Prime sette giornate di campionato piuttosto altalenanti per la squadra partenopea allenata da Carlo Ancelotti. Quali sono le motivazioni di questa partenza un po’ in sordina del Napoli?

Un avvio di stagione complicato e una seconda parte di stagione tutta da scrivere

Sicuramente poteva fare di meglio la squadra campana  in questo avvio di stagione dove ha alternato partite di grande spessore, vedi la partita casalinga con il Liverpool in Champions League, ad altre decisamente deludenti come l’ultima allo Stadio Olimpico grande Torino contro i granata.

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Nonostante una buona campagna acquisti da parte del presidente Aurelio De Laurentiis affiancato dal Ds Cristiano Giuntoli, il Napoli non è riuscito ad esprimere il suo vero valore e il suo, ormai da qualche anno, gioco spumeggiante. A questa squadra già forte manca forse il campione, colui che risolve le partite con una grande giocata.

Chissà se la società non si stia mangiando le mani per non aver spinto di più sulle trattative che avrebbero portato all’ombra del Vesuvio uno tra James Rodriguez e Mauro Icardi. Il talento a Napoli però, di certo non manca. Per questo ci si sorprende tanto per i pochi punti raccolti dagli azzurri in questa prima parte di stagione.

Di chi è la colpa?

Colpa del mister o della squadra? Forse il Napoli sta attraversando una fase di rodaggio, ma la più grande paura è che quest’anno non vivrà una stagione da protagonista. Sono dubbi che solo il campo e il tempo potranno sciogliere. Fino ad ora si è vista una squadra scarica e priva sia di idee di gioco che di una buona condizione fisica.

I calciatori azzurri sembrano arrivare sempre secondi sul pallone e sembrano non avere quella forma smagliante che li ha contraddistinti nelle annate precedenti. È giusto sottolineare però, anche le ottime prestazioni della squadra di Ancelotti contro Liverpool, Lecce, Sampdoria, Fiorentina e il notevole secondo tempo dell’Allianz Stadium.

Ad ogni modo l’allenatore emiliano deve apportare delle modifiche alla squadra sia dal punto di vista tattico sia da quello mentale trasmettendo alla squadra quella cattiveria agonistica che non ha permesso al Napoli di centrare il tricolore negli ultimi anni.

Su chi puntare?

Le qualità ci sono e questo è fuori dubbio. Probabilmente è necessario valorizzare dei giocatori giovani che quest’anno non hanno ancora brillato come Zielinski, Fabian Ruiz e Milik. Ritrovare mentalmente altri calciatori di esperienza come Insigne, Koulibaly e Allan e continuare a credere nei talentuosi Meret, Di Lorenzo ed Elmas.

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Questi ultimi sono sicuramente le stelle più luminose di questo primo Napoli. Il primo sta confermando le doti messe in mostra lo scorso anno, il secondo sta dimostrando di poter giocare in una grande squadra e in grandi palcoscenico e il terzo sta diventando una validissima pedina a centrocampo nello scacchiere di Ancelotti. Aspettando “el Chucky” Lozano e puntando sui senatori Mertens e Callejon, il Napoli deve ripartire e deve farlo subito, iniziando già dalla partita con il Verona.

C’è un campionato da giocarsi contro due colossi come Inter e Juventus, una Coppa Italia da vivere tutta d’un fiato e una Champions League in cerca di nuove squadre protagoniste. La squadra ha un grande valore, l’allenatore sappiamo tutti cosa è stato in grado di vincere, i tifosi si sono dimostrati anche quest’anno molto vicini alla squadra.

Nonostante le difficoltà iniziali ci sono tutte le carte in regola per vedere, anche quest’anno, un grande Napoli.