Lo aspettavamo, ed ha risposto presente: Douglas “The Flash” Costa risolve una rognosa e complicatissima partita di Champions per la Juventus. Di Ramsey e Miranchuk le altre reti che fissano il risultato sul 2-1 per i bianconeri sulla Lokomotiv Mosca.

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La partita

Maurizio Sarri che ripropone lo schema a rombo, lasciando in tribuna Bernardeschi e in panchina Dybala, rimpiazzati rispettivamente da Ramsey e Higuain. In difesa Danilo e Rugani al posto dello squalificato Cuadrado e dell’infortunato de Ligt. Russi che rispetto all’andata a Torino si schierano con un modulo più offensivo, consapevoli di poter sfruttare in contropiede gli spazi lasciati dalla Juventus.

Difatti questo è il leitmotiv di tutto i primi 45 minuti, con la Vecchia Signora che sblocca il risultato al 5° minuto sfruttando una papera di Guilherme. Lesto Ramsey a spingere la palla in rete. Al 13° minuto il pareggio dei padroni di casa, proprio in contropiede: cross di Rybus, colpo di testa di Miranchuk che rimpalla sul palo, per poi finirgli fra i piedi. Tap-in facile facile e palla al centro.

Il primo tempo prosegue con una Juventus scialba che raramente riesce a mostrarsi pericolosa dalle parti del portiere avversario, rischiando invece più volte di subire il gol del vantaggio russo.

La seconda frazione di gioco non è molto diversa dalla prima: bianconeri con oltre il 70% di possesso palla ma incapaci di creare occasioni veramente pericolose. Tanti passaggi sbagliati, scarsa reattività sulle seconde palle ed un Cristiano Ronaldo completamente fuori dal gioco. Il tutto condito dallo spavento che Joao Mario arreca, quando con un tiro a botta sicura sfiora il vantaggio per la Lokomotiv. Vantaggio che viene impedito da un grandissimo salvataggio sulla linea di Leonardo Bonucci, sempre più ultimo baluardo della difesa juventina. Difesa resa molto insicura dal pessimo rendimento di Rugani, che sciupa l’ennesima occasione concessagli.

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Ronaldo che viene addirittura sostituito a 10’ dalla fine per far spazio a Douglas Costa. Proprio il brasiliano la decide al 93’ con una giocata da fenomeno assoluto, partendo dall’esterno, scambiando con Higuain e bucando Guilherme con una freddezza assoluta. Fischio finale e qualificazione agli ottavi di Champions League conquistata con due giornate di anticipo. E primato nel girone vicino data la caduta dell’Atletico Madrid a Leverkusen.

Ronaldo, che succede?

Il risultato finale non deve ingannare: è stata la peggior prestazione da inizio stagione per la squadra di Maurizio Sarri, incapace di mostrare un gioco fluido ed efficace. Non sarebbe stato un furto veder la Lokomotiv portar via un punto, anzi.

Il caso più curioso è quello di Cristiano Ronaldo. Il campione portoghese è già da qualche partita che appare sottotono, con questa si è “toccato il fondo”: appoggi sbagliati, tiri troppo frettolosi e scarsa reattività. Semplicemente irriconoscibile. Tanto da essere sostituito dal match winner Douglas Costa. Sulle prime si pensava fosse una scelta tecnica, che avrebbe dimostrato un grande coraggio da parte dell’allenatore bianconero.

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In conferenza stampa nel dopo gara però Sarri ha precisato che il numero 7 aveva un dolore al ginocchio che gli procurava un fastidio muscolare al flessore, impedendogli di muoversi al meglio. Dolore che a quanto detto dall’allenatore ex Chelsea è presente già da qualche tempo. Che sia l’attenuante per questo periodo di appannamento per CR7?