Tra calcio e storia: la nazionale del Kosovo

Kosovska Mitrovica, Adem Jashari Olympic Stadium, 5 marzo 2014. Inizia qui, e da qui la storia della Nazionale di calcio del Kosovo. Un pomeriggio nuvoloso, 17.000 spettatori sugli spalti, una nazione intera a seguire questa partita che farà storia. Una nazione diventata indipendente da poco più di 10 anni che però ha già fatto sentire la sua presenza in ambito calcistico. Andiamo a scoprire la nazionale del Kosovo.

Kosovo, Albania e Serbia: aquile che non riescono a volare

Senza tornare troppo indietro nel tempo e senza rispolverare quei libri di scuola pieni di notizie storiche che da ragazzini abbiamo odiato, facciamo un piccolo passo di soli 100 anni o poco più.

Anno 1913, il trattato di Londra nasce appositamente per affrontare gli adeguamenti territoriali derivanti dalla conclusione della prima guerra balcanica. In questo trattato viene negato alla Serbia l’accesso al mare. In cambio, viene concesso il controllo dell’alta Macedonia e del Kosovo intero. Kosovo quindi che diventa una semplice provincia serba. Nello stesso trattato inoltre, viene riconosciuta l’indipendenza dell’Albania.

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Andiamo avanti, secondo dopoguerra, si forma il Regno della Jugoslavia. La parte alta e ricca del Kosovo viene data come provincia alla Serbia. Quella povera e bassa all’Albania. Nel corso degli anni la popolazione albanese arriva ad essere il 90% dei cittadini kosovari, quella serba invece solo l’8. A partire dal 1995 però il governo serbo iniziò una guerra di pulizia etnica degli albanesi. Si stima che queste repressioni portarono al decesso di circa 11.000 albanesi, mentre ben 800.000 civili cercarono rifugio tra la stessa Albania e la Macedonia.

Dagli anni 2000 in poi

A seguito di ciò, a cavallo del nuovo millennio, il Kosovo viene provvisto di un governo e un parlamento provvisori. Il 17 febbraio del 2008 invece, lo stesso parlamento kosovaro dichiara all’unanimità l’indipendenza per via unilaterale del Kosovo dalla Serbia. Dichiarazione di indipendenza quindi, accettata da tantissime nazioni, Italia compresa. Ma passiamo adesso al lato sportivo e calcistico.

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In seguito a questa dichiarazione il Kosovo si dota quindi di una nuova bandiera nazionale, colori principali blu e giallo. La Federcalcio kosovara viene costituita nel 2008, ma con l’impossibilità di disputare competizioni ufficiali. Il 14 gennaio 2014 la FIFA toglie il divieto ad altre selezioni di disputare incontri con il Kosovo, a eccezione delle altre Nazionali ex-jugoslave. Alla squadra del Kosovo è tuttavia fatto divieto di esporre qualsivoglia simbolo identificativo nazionale (bandiere e/o inni); il 5 marzo 2014 quindi, si disputa il primo incontro in regime di permissivismo contro Haiti pareggiato 0-0.

Kosovo: chi scende in campo?

Ma da chi è formata la nazionale kosovara? Ovviamente sì, cittadini di nazionalità kosovara, ma anche calciatori di nazionalità albanese. Un esempio è quello del portiere. Sin da giovanissimo trasferito in Italia, Samir Ujkani, ha difeso le porte di tante squadre del nostro paese. Iniziando dal Palermo, poi Novara, Chievo e tanti altri. In seguito delle sue prestazioni, nel 2009 esordisce quindi con la nazionale albanese.

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A difesa dei colori rosso e neri, partecipa anche alle qualificazioni per il Campionato Europeo del 2012. In totale colleziona 20 presenze. A seguito della possibilità concessa al Kosovo di avere una propria squadra rappresentativa a livello internazionale però, accetta la chiamata per la partita amichevole del 5 marzo 2014 conto Haiti e quindi la federazione albanese chiede alla FIFA di autorizzarlo a giocare per il Kosovo, convocandolo ufficialmente il 2 marzo. Ujkani è tuttora capitano e idolo dei tifosi kosovari.

I primi risultati del Kosovo

A partire dall’esordio ufficiale, nel marzo 2014 la nazionale del Kosovo ha disputato poco meno di 40 partite, suddivise tra normali amichevoli, qualificazioni ai Campionati Europei del 2020 e Mondiali del 2018 (in entrambi i casi non è arrivata la qualificazione alle fasi finali dei tornei). Inoltre ha anche partecipato all’edizione 2018 della Uefa Nations League, vincendo il suo girone (Lega D Girone 3) ai danni di Azerbaijan, Isole Far Oer e Malta. Ne consegue che nella prossima edizione, il Kosovo sarà inserito nei gironi di Lega C.

Anche se appena nata quindi, la Nazionale di calcio del Kosovo ha già ottenuto le prime piccole soddisfazioni. Al momento la squadra si trova ancora un po’ lontano dalla 100esima posizione. Ciò però non vuol dire che sia una squadra da sottovalutare. A dimostrazione di ciò è anche arrivato il terzo posto nel girone di qualificazione ai prossimi Campionati Europei dove, anche se non è stato ottenuto il pass, è stata fatta comunque una buona impressione.

Una nazionale giovane ma pronta a stupire. Con poca storia calcistica alle spalle, ma tante pagine da scrivere in futuro.