Dopo la grande vittoria a San Siro, la Lazio si appresta ad affrontare un altro match importantissimo per il proseguimento della sua stagione. Nemmeno il tempo di festeggiare il 2 a 1 sui rossoneri che Inzaghi e calciatori hanno dovuto preparare la delicata gara contro il Celtic. L’approccio ai gironi di Europa League non è stato dei migliori per i biancocelesti, attualmente a quota 3 punti. Dopo 270 minuti la squadra del presidente Lotito è riuscita a vincere solo una partita, in casa col Rennes, perdendo le altre due. Attualmente si trova terza nel raggruppamento, distante 3 punti dal Cluj e 4 dal Celtic, in prima posizione. Quello che sembrava un girone agevole si è complicato più del previsto e la paura di Immobile e compagni è quella di imbattersi in una figuraccia europea come quella dei rossoneri l’anno scorso.

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Un match fondamentale

Visti i presupposti è dunque superfluo sottolineare l’importanza del match dell’Olimpico, da vincere a tutti i costi. Sarà fondamentale per catalizzare i risultati positivi anche al di fuori del territorio nazionale e raggiungere nuovamente i sedicesimi di finale. Dopo la sfida con la squadra scozzese la Lazio affronterà il club romeno in casa e il Rennes in Francia: Inzaghi è consapevole che dovrà fare di tutto per totalizzare 9 punti e raggiungere l’obiettivo di questa prima parte di stagione.

L’importante è però ragionare di partita in partita senza troppi rimorsi. Rimpiangere i punti buttati con il Cluj nel primo match e quelli persi nell’ultima gara europea proprio contro i britannici sarebbe inutile. Lo scontro con questi ultimi ha visto gli uomini di Lennon imporsi per 2 a 1, segnando il gol vittoria un minuto prima del 90′.

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Due squadre in ottima forma

L’allenatore degli aquilotti dovrà lavorare molto sulla testa dei propri uomini cercando anche di non soffrire la pressione altissima messa in pratica dagli avversari già all’andata. Sicuramente soddisfatto delle tre vittorie consecutive dei suoi giocatori, Inzaghi è anche consapevole dell’ottimo momento di forma di McGregor e company.

Questi ultimi sono infatti reduci da ben 5 vittorie consecutive e hanno la possibilità di giocare anche accontentandosi di un pareggio. Non è questo un lusso che può invece permettersi la Lazio, costretta come detto a imporsi sull’avversario. Non sarà facile, vista la commistione tra qualità e quantità che i calciatori garantiscono a Lennon e considerate le problematiche fisiche di alcuni giocatori laziali.

Le parole di mister Inzaghi in conferenza

Nella conferenza stampa della vigilia il mister piacentino ha parlato proprio della questione infortuni, rivelandosi fiducioso su Immobile e Lulic. Discorso diverso invece per Luiz Felipe, Lucas Leiva, Caicedo e Correa, le cui condizioni sono da monitorare.

Al di là di tutto, la squadra dovrà cercare di ripetere l’ottimo match di San Siro e, se vogliamo, anche di Celtic Park. Sarà importante anche il risultato del Rennes sul campo Constantin Rădulescu, con la speranza che i francesi non tornino a casa con i tre punti, così da ridurre il gap maturato finora. La Lazio non ha alibi e deve pensare comunque solo a sé stessa, indipendentemente dalle assenze e dall’altro risultato. Acerbi e il suo allenatore l’hanno fatto capire chiaramente in conferenza.

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Perché non sognare in grande?

L’Europa League è un impegno che nessuna squadra deve sottovalutare e che manca in Italia dal 12 maggio 1999. Sono passati 20 anni da quando a Mosca il trofeo venne alzato dal Parma di Malesani dopo essersi imposto sull’Olympique Marsiglia in finale. Basti pensare che Buffon non giocava ancora nella Juve e citare i nomi dei marcatori di quella sera per capire quanto tempo sia passato: Crespo, Vanoli, Chiesa. Con la speranza che le prime quattro classificate dello scorso anno possano andare quanto più avanti possibile in Champions, non ci resta che tifare per Lazio e Roma. Forse è troppo presto per questi discorsi ma la vecchia Coppa UEFA può e deve tornare da noi!

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