91 partite e 36 gol da quando è arrivato in Italia con il Napoli. Non male per Milik che nel giro di un anno ha riportato due gravissimi infortuni fisici. L’ultimo nel settembre 2017 contro la Spal: rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Esattamente lo stesso infortunio subito l’anno precedente con la maglia della Polonia al ginocchio sinistro. Ieri, Arkadiusz Milik è tornato a timbrare il cartellino mettendo a segno una doppietta nella vittoria interna vinta dai partenopei contro il Verona.

La rinascita del bomber polacco

Dopo un avvio di stagione piuttosto anonimo, l’attaccante polacco ha messo in mostra ancora una volta le sue doti realizzative e la sua fame sotto porta. Due goal, uno per tempo, entrambi di sinistro dentro l’area piccola per infilare Silvestri e stendere la squadra veneta. Ora possiamo dirlo, il centravanti classe 1994 nato a Tychy si è finalmente sbloccato. Dopo la buona prestazione e il missile mancino contro la Macedonia, che ha permesso alla sua Polonia di assicurarsi un posto ad Euro 2020, Milik ha trovato i suoi primi gol in stagione anche in Serie A.

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Una doppietta fondamentale

Lo ha fatto alla sua maniera. In una partita difficile in cui gli azzurri hanno stranamente avuto difficoltà a creare occasioni da gol. Il “panzer” polacco è riuscito a trasformare in oro due palle vaganti nell’area veronese. Ha consentito al Napoli di portare a casa tre punti fondamentali per ricominciare al meglio dopo la sosta delle nazionali e per non perdere il passo di Inter e Juventus. Milik è  stato costretto a fare reparto da solo data l’assenza nell’undici titolare sia di Dries Mertens che di Fernando Llorente. Nonostante la presenza di un solo attaccante nella formazione di Carlo Ancelotti, il numero 99 è riuscito a destreggiarsi molto bene tra le maglie gialle della difesa del Verona composta da tre calciatori molto forti fisicamente come Gunter, Kumbulla e Rrhamani.

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Storia di una punta sottovalutata

Quasi una rivincita per Milik, proprio nel giorno delle dichiarazioni di Ibrahimovic che si è offerto al Napoli affascinato dall’ambiente del San Paolo e volenteroso di intraprendere una nuova avventura con Ancelotti. Nella sua, fin qui sfortunata, avventura in Serie A l’attaccante polacco è rimasto nell’ombra di altri calciatori. A volte sottovalutato e ritenuto non all’altezza di caricarsi sulle proprie spalle l’attacco partenopeo. E’ arrivato nel capoluogo campano nell’estate del 2016 per sostituire il Pipita Gonzalo Higuain, che aveva segnato in maniera indelebile la storia del Napoli e della Serie A. Il polacco stupì tutti nelle sue prime uscite a tinte azzurre realizzando due doppiette contro Bologna e Milan.

Maledetti infortuni

Il primo infortunio al ginocchio non gli consentì di proseguire una stagione che probabilmente lo avrebbe visto protagonista, al centro del progetto di De Laurentiis e Maurizio Sarri. Proprio quest’ultimo, per soccombere all’assenza di Milik, si inventò Mertens prima punta consacrando il folletto belga come uno dei migliori attaccanti del panorama europeo. Le due estati successive videro i tifosi azzurri sognare l’arrivo in città di due grandissimi attaccanti del calibro di Mauro Icardi ed Edinson Cavani, quasi dimenticandosi completamente del valore del numero 99 ex Ajax.

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Il San Paolo ha un nuovo centravanti

Siamo solo all’ottava giornata di campionato e Milik sembra aver trovato la sua migliore condizione. È pronto a trascinare a suon di goal la propria squadra rendendola, anche quest’anno una delle candidate principali al titolo. Può essere finalmente il suo anno, quello della definitiva consacrazione come bomber indiscusso del Napoli. Dopo Cavani, Higuain e Mertens il San Paolo ha voglia di trasformarsi in una cornice per le giocate di un altro grande attaccante. Le aspettative sono molte, l’ambiente è quello giusto e Milik sembra aver capito davvero come far male alle difese avversarie.

Più di 40 partite per diventare protagonista

Il popolo azzurro non vede l’ora di poter urlare il suo nome in Champions League e in campionato. Ora tocca a lui dimostrare che i 30 milioni versati nelle casse dell’Ajax sono soldi ben spesi e che sa come essere decisivo in qualunque partita. Il cammino è ancora lungo e i portieri della Serie A non possono dormire tranquilli: Arkadiusz Milik ha fame di goal.