Rientrante dal prestito al Chelsea, dopo la parentesi al Milan di Gattuso, Gonzalo Higuaín era uno dei principali indiziati a lasciare la Juventus. Durante l’ultima sessione di mercato, il ds bianconero Paratici, in accordo con la dirigenza, ha fatto intendere a più riprese che il pipita fosse cedibile qualora qualche top club europeo avesse presentato una buona offerta per il cartellino dell’attaccante.

In un primo momento, l’Atletico Madrid di Simeone si era dimostrato fortemente interessato al giocatore, che avrebbe potuto colmare il vuoto lasciato dal partente Griezmann, direzione Barça. In seguito, la Roma si fece avanti proponendo un prestito con diritto di riscatto, che non soddisfò le aspettative della Juventus. Col passare dei giorni e in mancanza di altre rilevanti offerte, Higuaín è rimasto alla corte di Sarri, anche in virtù delle ottime prestazioni nelle amichevoli precampionato e al feeling con Cristiano Ronaldo, ritornato al suo ruolo abituale sulla fascia sinistra d’attacco.

higuain

Da probabile partente a titolare decisivo

Col senno di poi, la mancata partenza di Higuain si è rivelata decisamente positiva per la Juve. Sin dall’esordio contro il Parma, alla prima di campionato al Tardini, l’attaccante argentino ha fornito prestazioni convincenti e una voglia di combattere per una maglia da titolare che hanno indotto il tecnico toscano a schierarlo quasi sempre dal primo minuto. Nella successiva sfida con Napoli, la rivale scudetto degli ultimi anni, la punta classe ‘87 ha inciso sulla partita, non solo con un goal da fuoriclasse all’incrocio dei pali, ma anche correndo a tutto campo, giocando a due tocchi, facendo sponde e pressando i difensori partenopei.

Nonostante nelle prime uscite i bianconeri non abbiano fornito prestazioni esaltanti e abbiano fatto fatica a proporre il calcio auspicato da Sarri, Higuaín è stato uno dei pochi a meritarsi la piena sufficienza, soprattutto in occasione della sfida contro la Fiorentina, dove la Juve, anche a causa del ritardo di condizione fisica, ha subito l’avversario e si è resa quasi mai pericolosa nei pressi dell’area di rigore viola.

La svolta nel gioco favorisce il Pipita

Dopo la prestazione deludente del Franchi, accompagnata dalle prime critiche, la nuova Juventus inizia ad ingranare e il Pipita si fa trovare pronto. Dopo aver giocato solo pochi minuti nella sfida interna contro il Verona, battuta per 2-1, il numero 21 bianconero viene schierato titolare nella prima uscita stagionale della Vecchia Signora in Champions League al Wanda Metropolitano, in casa dell’Atletico di Madrid. La sfida risulta difficile fin dai primi minuti, ma la svolta si verifica all’inizio della seconda metà di gioco.

Bonucci recupera palla e la lancia in avanti, pescando Higuaín che, dopo aver tergiversato per permettere la salita della squadra, pesca con un passaggio illuminante Cuadrado al lato opposto dell’area che con un dribbling scaglia un sinistro all’incrocio e porta la Juve in vantaggio. La partita terminerà con un pareggio, ma ancora una volta l’attaccante argentino risulta decisivo nell’attacco bianconero. Dopo la buona prestazione di Madrid, il pipita sale in cattedra durante la seconda sfida dei gironi di Champions, in casa contro il Bayer Leverkusen.

Infatti, dopo un buon inizio degli ospiti la Juventus riesce a portarsi in vantaggio grazie ad una notevole giocata del Pipita. Lanciato verso la porta da un ottimo lancio di Cuadrado, intercettato in malo modo dal difensore tedesco Tah, Higuaín aggancia il pallone e fulmina il portiere con un destro all’angolino. Nella ripresa invece indossa i panni di assist man, come contro l’Atletico, propiziando il raddoppio firmato da Bernardeschi, eseguendo un dribbling in area avversaria e crossando di sinistro.

Il goal a San Siro

Senz’altro, il contributo più importante del bomber bianconero finora è stato il goal vittoria segnato a San Siro durante il posticipo della settima di campionato. Esattamente come due anni fa, quando a poche giornate dal termine Juve e Napoli si contendevano lo scudetto, Higuaín risulta determinante per la vittoria finale.

Gonzalo-Higuain

Dopo essere entrato al 62’ per uno stanco Bernardeschi, corona una splendida azione iniziata da un’imbucata di Pjanic e concretizzata splendidamente alle spalle di Handanovic, consegnando alla Juve una vittoria importante ai fini del campionato, poiché maturata contro una probabile rivale e dando una grande iniezione di fiducia a tutto l’ambiente.

La sensazione che si evince da queste prime giornate di campionato è che Higuaín è un giocatore da Juventus, con la sua costante tenacia, con la sua forza fisica e la sua tecnica sopraffina, pronto a sacrificarsi per la squadra quando ce n’è bisogno e altrettanto pronto a condurla a qualsiasi vittoria. Se riuscirà a mantenersi su questi livelli, probabilmente la sua mancata cessione si rivelerà un ottimo acquisto.