Che cosa è successo a quelli che neanche tanto tempo fa venivano denominati come Galacticos? Che fine ha fatto il Real Madrid? Ce lo stiamo domandando un po’ tutti ed osservare il panorama europeo senza vedere splendere la stessa color merengue, crea disagio, sembra un qualcosa di interrotto, di incompleto.

Real…i paure

Nell’ultimo turno di Champions League, il Real è riuscito a strappare un punto ai belgi del Brugge, in una partita che ha evidenziato e fatto risaltare tutti i problemi tuttora irrisolti dall’allenatore Zinedine Zidane che sembra ben lontano da aver cominciato a porre rimedio.

L’acquisto di Eden Hazard non sembra per il momento aver rappresentato una mossa di mercato azzeccata e nonostante sia indubbio il suo valore, osservarlo giocare mette solo tanta tristezza, data la poca volontà applicata ed il suo apparire così macchinoso nei tiri e nei movimenti.

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Il direttore d’orchestra madrileno dovrebbe essere Luka Modric, miglior giocatore al mondo nell’anno 2018. Ma quello che si è osservato vagabondare in campo sembrava un suo fratello gemello, privo del suo talento, però.

Lucas Vasquez, terminale destro del tridente offensivo, è riuscito a sprecare nel peggiore dei modi tutti i palloni serviti, anche se è giusto dire che sono stati veramente pochi quelli a sua disposizione.

J’accuse

Non sembra che il problema dell’attuale pessimo rendimento delle Merengues sia da imputare esclusivamente allo stato di forma dei singoli e nemmeno ad una campagna estiva di trasferimenti davvero pessima, semmai la concomitanza di svariati elementi.

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Il ritorno di Zidane non sembra aver elargito gli effetti sperati e sembra quasi che, anzi, abbia accentuato le problematiche grazie al suo carattere non proprio solare. Sembra quasi rassegnato, spento, privo del carattere che ne aveva contrassegnato sia la carriera da allenatore che ancor prima quella di giocatore.

Sembrano veramente lontani i tempi della testata rifilata a Marco Materazzi ed a vederlo in panchina sembra quasi che ogni secondo si stia pentendo della sua scelta.

Dottor Jeckill & Mister Hide

Osservare il Real Madrid all’ultimo posto del suo girone con una passivo di tre goal come differenza reti sembra ancor più strano se facciamo un confronto con il suo cammino in campionato: primo nella Liga, imbattuto e con l’attacco più prolifico dopo il Barcellona che è riuscito a perdere in casa della rivelazione Granada.

Le due facce di questo glorioso club lasciano sorpresi ed interdetti gli addetti ai lavori e non è detto sapere se per Florentino Perez ci sarà bisogno di qualche corposo intervento finanziario durante la prossima finestra del calciomercato per riportare ai normali fasti europei la sua squadra.