Capita molto spesso che una partita possa cambiare il corso di una stagione. La fine dell’ultimo turno di Champions League, sancisce il passaggio agli ottavi di Napoli, Juventus e Atalanta mentre l’Inter retrocede in Europa League.
Napoli
È sconvolgente quanto accaduto a Napoli: i partenopei, infatti, vincono il match contro il Genk per 4 a 0 ma nonostante ciò il tecnico Ancelotti viene esonerato. Al suo posto subentra Gattuso. Il Napoli sceso in campo con il solito 4 4 2, annienta la piccola squadra belga grazie alle reti di Milik al 3’ 26’, 38’(R), e Mertens allo scadere del secondo tempo.
Il belga totalizza la sua 118° rete in maglia azzurra grazie ad un rigore realizzato con un delizioso pallonetto. A fine partita poi giunge la clamorosa notizia, ufficializzata il giorno seguente. Gattuso prende il posto di Ancelotti sulla panchina del Napoli.
Inter
Altra notizia piuttosto rilevante è la sconfitta subita dall’Inter in casa con il Barcellona. Senza nulla togliere ai blaugrana, probabilmente ci si aspettava una vittoria da parte dei ragazzi di Conte. È giusto però sottolineare che i nerazzurri hanno fatto una partita impeccabile ma di fronte a una squadra del genere (Barcellona), ci si può soltanto inchinare e ripartire.
I ragazzi del tecnico italiano giocano una partita ad altissima intensità ma nulla possono contro una delle migliori squadre al mondo. Il Barcellona, sceso in campo con molte riserve tra le quali Lenglet e Perez, autore del momentaneo vantaggio, conduce una partita di attesa per poi colpire nel finale con il giovanissimo Fati. L’Inter perciò retrocede in Europa League come testa di serie, consapevole però di aver dato tutto e che il tempo ripagherà tutti gli sforzi.
Atalanta

Se lotti e conquisti raggiungi e conquisti. Questa semplice frase, scritta da Trilussa, poeta e scrittore romano, racchiude in sé un significato tanto bello quanto profondo. In questo aforismo possiamo racchiudere l’impresa dell’Atalanta di Gasperini. Partita come la sfavorita del girone, l’Atalanta ha dimostrato subito enormi difficoltà e mancanza d’esperienza.
Quindi, dopo un inizio tutt’altro che incoraggiante, nerazzurri hanno dimostrato che nulla è impossibile. Con la vittoria in Ucraina contro lo Shakhtar Donetsk i nerazzurri strappano il pass per gli ottavi di Champions. Tutto questo perché i perdenti cercano una scusa mentre i vincenti trovano una soluzione.
Juventus

Era l’unica, tra le squadre italiane, ad essere già qualificata con una giornata d’anticipo. Certo quindi del passaggio del turno da prima in classifica, Sarri schiera un insolito 4-4-2 con Buffon in porta, Demiral, Rugani centrali, Danilo e De Sciglio sulle fasce. Centrocampo composto da Cuadrado, Pjanic, Rabiot e Bernardeschi mentre in attacco spazio a Ronaldo e Higuain. Il tecnico toscano decide quindi di sperimentare. Insolite infatti sono la posizione di Cuadrado da centrocampista e di Bernardeschi (entrambi mezz’ali).
Nel finale subentra Dybala che prima serve l’assist a Ronaldo (gol del vantaggio), poi innesca Higuain per il 2 a 0 finale. Il cambio di formazione e i vari “esperimenti” di Sarri portano ai risultati sperati: una difesa compatta, attacco devastante e tanta qualità nel gioco. Con questa consapevolezza la Juventus è pronta per affrontare gli ottavi di Champions.

