Europa League, Roma corsara ad Istanbul: la qualificazione è a un passo

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“Il successo non viene solo con la vittoria, ma anche dal desiderio di vincere”. Con questa frase Nietzsche, filosofo tedesco, considerato tra i massimi scrittori ed esponenti del mondo occidentale del XX secolo, sintetizzava la guerra e i guerrieri.

Vittoria essenziale  

La Roma, ospite ad Istanbul contro i turchi del Basaksehir, aveva come unico obiettivo la vittoria, per sperare nel passaggio del turno in Europa League. Il successo della squadra di Fonseca alla vigilia, però, era tutt’altro che scontato. Molto spesso, la squadra della capitale ha ribaltato ogni aspettativa riscontrando più di qualche difficoltà. Cosa che, invece, questa volta non è successa. I giallorossi senza pochi giri di parole hanno archiviato la partita già nel primo tempo, grazie alle reti di Veretout, Kluivert e Dzeko.

Formazioni

Fonseca schiera la più classica delle formazioni, fatta eccezione la presenza di Santon a destra al posto sia dell’indisponibile Florenzi sia del rientrante Spinazzola (partito in panchina). La retroguardia quindi si completa con Smalling e Mancini, tornato centrale di difesa, e Kolarov a sinistra. In mediana confermati dal primo minuto Diawara e Veretout con Pellegrini trequartista. Dzeko al centro dell’attacco supportato da Zaniolo e Kluivert. Dall’altra parte Buruk conferma nove undicesimi della squadra capace di battere il Wolfsberg: Epureaunu e Kahveci al posto di Caicara e Ozcan. Topal e Gulbrandsen a supporto dell’unica punta Crivelli.

Primo tempo devastante  

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Al 30’ l’episodio che cambia la partita. Pellegrini, decisamente il migliore in campo, si procura un rigore calciando a botta sicura un pallone messo in mezzo da Kolarov. Dagli undici metri si presenta Veretout che, freddamente, batte il portiere avversario. Primo gol europeo per il francese che segna così il 16° rigore su 18 calciati con le maglie di Nantes, Fiorentina e Roma. Esattamente dieci minuti dopo, Kluivert raddoppia grazie ad un’invenzione di Pellegrini stesso. Il trequartista romano si rende protagonista anche nell’azione del terzo gol, grazie ad un ottimo passaggio filtrante, che Dzeko concretizza con un tocco morbido.  

Controllo totale

Il secondo tempo è di puro controllo per i giallorossi. La squadra di Fonseca gestisce il gioco e mantiene la giusta attenzione per tutta la ripresa, evitando di subire gol. Fattore più che rilevante è stato mantenere ancora una volta la porta inviolata. La coppia Smalling-Mancini ormai è una garanzia. Numeri alla mano confermano che, quando i due giocano insieme (con Mancini centrale), la Roma subisce meno di un gol a partita.

Man of the match

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Il protagonista assoluto del match è stato Pellegrini. Il talento romano, da quando è tornato dall’infortunio, ha collezionato 3 assist in 2 partite, due sfornati contro il Basaksehir. La classe e la capacità incredibile di mandare in porta i compagni di squadra fanno del fantasista una risorsa (ritrovata), indispensabile per il proprio allenatore. Ma Pellegrini, purtroppo, è stato anche protagonista di uno spiacevole episodio durante la partita. Il talento azzurro, mentre si apprestava a battere un calcio d’angolo a favore è stato colpito da un oggetto lanciato da un tifoso, probabilmente una monetina. Il giocatore è stato costretto, in questo modo, a lasciare il campo sanguinante e a rientrarvi con una fascia sulla testa. Nonostante ciò, il calciatore sta bene, ma fa sempre un certo effetto assistere a scene del genere, su un campo di calcio.

Avanti tutta

La Roma, con questa vittoria, vola al secondo posto nel girone J a pari merito con il Borussia Monchengladbach, primo grazie agli scontri diretti. Nel prossimo turno, la squadra del presidente Pallotta avrà bisogno di un’altra vittoria per raggiungere la qualificazione. In caso di successo, i giallorossi dovranno sperare in un eventuale passo falso dei tedeschi per concludere, da primi, la fase a gironi.