Nonostante le 3 sconfitte consecutive, l’Atalanta è ancora matematicamente in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League e stasera ospita il Manchester City di Pep Guardiola, nella prima sfida di ritorno del gruppo C. Una clamorosa vittoria rilancerebbe la squadra di Giampiero Gasperini, riaccendendo quanto meno le speranze di una qualificazione ai sedicesimi di Europa League. I bergamaschi dovranno essere bravi a neutralizzare il continuo possesso palla inglese e a concretizzare al massimo ogni occasione creata.

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Il punto sulle squadre

L’Atalanta è reduce da un inatteso passo falso in casa contro il Cagliari, sorpresa del campionato, che ha battuto i padroni di casa con un secco 2-0, conquistando 3 punti che gli hanno permesso di raggiungere proprio la Dea, la quale è stata scavalcata al terzo posto dalla Roma, vittoriosa in casa contro un sempre più deludente Napoli.

Tuttavia, la sconfitta interna non rappresenta un vero e proprio campanello d’allarme, visto il rendimento comunque positivo che ha avuto la squadra finora, capace di esprimere il solito gioco propositivo e incisivo che l’ha portata ad affermarsi sempre di più in Italia come squadra di alta classifica e a centrare un’incredibile qualificazione in Champions League.

Le prestazioni fornite e i risultati ottenuti in Europa mostrano un’Atalanta completamente diversa, incapace di avere equilibrio difensivo e prolificità sotto porta, come attestano gli appena 3 goal segnati e i ben 11 subiti, ma del resto questa squadra ha sin qui pagato l’inesperienza e la poca maturità dei tanti giocatori della rosa che sono alla prima esperienza diretta nella massima competizione Europea; aspettarsi di più non è poi tanto lecito.

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Passando alla compagine inglese, il discorso è diverso: parliamo di una squadra costruita appositamente per competere a questi livelli e obbligata a vincere, con giocatori dal talento raro e con anni di esperienza internazionale nelle gambe e nella testa, allenati da uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio recente. Il Manchester City, infatti, dopo aver vinto il suo secondo titolo nazionale consecutivo, ha ripreso la sua scalata alla “coppa dalle grandi orecchie”, ormai obiettivo dichiarato di questa squadra. In Premier è attualmente in seconda posizione, alle spalle del Liverpool schiacciasassi di Klopp, ed è reduce dalla vittoria interna contro il Southampton, conquistata dopo lo svantaggio iniziale e solo negli ultimi minuti di gioco. Diversamente dalla Premier, in Champions i citizens sono a punteggio pieno e conquistando i 3 punti di stasera ipotecherebbero il primo posto nel girone.

La partita dell’Etihad

In occasione dell’ultimo scontro tra queste due squadre, il City ha avuto nettamente la meglio sull’Atalanta, asfaltando gli ospiti per 5-1.

Gli ospiti iniziano decisamente meglio e, dopo un cross invitante di Gosens, non sfruttato da Castagne, e un tiro interessante di Ilicic, si portano in vantaggio al 28’ del primo tempo su rigore trasformato da Malinovskyi. Incassato il goal, i padroni di casa si svegliano e impiegano solo 10 minuti a ribaltare il risultato, prima pareggiando con una zampata di Aguero su cross invitante di Sterling e poi portandosi in vantaggio su rigore trasformato dallo stesso attaccante argentino. Nella ripresa la musica non cambia e Sterling sale in cattedra, mettendo a segno una straordinaria tripletta nel giro di 10 minuti, dal 58’ al 68’, che taglie le gambe ad un’Atalanta stanca e scoraggiata.

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Il match della serata

Sicuramente la sconfitta dell’Etihad sarà servita da lezione ai bergamaschi che affronteranno la partita di stasera consapevoli che ogni disattenzione potrebbe costare cara, che non bisogna concedere ampi spazi in mezzo al campo e che un pressing alto è l’arma più efficace per mettere in difficoltà un avversario nettamente superiore a livello tecnico. Gasperini dovrà essere bravo a dare la giusta motivazione all’ambiente e a instillare in ogni giocatore quel pizzico di audacia che in queste partite risulta sempre determinante. A prescindere dall’esito finale, le due squadre sapranno senz’altro regalarci una partita che terrà fede a quella giocata in terra inglese, con goal e spettacolo assicurati.