Italia da record: 9-1 all’Armenia ed en-plein completato

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Nove gol, dieci vittorie, punteggio pieno: signori e signore ecco a voi l’Italia di Roberto Mancini. Per la prima volta nella storia gli Azzurri vincono tutte le partite di qualificazione all’Europeo, e lo fanno con uno score impressionante: 10 vittorie su 10, 33 gol segnati e solamente 4 subiti. Al Barbera contro l’Armenia si è sfiorata la vittoria più larga nella storia della Nazionale: solo nel 1948 alle Olimpiadi contro gli USA facemmo meglio infilando un 9-0, oltre all’11-3 contro l’Egitto nel 1928. Non male per una selezione che esattamente due anni fa diceva addio al Mondiale non riuscendo a segnare neanche un gol ad una Svezia rintanata 90 minuti su 90 nella propria area di rigore.

La partita

Roberto Mancini ripropone il consueto 4-3-3, cambiando però alcuni interpreti. Infatti in difesa affianco al capitano Bonucci c’è Romagnoli al posto di Acerbi; a centrocampo viene confermato Tonali come mezzala destra, mentre in attacco ci sono Chiesa, Immobile e Zaniolo.

La partita si mette subito sui giusti binari con un uno-due fulminante degli Azzurri: all’8 Immobile segna di testa su un cross delizioso da parte di Chiesa, ed un minuto dopo Zaniolo, lanciato da Immobile, buca l’estremo difensore armeno con un preciso tocco di destro. È il primo gol in Nazionale per il centrocampista della Roma.

L’Italia domina in lungo e in largo, tanto da segnare il gol del tre a zero prima della mezz’ora con Barella, servito deliziosamente da Bonucci. Quattro minuti dopo arriva la doppietta di Immobile, che riceve un lancio di Jorginho per poi scartare il portiere avversario e depositare la palla in rete, cambiando il parziale sul 4-0.

Nel secondo tempo la musica non cambia, nonostante un iniziale tentativo di reazione da parte degli armeni. Al 64’ Zaniolo trova la doppietta con un bel sinistro scaricato dal limite dell’area dopo una bella azione, e poco più tardi arriva pure il gol del 6-0 grazie al tap-in di Romagnoli sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Jorginho realizza un calcio di rigore, e Orsolini (entrato nel secondo tempo al posto di Barella) segna al debutto. La nona rete degli azzurri è finalmente siglata da Chiesa, al primo gol in Nazionale, dopo una partita piena di sfortuna con due pali colpiti. Nel mezzo la splendida rete ospite di Babayan, che fissa il risultato finale su un incredibile 9-1.

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Le prime volte

La partita contro l’Armenia ha visto segnare i primi gol in azzurro da parte di tre ragazzi che hanno davanti uno splendido futuro: Zaniolo, Chiesa ed Orsolini. Se per il romanista e per il felsineo è stata una sorpresa, il gol era diventato invece un’ossessione per il figlio d’arte. Autore già di 17 presenze in Nazionale, Chiesa cercava la rete in modo insistente, ed a volte questo si rifletteva con un po’ di egoismo sul campo di gioco. Ora che la rete è arrivata è stata vissuta come una liberazione.

Oltre che i primi gol, c’è stata, come per Orsolini, anche la prima volta in assoluto in Nazionale per Meret. Come è avvenuto per il Gollini contro la Bosnia, il portiere del Napoli è subentrato a Sirigu nei minuti finali per effettuare il suo debutto. Sono 24 ora i giocatori fatti esordire dal ct Roberto Mancini durante la sua gestione.