Barcellona, Bartomeu sbotta: “Neymar infedele, PSG? Segnalato alla UEFA!”

Nei giorni scorsi la storia è stata scritta a suon di milioni di euro: Neymar è passato dal Barcellona al PSG per la cifra record di 222 milioni. Il brasiliano, protagonista del trasferimento più oneroso della storia del calcio, ha scatenato un incidente diplomatico fra gli spagnoli ed i francesi.

Acquistato dal Santos nel 2013, la stella carioca ha vestito la maglia dei blaugrana per tre stagioni mettendo insieme 123 presenze e 68 reti. Insieme a Messi, l’ex idolo del “Camp Nou” ha vinto due volte la Liga alzando al cielo, per di più, due Coppe di Spagna, una Supercoppa Spagnola, una Champions League (battendo la Juventus in finale) ed un Mondiale per Club. Il trasferimento shock degli ultimi giorni è stato visto come un tradimento dai moltissimi tifosi del Barcellona.

BARTOMEU: “NEYMAR È STORIA, LA FEDELTÀ DI MESSI E INIESTA SIA DA ESEMPIO”

A sentirsi traditi non sono soltanto i tifosi. Josep Maria Bartomeu, attuale presidente degli spagnoli in carica dal 2014, si è soffermato durante l’ultima conferenza stampa sul passaggio di Neymar al PSG. Il primo dirigente dei blaugrana è sembrato piuttosto netto: il calciatore brasiliano ormai appartiene al passato del Barcellona ma il comportamento dei parigini, a suo dire, non è stato del tutto corretto. Ecco le parole, cariche di risentimento, del primo dirigente degli spagnoli: “Neymar ha scelto di andare via, ma le forme non sono state corrette, lo abbiamo segnalato alla Uefa. Il Barcellona è un club con 118 anni di storia, con grandi giocatori e oltre 140 mila soci – prosegue Bartomeu, rivolgendosi all’assemblea mondiale dei suoi tifosi -. È un club che appartiene a noi, non a un emiro o ad un oligarca.”

L’ultima staffilata è tutta dedicata all’ormai ex Barcellona: “Tutto ha un limite e nessun giocatore è al di sopra del Barcellona. La fedeltà di Messi e Iniesta dovrebbe essere un esempio. Il suo comportamento non è stato dei migliori, un giocatore del Barcellona non dovrebbe comportarsi così. Adesso compreremo qualche giocatore, ma di sicuro da ora in poi non si parlerà più di tridente: si parlerà della squadra”.

Da idolo delle folle a reietto da battere sul campo europeo: il calciomercato è capace di deteriorare anche le storie d’amore più belle ed emozionanti…