La redazione di Ok Calciomercato ha intervistato in esclusiva Corrado Urbano, ex allenatore del Bari e attuale tecnico del Cassino in Serie D. Tra i temi affrontati Gaetano Castrovilli, che Urbano ha allenato nel periodo barese, la situazione del Cassino e quella del Rieti in Serie C.

Le parole di Corrado Urbano ad Ok Calciomercato

La Serie A sta vedendo nascere una nuova stella del calcio italiano: Gaetano Castrovilli. Lei con la Primavera del Bari ha avuto la possibilità di allenarlo. Avrebbe mai immaginato di vederlo titolare nella Fiorentina solo qualche anno dopo?
“Alla Fiorentina non lo so, ma immaginavo che potesse fare bene e che potesse arrivare tranquillamente in Serie A. Gaetano aveva ed ha delle grandi potenzialità che può ancora migliorare. È dotato di grande qualità tecnica, visione di gioco che aveva già dimostrato nella Primavera. Io l’ho avuto il primo anno con me poi già dal secondo andava a giocare alcune partite con la prima squadra, quindi arrivare ad imporsi così in maniera decisiva a questi livelli non pensavo ci riuscisse”.

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Urbano: “Alcune volte giocava con sufficienza perché sapeva di avere un passo diverso”.

Ha qualche aneddoto da raccontarci nei suoi anni baresi? È un giocatore che tiene al lavoro e rimane con i piedi per terra?
“Lui è molto migliorato sotto questo punto di vista. Nel settore giovanile era consapevole di avere una marcia in più rispetto agli altri e quindi il primo anno in cui l’ho avuto con me alcune volte giocava con un pizzico di sufficienza perché sapeva di avere un passo diverso. Adesso però lo vedo che è cresciuto molto sul piano mentale e della doppia fase e le fa molto bene entrambe. Insomma, Gaetano ha avuto una crescita esponenziale”.

“Nei 23 all’Europeo? Perché no”

Ora per Castrovilli è arrivata anche la convocazione in nazionale maggiore. Secondo lei il ct Mancini può puntare su di lui all’Europeo o è troppo presto?
“Io credo che nei 23 ci possa stare. Da quello che vedo e che leggo, Mancini deve ancora scegliere un giocatore per reparto, e tra questi sta sicuramente monitorando Castrovilli. Se Gaetano, da qui fino alla convocazione definitiva per l’Europeo, continuerà a fare grandi prestazioni con costanza, ci sarà sicuramente posto per lui nei 23”.

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“Promozione Cassino? No, nel modo più assoluto”

Oggi lei allena il Cassino in Serie D e si trova a ridosso della zona play-off. La sua squadra può puntare alla promozione?
“No, nel modo più assoluto. Quest’anno abbiamo ridimensionato molto rispetto al campionato scorso ed a livello di squadra abbiamo perso giocatori importanti come Marchegiani che è tornato a Rieti e lo scorso anno ha fatto 25 goal con noi. Abbiamo puntato molto sui giovani di proprietà della nostra società e siamo la squadra più giovane di tutti e nove i gironi. L’obiettivo è quello di salvarci prima possibile e poi toglierci delle soddisfazioni come stiamo facendo, puntando sul nostro vivaio di calciatori classe 2003 e 2004 che già sono seguiti da squadre professionistiche”.

A proposito di Rieti, la squadra sta affrontando un periodo molto difficile. I giocatori scioperano, scende in campo una squadra di ragazzini ma poi non si gioca per problemi di distinta. Ora le chiedo: in linea generale cosa si può fare per migliorare queste situazioni?
“Bisogna fare delle leggi e farle rispettare. Valutare bene le varie fideiussioni che vengono fatte ad inizio stagione perché spesso si trovano scorciatoie. È chiaro che quello che è successo l’anno scorso col Matera non si doveva ripetere. Se si dovesse ripetere quest’anno col Rieti è un peccato, i calciatori hanno delle famiglie ed a quei livelli lo fanno come lavoro e gli impegni devono essere rispettati. Il Rieti già lo scorso anno aveva cambiato proprietà poi l’ha ripresa il vecchio presidente e bisogna secondo me fare delle leggi che devono essere rispettate e vigilare meglio nel momento in cui si fanno le iscrizioni”.