Il portiere titolare della Roma è stato vicino all’addio.
Alisson, estremo difensore classe ’92, sta vivendo la prima stagione da “numero 1” tra i pali giallorossi. Delle sue dichiarazioni però, svelano un retroscena di mercato che avrebbero potuto allontanarlo dalla Capitale.
ROMA, ALISSON: “GIOCAVO POCO PER SCELTA DI SPALLETTI. HO IMPARATO AD ESSERE PAZIENTE”
Intervistato da Folha, il 24enne ha spiegato come i pochi minuti disputati nella scorsa stagione sarebbero potuti essere decisivi. Stanco di fare da secondo a Szczesny, Alisson avrebbe fatto scelte diverse, ma ora, da titolare indiscusso, si prepara ad affrontare una stagione importante. Ecco un estratto della sua intervista.
“Se non avessi avuto la certezza di giocare, avrei chiesto di lasciare la Roma. Perché questo è l’anno principale della mia carriera. Se fosse rimasto Szczesny? Non volevo farlo, ma avrei dovuto pensare a me e ai miei obiettivi. Adesso so che tutto dipende da me e dalle mie prestazioni, anche perché nessuno nel Brasile, nell’anno del Mondiale, ha il posto garantito. Il primo anno alla Roma? Giocavo poco per scelta del nostro ex allenatore, Spalletti. Sono un ragazzo tranquillo e non mi piace parlare, non mi sentivo a mio agio ad andargli a dire delle cose perché lui aveva scelto di avere due portieri di alto livello e mi faceva giocare nelle coppe. Ha usato la meritocrazia perché Szczesny aveva fatto bene il primo anno. Diciamo che ho imparato ad avere un po’ di pazienza. Brasile? Sono sicuro che le persone impareranno a conoscere il mio lavoro, che devo fare al meglio. Devo dire che però anche lo scorso anno, pur giocando poco, ho fatto delle buone prestazioni. Fare il portiere in Italia è diverso, in Brasile si punta sulla forza e sull’esplosività, a Roma facciamo più tecnica e lavoro di posizione. Unire le due cose è il massimo”.

