Kai Havertz, l’oro del Bayer Leverkusen

Kai-Havertz

Nella partita in cui il suo compagno di squadra, Florian Wirtz, lo ha superato diventando il più giovane giocatore del Bayer Leverkusen a debuttare in Bundesliga, Kai Havertz ha siglato altri due gol. Al cospetto di un più che mai modesto Werder Brema, il trequartista delle aspirine si è messo in luce con classe e personalità: due attributi evidenziati, come prevedibile, dalla lunga lista di pretendenti che si sta affacciando con sempre più continuità alla finestra della dirigenza rossonera.

Dalle giovanili alla prima squadra


Nato ad Aachen l’11 giugno del 1999, Havertz è arrivato nel settore giovanile del Bayer non appena dodicenne. Portata a termine l’intera trafila nell’academy, si è imposto anzitempo come fulcro della squadra diventando il centro dell’intero progetto giovani lanciato negli ultimi anni dal Leverkusen, il tutto in linea con quella straordinaria consapevolezza di sé che lascia volentieri trasparire sul rettangolo di gioco.

L’avvento di Peter Bosz in panchina, avvenuto nel dicembre 2018, ha rappresentato un ulteriore trampolino di lancio per Havertz. Sotto l’egida dell’ex tecnico di Ajax e Borussia Dortmund, infatti, Kai è diventato un giocatore ancor più completo: il calcio ragionato, basato su una fitta rete di passaggi e l’ostinata ricerca del varco libero, gli ha permesso di smussare qualche difetto nelle scelte senza sacrificare l’istinto alla base del proprio talento.

Havertz è già un calciatore che segna e fa segnare, e quasi ogni azione delle aspirine passa da un suo strappo: che sia un filtrante, un cambio di passo o un assolo personale. Anche dal punto di vista fisico, come dimostra l’evoluzione della sua struttura negli ultimi 18 mesi, il tedesco ha lavorato nella maniera corretta, riuscendo talvolta a reggere il peso dell’attacco da solo: niente male per un ragazzo di vent’anni.

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Presto in una big d’Europa?


Con un contratto in scadenza 2022 e mezza Europa alla finestra, per il Bayer Leverkusen sarà impossibile trattenerlo all’ombra della Vestfalia. Il Bayern Monaco ha già fatto sapere di essere pronto ad investire cifre importanti per trattenerlo nella massima divisione tedesca così come il Chelsea, reduce da alcune stagioni incolori, sembra pronto a scommettere su di lui per tornare nell’élite del calcio mondiale.

La Premier League, per caratteristiche dei calciatori e stili di gioco, ha tutte le carte in regola per valorizzare meglio di ogni altro campionato un talento cristallino come quello di Havertz: spetterà al giocatore decidere il primo grande trasferimento di una carriera che sembra destinata a decollare in breve tempo.