Dopo la goleada della Nazionale italiana al Renzo Barbera, cala il sipario sulla prima fase delle qualificazioni a Euro 2020. Un Europeo, quello che si giocherà quest’estate, che si appresta ad essere tra i più interessanti di sempre. Con il nuovo regolamento, infatti, vedremo una nuova competizione itinerante in ben 12 paesi UEFA, che ospiteranno le partite del torneo in altrettante città europee. Vediamo adesso chi sono stati i top e chi i flop di queste qualificazioni.

Top

Italia

Nella classifica dei top si merita un posto la nostra Nazionale. L’Italia è l’unica squadra, insieme al Belgio, ad essersi qualificata a punteggio pieno nel girone, vincendo 10 partite sulle 10 disputate. Questo risultato viene messo ancora più in risalto, se si pensa che tre anni fa i ragazzi, guidati dal tecnico Ventura, venivano eliminati ai play-off delle qualificazioni al Mondiale in Russia. È stato, senza dubbio, il momento più basso del calcio italiano. Fortunatamente le dimissioni, obbligate, di Ventura dopo il fallimento delle qualificazioni ha portato sulla panchina della nazionale Roberto Mancini. Il Mancio è il primo artefice di questi 10 successi consecutivi coronati dal 9-1 contro l’Armenia nell’ultima partita del girone. Solo due volte l’Italia aveva segnato nove gol nella sua storia, oltre settant’anni fa.

Finlandia

Nello stesso girone dell’Italia si qualifica per la prima volta nella sua storia la Finlandia. Un successo storico costruito sui gol dell’attaccante Pukki e sulle idee dell’allenatore, nonché insegnante in una scuola elementare finlandese, Markku Kanerva. Kanerva è arrivato sulla panchina della Nazionale maggiore dopo l’esonero di Hans Backe, successivo a 11 sconfitte consecutive. La Nations League è stata il trampolino di lancio di quella che i finlandesi amano chiamare la “Rivelution” finlandese. Il vero successo è arrivato nelle Qualificazioni agli Europei dove è riuscita a fare meglio di Grecia, Armenia e Bosnia Erzegovina. Il merito, di tutto questo, non va solo al maestro di matematica, ma è anche dei nove gol del centravanti del Norwich City, Teemu Pukki.

Ucraina

Tra le sorprese di questa qualificazione abbiamo l’Ucraina guidata da Andrij Ševčenko. Con 20 punti finali, 17 goal realizzati, appena 4 subiti e 0 sconfitte i ragazzi guidati dall’ex bomber rossonero sono tra i pochissimi a terminare il girone da imbattuti. Un girone che vedeva favoriti i campioni in carica del Portogallo e in cui non è riuscita a qualificarsi una squadra ostica come la Serbia. Le qualità che l’allenatore ha saputo imprimere ai suoi sono: solidità difensiva, compattezza tra le fasce e capacità di saper leggere e interpretare ogni fase della partita. Così l’Ucraina è riuscita a non concedere la qualificazione a nazionali più esperte e vincenti.

esultanza-ucraina

Flop

Serbia

Considerata tra le favorite per una qualificazione nella prima fase del girone la Serbia dovrà passare i play-off per partecipare ai prossimi Europei. Un risultato, che certamente va stretto agli uomini di Ljubiša Tumbaković, ma d’altro canto inevitabile dopo aver perso o pareggiato tutti gli scontri diretti contro Portogallo e Ucraina. Sicuramente tutti i serbi si aspettavano molto di più da talenti come gli attaccanti Mitrovic e Adem Ljajic. Senza parlare del grande assente per quasi tutto il girone, più volte “snobbato” dalla sua nazionale, Sergej Milinkovic-Savic. Criticato in patria per non essere riuscito a “prendersi carico” della squadra, la Serbia avrà bisogno anche di lui per ottenere un posto ai prossimi Europei.

Bosnia

Queste qualificazione sono state l’ennesima delusione per la squadra guidata da Robert Prosinečki, che chiude il girone J al quarto posto. Sebbene tra le sue fila militino giocatori che farebbero invidia alla stragrande maggioranza delle rose di tutto il mondo, come Miralem Pjanić e Edin Džeko, i bosniaci agognano la loro prima storica qualificazioni ai campionati europei. Ma non è ancora detta l’ultima parola. Infatti, la Bosnia avrà ancora una speranza di qualificarsi ai prossimi Europei. Dalle qualificazioni verranno fuori 20 squadre e gli ultimi quattro posti verranno contesi in base ai risultati dell’ultima Nations League.

Le quattro vincitrici di ogni girone di Nations League si sfideranno in degli spareggi della lega di appartenenza. Quindi, la prima classificata in ogni lega giocherà contro la quarta classificata, mentre la seconda con la terza giocheranno la seconda semifinale. La Bosnia ha vinto il proprio gruppo della lega B contro Austria e Irlanda del Nord e quindi ha ancora un ultimo slot per partecipare ai prossimi europei.