Chi ha avuto l’opportunità di seguire il match di Champions League tra Manchester City ed Atalanta non ha potuto fare altro che ammirare all’opera un giocatore fenomenale: Raheem Shaquille Sterling.

Un giamaicano alla corte della Regina

Il fenomenale esterno sinistro dei citizens nasce a Kingston, in Giamaica il giorno 8 dicembre 1994 ed all’età di soli 9 anni di trasferisce con la madre nel Regno Unito.
Che quell’esile ma veloce ragazzino riesca a trattare il pallone da calcio in un modo non comune si nota immediatamente.
Si afferma con l’under 18 dei Queens Park Rangers, dove viene notato dal Liverpool e dove giocherà prima con i pari età e successivamente in prima squadra.
Nel mercato estivo del 2015 passa al Manchester City per una cifra equivalente ai 40 milioni di euro.
La sua attuale valutazione è all’incirca sui 140 milioni di euro.

One man show

Sterling ha combattuto contro le accuse di discontinuità, dovuta anche ad alcuni infortuni ed a un percorso non sempre facile.
Quando si viene ritenuti dei predestinati al successo, si può subire la pressione dei media, ma che il ragazzo fosse un campione si è sempre saputo.
Ieri sera lo spettacolo che ha fornito è stato assoluto, fornendo due deliziosi assist per i due goal di Sergio Aguero e segnando lui stesso i successivi tre.
Una prestazione incredibile, dove Sterling ha fornito altissima qualità e quantità, correndo per tutta la durata del match e sacrificandosi anche in fase di copertura.

raheem-sterling

Un attaccante totale

Nella prestazione contro la sfortunata Atalanta ha dimostrato come dovrebbe giocare un vero attaccante moderno ed essere da esempio per tutti.
Attualmente non è assurdo dire che Raheem Sterling sia l’attaccante più in forma e forte nel panorama calcistico mondiale.
Veloce come Usain Bolt, resistente come Sebastian Coe, dotato di baricentro basso e piedi sublimi alla Antonio Cassano; il tutto gestito da un cervello funzionante.
Francesco De Gregori canta “… il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette, quest’altro anno giocherà con la maglia numero 7…”, ma il ragazzo è già grande.

Un animo nobile

Oltre a quello che mostra sul campo e con il quale delizia le folle, Sterling dimostra di essere un campione anche fuori.
Durante uno dei vari eventi benefici organizzati dal Manchester City, ha conosciuto un 13enne che combatteva contro la leucemia e Raheem ha preso a cuore le sorti di questo ragazzo.
Purtroppo Damary Dawkings (questo il nome del ragazzo), dopo una lunga battaglia non ce l’ha fatta.
Sterling ha quindi voluto sobbarcarsi completamente tutte le spese relative al funerale del giovane amico.
Non una pubblicità, ma una dimostrazione di un cuore d’oro.