La Roma Primavera è, storicamente, un fiore all’occhiello del club giallorosso. Per risultati e, soprattutto, “produzione” di giovani talenti, il settore giovanile della Roma è da sempre uno dei migliori d’Italia. La Primavera, dal 2003 affidata ad Alberto De Rossi, parte ogni anno con una squadra potenzialmente da scudetto o comunque in grado di conquistare un posto nelle finali. Eppure, le ultime due stagioni sono state avare di soddisfazioni. Anche in quella appena cominciata, soprattutto nelle partite in trasferta, sta incontrando tante difficoltà.

Gli ultimi trofei

L’ultimo scudetto – l’ottavo della Primavera giallorossa – è arrivato al termine della stagione 2015-16, dopo una battaglia ai rigori con la Juventus. Nella stagione successiva la squadra di Alberto De Rossi si è aggiudicata la Supercoppa italiana, con un 4-0 all’Inter e la Coppa Italia, superando in sequenza il Crotone agli ottavi, la Lazio ai quarti, l’Inter nella doppia semifinale e la Virtus Entella nella doppia finale.

Comincia la discesa

La stagione 2017-18 segna l’inizio del declino. La Roma è terza al termine della regular season, ma si fa eliminare dalla Juventus nel primo turno dei playoff, mancando clamorosamente la fase finale. Del resto, la stagione si era aperta con una delusione, sconfitta ai rigori dall’Inter in Supercoppa. Nella scorsa stagione è andata meglio, ma comunque non sono arrivati trofei. Ancora un terzo posto al termine del campionato, e un cammino verso lo scudetto interrotto in semifinale, travolta dalla superpotenza Inter. Non è andata meglio in Coppa Italia, dove ai quarti è arrivato uno 0-4 ad opera dell’Atalanta.

Cosa aspettarsi da questa stagione?

Siamo alla quinta giornata di campionato e la Roma andrà in scena a Napoli. Fin qui il cammino è stato altalenante: sono arrivate due vittorie in casa e altrettante sconfitte fuori. Le cause? Sicuramente nelle ultime partite in trasferta c’è stato poco lavoro di squadra. Contro la Fiorentina le varie occasioni create da D’Orazio e Parodi non sono state raccolte da nessuno nell’area di rigore. E alla fine è arrivata una sconfitta per 3-0.

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Su chi puntare?

I giocatori su cui puntare di più sono sicuramente Ludovico d’Orazio e Riccardo Calafiori. Ludovico d’Orazio, ala sinistra classe 2000, è uno dei talenti che la Roma Primavera sta scoprendo in questo campionato. Grazie alla sua velocità e al suo abile controllo della palla, è  riuscito a portare i giallorossi in vantaggio in tutte le partite finora giocate in casa. Le sue prestazioni gli hanno permesso di allenarsi spesso con la prima squadra della Roma. In queste circostanze è stato notato dall’attuale capitano della rosa della prima squadra, Alessandro Florenzi, che lo ha definito un potenziale giocatore di Serie A.

Riccardo Calafiori, terzino sinistro classe 2002, campione d’Italia con l’Under 17 nel 2018, si è conquistato un posto nella Roma Primavera guidata dal tecnico Alberto De Rossi e ha confermato la sua permanenza nella società con un rinnovo fino al 2022. Il ragazzo ha dovuto affrontare un grave infortunio che ha messo a rischio la sua carriera. Il ginocchio del calciatore ha fatto “crack” durante il match di Youth League con il Plzen nella scorsa stagione, ed ha dovuto subire più di una operazione.

Il giallorosso non si è fatto scoraggiare e la sua tenacia e passione per il calcio lo hanno portato a diminuire i tempi di recupero ed a tornare il prima possibile in campo. Il giovane Calafiori, paragonato al serbo Kolarov, nonostante lo stop di un anno dalle prime partite di campionato ha dimostrato le sue abilità calcistiche e ha aiutato i compagni in più di un’occasione a concludere in rete, realizzando gol decisivi per portare a casa una vittoria.

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Le prossime rivoluzioni

Sollevato dall’incarico Massimo Tarantino, dal ruolo di responsabile del settore giovanile, a fine stagione si rimetterà mano, pesantemente, a tutta la struttura. Per il momento, l’interim è stato preso da Manolo Zubiria, tornato da pochi giorni nello staff dirigenziale giallorosso col ruolo di “Chief of Football Officer”, mentre il ruolo di supervisore resterà affidato a Morgan De Sanctis.

È probabile che si deciderà di sdoppiare il suolo, con un responsabile delle squadre dai 10 ai 14 anni e un altro per le categorie superiori. Il candidato favorito è Bruno Conti. Senza contare che molto probabilmente questo sarà l’ultimo anno in panchina per Alberto De Rossi: con la scelta del suo successore la rivoluzione sarà completa.