È iniziata la 118° edizione del campionato italiano di calcio di Serie A. Lo scorso anno ha trionfato, per l’ottava volta consecutiva, la Juventus, orfana di Buffon, ma protagonista dell’acquisto del secolo, Cristiano Ronaldo. A fine campionato la Lega Serie A ha assegnato dei riconoscimenti ai migliori giocatori del torneo.

La nuova stagione è appena iniziata ma, per quanto riguarda i giocatori, non sono mancate le sorprese, le conferme e le delusioni. Ecco una prima analisi dei giocatori che si sono messi maggiormente in mostra durante queste prime sei giornate di campionato.

5 – Dejan Kulusevski

Acquistato in estate dal Parma, Kulusevski è ad ora una delle sorprese più belle di questo inizio stagione. Prelevato secondo la formula del prestito secco dall’Atalanta, il giocatore svedese di origini macedoni è per ora il più giovane marcatore nella classifica cannonieri 2019-2020.

Lo svedese, elemento nell’ultima stagione dello scudetto della Primavera nerazzurra, è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella formazione di mister D’Aversa. L’allenatore lo ha schierato subito titolare, a partire dalla partita d’esordio con i campioni d’Italia. La fiducia del tecnico è stata subito ripagata. Alla seconda giornata, infatti, Kulusevski ha fornito due assist, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria del Parma sul campo dell’Udinese.

Ma la partita della consacrazione è stata quella con il Torino, durante la quale ha trovato il primo gol in seria A, oltre che a servire uno splendido assist. Il talento svedese è destinato a tornare a Bergamo a fine stagione, dove lo aspetta Gasperini, uno dei migliori allenatori riguardo la gestione e la crescita dei giovani. A farne le spese sarà dunque il Parma e i suoi tifosi, che per il momento, non possono fare altro che godersi le prodezze e la completa maturazione di questo piccolo grande fenomeno.

4 – Stefano Sensi

Sensi è ormai una vecchia conoscenza del campionato italiano. Dopo varie stagioni al Sassuolo sotto la guida di Di Francesco, arriva la chiamata dell’Inter, o meglio, di Conte. L’ex Sassuolo diventa subito un pilastro fondamentale della formazione nerazzurra. Stupisce il nuovo ruolo da incursore di centrocampo, nel quale Sensi sta mostrando un ottimo feeling con il gol.

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Parlando di numeri, la stagione in corso si sta già rilevando una delle migliori per il centrocampista azzurro. Ha già superato il suo record personale di reti segnate in una sola stagione (3 gol e 1 assist). Merito di questo exploit è certamente Conte, capace di tirare fuori il meglio da qualsiasi giocatore che ha in rosa. Sensi rappresenta, quindi, il presente e il futuro dell’Inter, ma anche e soprattutto della Nazionale italiana.

3 – Alfredo Donnarumma

Donnarumma è il tipico attaccante “di provincia” che, oltre ad essere il principale riferimento offensivo del Brescia, deve essere capace di caricarsi sulle spalle una squadra neopromossa, con speranze di salvezza ridotte al minimo.

Protagonista assoluto nel precedente campionato di Serie B, con ben 25 reti realizzate (primo nella classifica marcatori), non sta affatto deludendo le aspettative. Grazie ai suoi 4 gol, su 7 totali del club lombardo, il Brescia occupa per ora la posizione di centroclassifica a +1 sulla zona retrocessione.

2 – Nahitan Nandez

Il Cagliari, dopo aver riportato a casa Nainggolan, sembra essersi assicurato il suo degno erede, Nahitan Nandez. Il giocatore di nazionalità uruguaiana, prima di approdare in Sardegna, militava nel campionato argentino con la maglia del Boca Juniors.

Il 9 Agosto viene ufficializzato il suo passaggio a Cagliari, che lo preleva per una cifra di circa 18 milioni di euro, l’acquisto più oneroso nella storia cagliaritana. Sin dalle prime partite, Nandez dimostra che vale in tutto e per tutto il prezzo del suo cartellino.

L’uruguaiano si distingue per grinta e spirito di sacrificio, oltre che per le numerose discese palla al piede. Gioca da titolare tutte le partite fino ad ora disputate, registrando due assist e due ammonizioni.

1 – Franck Ribery

Certamente non ha bisogno di presentazioni. L’ex giocatore del Bayern Monaco, è stato l’acquisto più esaltante e più discusso dell’ultima sessione di mercato. Dopo aver rifiutato offerte faraoniche, il francese firma con il club viola del nuovo patron Commisso.

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Accolto dall’entusiasmo generale dei tifosi toscani, l’ex Bayern Monaco, però suscita anche numerose critiche da parte dei tifosi più realisti. Non pochi appassionati, prima dell’inizio del campionato, erano rimasti incerti sulle condizioni fisiche e sulla voglia del giocatore di continuare a distinguersi in un campionato di livello come quello italiano.

Dubbi che sono stati immediatamente spazzati via dalle incredibili prestazioni del francese. Ribery ha dimostrato di non voler svolgere il ruolo della semplice comparsa, ma aiutare i compagni e Montella a sollevare una squadra che nella scorsa stagione rischiava la retrocessione.

Un esempio di professionalità apprezzato non solo dai tifosi della Fiorentina, come dimostra l’ultima partita giocata a San Siro, nella quale all’uscita dal campo ha ricevuto una spettacolare standing ovation dal pubblico del Meazza.