Ci voleva la giocata del singolo. Ci voleva una Joya per ribaltare una partita che stava prendendo le sembianze di un incubo. E ci voleva una doppietta così, a Paulo Dybala, per riprendersi la Juventus.

Un risultato in parte bugiardo, il 2-1 finale che ha condannato la Lokomotiv Mosca. Ma che regala ai bianconeri ugualmente tre punti pesanti in chiave qualificazione agli ottavi di questa Champions League, a questo punto affare esclusivo fra la Vecchia Signora e l’Atletico Madrid del Cholo Simeone.

La partita

I russi, venuti a Torino consapevoli che per provare a conquistarsi il passaggio del turno sarebbe servito portarsi via dei punti, hanno giocato la loro partita, in modo ordinato e compatto. Un 5-3-1-1 votato al contropiede, scelto per contrastare l’ormai consueto 4-3-1-2 predisposto da Maurizio Sarri per la sua Juventus. Con la novità di Bentancur nel ruolo di trequartista.

I bianconeri approcciano bene alla partita, diventando però sornioni sul lungo andare. Tanto da subire gol al primo errore difensivo, con Miranchuk che punisce Szczesny dopo una corta respinta. Inutile il timido forcing nel finale di primo tempo da parte di Cristiano Ronaldo & co.

Al rientro dagli spogliatoi è tutta un’altra partita. C’è una Juventus più spigliata, intensa, dominante. Ma la palla sembra comunque non voler entrare nella porta dei russi, nonostante una Lokomotiv rintanata quasi completamente nella propria area di rigore. Con gli ingressi di Higuain e Rabiot al posto di Khedira e Matuidi la qualità si alza, ed è proprio un gioiello di qualità immensa che permette alla squadra di Sarri di trovare il pareggio: il classico tiro a giro dal limite che caratterizza Paulo Dybala da tutta la carriera si va ad insaccare sotto l’incrocio alle spalle del portiere russo.

Due minuti dopo, sull’onda dell’entusiasmo, Dybala raddoppia,stavolta in tap-in, permettendo alla sua squadra di completare il sorpasso, scacciando via i brutti pensieri nati durante gli 80 minuti precedenti.

Nel finale occasione sprecata per un Cristiano Ronaldo dalle polveri bagnate. Ma quando hai un Dybala così tutto passa in secondo piano.

Capitolo infortuni

Mai come in questa partita si è sentita la mancanza di uno scardinatore di difese come Douglas Costa, ormai fuori da un mese. Le ultime lo danno prossimo al rientro, ed è sicuro che sarà un’arma importantissima per i bianconeri.

Contro la Lokomotiv è stato ancora assente Aaron Ramsey, ancora alle prese con un fastidio muscolare. La mancanza del gallese, giocatore chiave nell’interpretazione del ruolo di trequartista, ha portato Sarri a cercare nuove soluzioni in quel ruolo, ma né Bernardeschi né Bentancur hanno dato ciò che ha saputo dare l’ex Arsenal quando ha giocato.

Con Chiellini ancora lontano dal rientro, è positivo che De Ligt si stia mostrando sempre più affidabile e sicuro. In attesa di rivedere l’ormai desaparecido Daniele Rugani.