Liverpool della scorsa stagione ne sono piena dimostrazione.

Fratelli d’Italia

Ad inaugurare la competizione sarà l’Inter, che nello splendido teatro del Meazza vorrà certamente iniziare al meglio per mettere già pressione a Barcellona e a Borussia Dortmund, che si affronteranno al Signal Iduna Park.  Sfida inedita quella tra i nerazzurri e lo Slavia Praga: le statistiche, oltre che i favori del pronostico, sono dalla parte della squadra guidata da Conte. I cechi infatti hanno vinto nella loro storia solo una delle sei partite giocate in Champions League, nel 2007 contro la Steaua Bucarest. Lukaku (in dubbio) e proveranno certamente a far bene e alimentare il grande entusiasmo per il buonissimo inizio di campionato.

Poi sarà il turno del Napoli di Ancellotti, atteso dalla supersfida contro i campioni in carica del Liverpool, in un San Paolo gremito che cercherà di essere un vero e proprio fattore. Ancelotti stesso  in conferenza ha sottolineato l’importanza che avranno i circa 50.000 spettatori per una sfida che si presenta, visti i protagonisti, elettrizzante. Il Napoli vorrà sicuramente rifarsi per la sconfitta, e la conseguente eliminazione nella fase a gironi, subita l’anno scorso ad Anfield per 1-0 per piede di Salah e per mano di Alisson che, come ricorderanno tristemente i tifosi partenopei, quasi a tempo scaduto compì su Milik la parata  più importante della passata edizione.

Mercoledì sarà la volta della Juventus, impegnata nella tana del Cholo Simeone in una trasferta che si prospetta ostica e ricca di insidie. L’Atletico proverà a tutti i costi a vendicare la clamorosa rimonta subita lo scorso anno dai bianconeri, guidati da Cristiano Ronaldo. Proprio CR7, nemico storico della Madrid biancorossa, vorrà lasciare il suo timbro in una sfida da considerare, assieme a Paris Saint Germain-Real Madrid, il main event della serata di mercoledì. Banco di prova importante anche per Sarri che è chiamato subito a convincere anche e soprattutto in Europa.

Forse neanche il più ottimista tra i tifosi dell’Atalanta avrebbe immaginato che nel giro di pochi anni la propria squadra del cuore, da una tranquilla salvezza in Serie A, sarebbe arrivata a calcare i campi della Champions League. E invece no. Tutto vero. Gasperini con i suoi ragazzi terribili ha fatto il miracolo, quest’anno però vuole andare oltre. Passare il girone e incantare tutta Europa: le basi ci sono tutte e le speranze riposte nella Dea non sono poche. Sorteggio benevolo e una grande forma permettono di credere con forza nei nerazzurri. Per questo mercoledì Gasp non vorrà steccare la prima contro la Dinamo Zagabria, fare bottino pieno in Croazia darebbe infatti tantissimo entusiasmo ad un ambiente come quello di Bergamo che vive di calcio. Gasperini ci proverà, tutta l’Atalanta lo farà. E noi con loro.

La nostalgia delle grandi notti di Champions è finita. Solo poche ore e si inizierà a fare davvero sul serio. Delle 32 squadre presenti solo una alzerà al cielo di Istanbul la coppa delle grandi orecchie, solamente una trionferà. Bentornata Champions League.