L’Atalanta subisce la seconda sconfitta di fila contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk, scivolando così in fondo alla classifica del girone C di Champions League. La partita, giocata a San Siro, davanti a circa 30 mila tifosi bergamaschi, è iniziata alla grande per i nerazzurri, che si sono portati subito in vantaggio grazie all’incornata di Zapata, al suo primo gol europeo stagionale.

Da registrare, in precedenza, l’errore di Ilicic dagli 11 metri, che prima si procura il rigore, poi lo sbaglia, influenzando negativamente il rendimento della sua partita. La squadra di Gasperini, subisce così il pareggio verso la fine del primo tempo e il definitivo colpo del ko allo scoccare del 5° ed ultimo minuto di recupero.

L’Euro-Atalanta

Non sembra perciò decollare il cammino dell’Atalanta formato Europa, nonostante in molti, dopo l’estrazione del girone, avrebbero sostenuto che i nerazzurri potessero dire la loro, in un girone più che fattibile. In queste due prime uscite europee, l’Atalanta ha prima subito una pesante sconfitta all’esordio (4-0 con la Dinamo Zagabria), poi ha dovuto cedere al 95° agli ucraini dello Shakhtar Donetsk, subendo 6 gol e realizzandone soltanto 1.

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Ma, se nella prima partita la Dea non è mai riuscita ad esprimere la propria idea di gioco, nel match di San Siro i nerazzurri hanno più volte dato l’impressione di poter controllare la partita, mettendo in difficoltà l’avversario. Sono due sconfitte difficili da digerire per i bergamaschi, che peccano di ingenuità e, probabilmente, di inesperienza a livello europeo.

L’Atalanta in campionato

Tutt’altro discorso riguarda l’Atalanta in campionato. I nerazzurri, infatti, occupano la terza posizione in classifica, alle spalle di un’incredibile Inter di Conte e della Juventus di Sarri e Ronaldo. La squadra di Gasperini vanta il miglior attacco in campionato con ben 15 gol in 6 partite, una media di quasi 3 gol a partita.

Zapata sembra aver mantenuto il feeling con il gol dello scorso anno, occupando il primo posto della classifica marcatori insieme a Belotti, Immobile e Berardi (5 gol in campionato). La predisposizione al gol sembra essere una delle migliori armi dello scacchiere dell’allenatore di Grugliasco. La squadra è riuscita infatti a mandare in gol 7 giocatori diversi da inizio campionato.

Inesperienza: più che un fattore

A pesare maggiormente sull’andamento contradditorio dell’Atalanta in Champions League, in confronto a quello in campionato, è l’inesperienza. La partecipazione della squadra all’ex Coppa dei Campioni è un traguardo storico, mai riuscito prima d’ora nella storia della Dea.

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Ma la squadra di Gasperini non è nuova a queste imprese. Nella stagione 2017-2018 riuscì a conquistare la partecipazione ai gironi di Europa League, dopo aver trionfato ai preliminari. In quell’occasione i bergamaschi riuscirono a superare un girone di ferro con Lione, Everton e Apollon. Il sogno europeo, però, si è infranto subito ai sedicesimi di finale contro i tedeschi del Borussia Dortumund.

Non tutto è perduto

Tirando le somme quindi, il destino dei nerazzurri in Champions League sembra essere segnato. Ma l’Atalanta e Gasperini non sono nuovi a imprese del genere e chissà se non riusciranno a conquistare una qualificazione che, ad ora, sembra impossibile. Inoltre, è importante ricordare che il terzo posto nel girone permette di accedere ai sedicesimi di Europa League, alternativa che sicuramente i bergamaschi non snobberanno.