Dal 14 ottobre 2019, la Sampdoria ha un nuovo tecnico, Claudio Ranieri che è subentrato ad Eusebio Di Francesco, dopo le prime sei terribili giornate di campionato.
Le 5 sconfitte ed 1 sola vittoria (contro il Torino) hanno fatto sì che, come capita sempre nel nostro Paese, a farne le spese sia stato esclusivamente l’allenatore.
Dopo aver concordato la buonuscita, la dirigenza blucerchiata ha liquidato un tecnico ex Roma per ingaggiarne un altro, ex Roma anche lui.

La scelta migliore

Tra gli allenatori disoccupati che potevano essere chiamati a guidare la Sampdoria, Claudio Ranieri rappresenta la miglior scelta possibile.
Il palmares di “Er Fettina” sono nettamente superiori a quelli degli altri trainers che erano disponibili sul mercato.
La garanzia di serietà e la competenza calcistica, parlano da sole.

Un nuovo fenomeno Leicester?

È ancora fresca nei ricordi di tutti l’impresa compiuta da Claudio Ranieri alla guida di una modesta squadra come il Leicester fino alla conquista della Premier League.
Che quella romantica cavalcata trionfale delle “Foxes” possa essere ripetuta dai blucerchiati genovesi, appare non solo difficile ma quasi impossibile.
Ad ogni modo, nemmeno i bookmakers britannici avrebbero puntato qualche sterlina su quel fantascientifico evento, eppure…

Si accettano miracoli

Quello che viene chiesto a Claudio Ranieri non è un miracolo, ma una comoda salvezza, partendo dall’ultimo posto con 31 partite a disposizione.
Analizzando la rosa a disposizione del tecnico romano, i cognomi non sono certamente quelli di giocatori di secondo livello: Audero, Ekdal, Bertolacci, Quagliarella, Gabbiadini.
Ancor prima di dare uno schema di gioco adatto alla squadra, sarà necessario lavorare sulle teste e ricreare quasi da zero uno spirito di squadra che al momento sembrerebbe essersi perso per strada.
Prima di mostrare di essere quell’allenatore serio e preparato che tutti conosciamo, Claudio Ranieri dovrà esibire doti da psicologo e motivatore.

L’accoglienza

Probabilmente nemmeno lo stesso tecnico avrebbe sperato in un’accoglienza migliore da parte di una tifoseria.
È noto che gli Ultras Blucerchiati siano in aperto contrasto con la presidenza.
Nonostante ciò i fans hanno apprezzato l’ingaggio di Claudio Ranieri ritenendolo la persona appropriata a far uscire il team dalla bassa classifica.
Di sicuro le dichiarazioni del tecnico durante la presentazione, sono servite a cancellare i possibili dubbi circa la sua pragmaticità e concretezza.
Serità e serietà ancora: questo è quello che esigono i supporters blucerchiati, stanchi delle boutades da operetta del patron Massimo Ferrero.

L’esordio in campionato

Quale migliore o peggior avversario da affrontare della Roma per il debutto di Sir Claudio sulla panchina blucerchiata?
Di sicuro un impegno per niente facile ma così dannatamente stimolante.
Probabilmente questo incentivo ha rappresentato quel quid per motivare la compagine blucerchiata e farle conquistare con merito e qualche rimpianto un pareggio, utile per morale e classifica.
In soli 5 giorni il tecnico romano è riuscito a dare consapevolezza e convinzione al gruppo, schierarlo in campo con un rigoroso 4-4-2 e soprattutto regolare i movimenti della fase difensiva.
Come ammesso da lui nel dopo partita, di lavoro da fare ne ha ancora molto, ma la strada intrapresa è quella giusta ed il materiale umano lo entusiasma.
Fu vera gloria? Così direbbe Alessandro Manzoni e così si chiedono gli addetti ai lavori.
Di sicuro in pochissimo tempo Ranieri, esperto in miracoli, è riuscito a dare i connotati di squadra vera ad una rosa che aveva perso l’anima.