Pallotta, Monchi e Di Francesco: ecco le mosse della Roma

Il calciomercato non è ancora ufficialmente iniziato ma le squadre italiane sono in prima linea per determinare le rose che affronteranno la prossima, impegnativa stagione sportiva. I colpi roboanti del Milan, quelli sbandierati ma non concretizzati dell’Inter ed i ritocchi della Juventus, stanno animando questo antipasto di mercato.

Fra le milanesi ed i campioni d’Italia, poi, si muove anche la nuova Roma del duo Monchi-Di Francesco. Entrambi arrivati per colmare il piccolo esodo interista (Sabatini e Spalletti sono passati a difesa dei colori nerazzurri), il nuovo direttore sportivo e l’allenatore ex Sassuolo sono alla ricerca della fantomatica quadratura del cerchio. Obiettivo: vincere un trofeo che manca ormai da troppi anni. La stagione scorsa si è conclusa con il secondo posto in campionato, colto in extremis grazie alla rete del 3-2 siglata da Perotti contro un Genoa agguerrito, che ha donato ai giallorossi l’accesso diretto al tabellone principale della Champions League, la competizione europea per club più importante. Un palcoscenico così prestigioso deve essere onorato sul campo tramite un’organizzazione di gioco esemplare illuminata dal talento dei singoli. Un nuovo corso, si sa, porta sempre con se cambiamenti e stravolgimenti; come un simpatico vecchietto che si apposta vicino ai cantieri, osserviamo ed analizziamo il calciomercato della Roma. In divenire, da pianificare ed in continuo movimento. Proprio come un cantiere in corso di costruzione.

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ROMA: CHE MERCATO SARÀ?

Un mercato attento, votato alla quadratura dei conti ma non al ridimensionamento sportivo. Pallotta, numero uno del club, ha recentemente dichiarato: “Non ho mai avuto una Roma così forte”. Dobbiamo credergli: i giallorossi, infatti, posseggono una rosa di tutto rispetto in grado d’impensierire tutte le compagini del territori nazionale (compresi i pluricampioni d’Italia bianconeri) e la maggior parte delle avversarie estere. Non certo i top-team, questo è ovvio. Tolti i club più importanti, però, la Roma potrebbe giocarsela ad armi pari con moltissime squadre che potrebbe incontrare nella prossima Champions. Con una consapevolezza diversa, con un carattere europeo plasmato da chi, in campo internazionale, è stato l’artefice delle vittorie del Sevilla in Europa League e Supercoppa Europea grazie ad un mercato praticamente perfetto. Andiamo a scoprire, reparto per reparto, la situazione della Roma fra certezze, speranze, addii e probabili nuovi acquisti. Per sognare in qualcosa di più, per regalare ai tifosi una gioia importante. La prima a stelle e strisce.

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PORTIERI

Nessun problema. Da Trigoria fanno sapere che il ruolo di estremo difensore non desta nessun tipo di preoccupazione. Ed hanno pienamente ragione: l’addio di Szczesny, tornato all’Arsenal dopo il prestito biennale nella Capitale e probabile nuovo acquisto della Juventus, favorirà l’ascesa definitiva di Alisson Becker. Il portiere del Brasile, ex Internacional, si è ben distinto durante le gare di Coppa Italia ed Europa League prenotandosi anzitempo i galloni da titolare nella prossima stagione. Chi reciterà, invece, il ruolo di dodicesimo? La crescita esponenziale di Lukasz Skorupski, tornato alla base dopo il prestito biennale all’Empoli, suggerirebbe la permanenza del portiere polacco nella rosa giallorossa. L’ex Gornik, però, ha dichiarato più volte di voler giocare titolare e la Roma non potrà garantirglielo. Cosa fare dunque? La cessione, in questo caso, sembra la strada più semplice da intraprendere: molte squadre infatti (Torino, Sampdoria, Genoa e Fiorentina) si sono interessate al polacco classe ’91. Monchi vorrebbe 12 milioni di euro per liberare il portiere ma con due-tre milioni in meno, l’operazione si chiuderebbe agevolmente. Piazzato Skorupski, la Roma si guarderà intorno per rimpiazzarlo a dovere: il profilo ricercato a Trigoria è quello del portiere esperto ed affidabile.

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DIFENSORI

Capitolo retroguardia. Meno semplice della zona di campo trattata in precedenza ma molto più intrigante. Gli infortuni di Florenzi ed Emerson Palmieri, spingeranno i giallorossi alla ricerca convulsa di esterni difensivi. Convulsa si ma ragionando, nel perfetto stile Monchi: Mario Rui e Bruno Peres non hanno impressionato, per motivi diversi, la platea dell’Olimpico; il portoghese, reduce da un brutto infortunio patito durante il precampionato, era un pupillo di Spalletti ma il tecnico di Certaldo non gli ha concesso un minutaggio elevato. Le prestazioni dell’ex Empoli, per onor di cronaca, non sono mai state esaltante ma la Roma, nonostante un forte interessamento del Napoli, vorrebbe offrire una seconda chance all’esterno portoghese. A meno di offerte importanti, ovviamente. Anche Bruno Peres non ha brillato nella sua prima avventura romanista: il brasiliano raramente si è dimostrato un fattore vincente nelle gare giallorosse e spesso, per la disperazione dell’ex tecnico romanista, è balzato all’attenzione delle cronache per prestazioni sotto la sufficienza. Senza offerte rilevanti, fatichiamo a pensare che arriveranno a Trigoria, rimarrà in rosa per riscattare la stagione passata.

La Roma ha un problema sugli esterni ed il dirigente spagnolo vorrebbe sistemare la falla con l’acquisto di Rick Karsdorp, esterno destro del Feyenoord campione d’Olanda. Dotato di un fisico dominante capace di lanciarsi in falcate devastanti sulla fascia, il classe ’95 possiede una buona tecnica di base che lo rende uno dei terzini più promettenti del panorama europeo. L’intesa con il club di Rotterdam, vicina ai 15 milioni di euro, è questione di giorni. Capitolo centrali: Rudiger, Fazio e Juan Jesus sono certi della permanenza. Kostas Manolas, invece, sembra vicinissimo a vestire la maglia dello Zenit San Pietroburgo, il club russo che ha affidato la direzione tecnica a Roberto Mancini. Il club sovietico ha presentato un’offerta ufficiale da 30 milioni di euro per il centrale greco ma la Roma, nelle persone di Monchi e Baldissoni, vorrebbe dai 35 in su per liberare il roccioso difensore. Con l’acquisto già ufficializzato di Hector Moreno (granitico difensore centrale, capitano del Messico, con il vizio del goal e dal piede educato) e la probabile cessione dell’ex Olympiacos, la Roma si getterebbe alla ricerca di un quarto centrale per completare il pacchetto arretrato del nuovo tecnico: la scommessa di Monchi si chiama Juan Foyth, difensore dell’Estudiantes La Plata. Reduce dal Mondiale Under 20 dopo aver incamerato sei presenze con la maglia del club argentino, il giovanissimo centrale completerebbe il quartetto difensivo. La Roma sembra aver offerto 6,5 milioni di euro per il suo cartellino, si attendono sviluppi.

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CENTROCAMPISTI

Anche a centrocampo, la Roma ha piazzato il cartello “lavori in corsi”: dopo i rinnovi, veri colpi di mercato, dell’olandese Strootman e di “Capitan Presente” Daniele De Rossi, i giallorossi stanno trattando l’estensione del rapporto lavorativo con Radja Nainggolan, uno dei protagonisti delle buonissima stagione romanista. Monchi, inoltre, sta per definire il ritorno di Lorenzo Pellegrini, giovane centrocampista cresciuto nella Primavera di Alberto De Rossi ma emigrato a Sassuolo per accumulare esperienza. Le ottime prestazioni espresse con Di Francesco, hanno convinto i giallorossi ad esercita il “diritto di recompra” fissato a 10 milioni di euro; il classe ’96 ha esordito recentemente con la Nazionale italiana e le sue doti tecniche e fisiche saranno utilissime alla Roma durante il corso della prossima stagione. Non solo acquisti e rinnovi: molti club, con lo Zenit in testa, si sono avvicinati a Leandro Paredes, regista di centrocampo ex Boca ed Empoli. Monchi, anche in questo caso, non farà sconti: servono non meno di 25 milioni per brindare alla riuscita del trasferimento. Borussia Dortmund e Juventus, si sono unite recentemente al club russo nella corsa al talento argentino.

Soldi benedetti che la Roma vorrebbe impiegare per avvicinarsi sensibilmente a Jean Michael Seri, centrocampista ivoriano del Nizza. Protagonista della stagione straordinaria del club della costa azzurra, Seri (25 anni) è il metronomo scelto dai capitolini per imbastire le trame di gioco del nuovo mister: passaggi millimetrici, visione di gioco invidiabile, bel tiro da fuori, buona propensione agli inserimenti e tanto, tanto cuore da utilizzare in mezzo al campo. Il Nizza, però, chiede una cifra esorbitante: 40 milioni di euro per aprire le trattative. A quel prezzo, la Roma non si siederà al tavolino. I capitolini, intanto, si apprestano a salutare William Vainqueur, in direzione Galatasaray per 4 milioni di euro. Capitolo Gerson: il brasiliano, arrivato per 16 milioni di euro dalla Fluminense, ha steccato il primo anno in Italia. A gennaio, addirittura, si stava concretizzando il suo passaggio al Lille ma le bizze del padre-procuratore, hanno fatto tramontare la trattativa sui titoli di coda. Cosa fare con un prospetto interessante pagato a peso d’oro? Monchi dovrà trovare un estimatore del ragazzo oppure cederlo in prestito ad un club italiano per inquadrare al meglio le qualità (molte) del classe ’97.

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ATTACCANTI

Ultimo scompartimento della rosa a tinte giallorosse. Ieri Roma e Liverpool hanno ufficializzato il passaggio di Mohamed Salah (15 reti in campionato per l’egiziano) in Premier League a fronte di 42 milioni di euro ai quali andranno aggiunti 8 di bonus. Un trasferimento potenziale da 50 milioni (in realtà 47 perché 3 milioni andranno al Chelsea) da poter reinvestire, in parte, sul calciomercato. Con PerottiEl Shaarawy e Dzeko (capocannoniere della Serie A con 29 reti) sicuri della permanenza e con il possibile passaggio di Florenzi nelle rotazioni del tridente offensivo, la Roma è alla ricerca di un attaccante di scorta e dell’esterno che sostituirà l’egiziano: il sogno di mister Di Francesco si chiama Domenico Berardi, esterno offensivo di proprietà del Sassuolo. Anche in questo caso, le trattative con Squinzi non sono agevoli: i neroverdi valutano fra i 35 ed i 40 milioni il cartellino dell’italiano. Troppi, per un calciatore spesso infortunato e dal rendimento altalenante. La tecnica è sopraffina ma non basta a giustificare una valutazione di mercato abnorme. L’alternativa più allettante individuata dal nuovo ds romanista al numero venticinque emiliano è certamente Suso del Milan: l’esterno iberico rossonero ha le medesime caratteristiche dell’egiziano e la Roma potrebbe prensentare nelle prossime ore un’offerta che si aggirerebbe fra i 20 ed i 25 milioni di euro. Intanto, con il Sassuolo si dovrebbe definire il passaggio a titolo definitivo di Matteo Ricci per 4,5 milioni di euro. Capitolo attaccante centrale: il ‘cigno di Sarajevo’ non può disputare tre competizioni da titolare fisso ed il ritiro di Francesco Totti, lascia ancor più in solitudine il Re dei bomber. Gli uomini mercato di Pallotta, sondano profili esperti, in grado d’incidere a partita in corso senza creare problemi di spogliatoio con malumori per il poco minutaggio concessogli. Si era parlato di Marco Borriello ma le sue ultime dichiarazioni, lo hanno allontanato sensibilmente dal terzo ritorno a Trigoria. Un vero rebus di calciomercato condizionato da scelte ed occasioni last-minute: la Roma non ha fretta di trovare il vice Dzeko ma dovrà farlo.

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Il calciomercato non è ancora iniziato ma la Roma si sta muovendo concretamente per donare a Di Francesco una rosa adatta al suo 4-3-3. Fra cessioni, acquisti, sogni ed occasioni, Monchi si appresta a dirigere il primo mercato da direttore sportivo della Roma. Con la speranza, tutta romanista, di replicare le belle vittorie del suo Sevilla.