FIGC, Gravina: “Raggiunto risultato straordinario con la quarantena soft, a breve il provvedimento”

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Intervistato da Sky Sport 24, Gabriele Gravina, presidente FIGC, ha parlato di più aspetti, ricordando anche la famosa “partita del secolo” tra Italia e Germania, che compie 50 anni.

Quarantena soft

“Io ritengo straordinario il risultato che siamo riusciti ad ottenere con il Comitato Tecnico Scientifico. Non si tratta di eliminare la quarantena, ma di applicare una quarantena guidata e controllata, per cui non ritengo sia necessaria una modifica di legge. Io sono convinto che, avendo ottenuto il risultato e la condivisione del massimo organismo scientifico che in questo momento collabora con il Ministero della Salute, sarà un provvedimento abbastanza veloce. Noi ce lo auguriamo. Siamo convinti che, se ciascuno di noi rispetta le volontà e non si abbandona a conflitti interpersonali, a brevissimo troveremo una soluzione”.

La partita del Secolo compie 50 anni

“Io ero a casa con la mia famiglia, erano passati pochissimi giorni dalla mia vacanza estiva in collegio. Ho vissuto in famiglia quella serata straordinaria, tra momenti di sofferenza e soddisfazione. Poi tutti in piazza a godere di questo carosello straordinario. Per noi giovani è stata la prima esplosione di gioia in piazza che ci ha coinvolto per tante ore durante la notte, autorizzati dai genitori.”

Mancini e Valcareggi

“Mi piace anche questo segno del destino, la speranza di ripetere quel percorso che ci portò a vincere nel 1968. Ci manca un successo così: non perché manca il trofeo, ma perché manca la spinta verso quell’entusiasmo. In questo momento riconquistare un altro trofeo così bello, a seguito di una politica di valorizzazione di giovani portata avanti da Mancini e dal suo staff, credo sarebbe un risultato straordinario”.

Pregiudizi nel calcio

“Sappiamo che ogni settore della nostra vita contiene emozioni e passioni che possono generare simpatie, invidie, gelosie. Il mondo del calcio, a livello di comunicazione e valorizzazione delle sue molteplici dimensioni, coinvolge tantissimi protagonisti e interessi: questo inevitabilmente genera motivi di criticità e tensione. Questa fase non è merito del Covid, ma di una maturità che il nostro movimento sta acquisendo con grande gradualità e senso di responsabilità. Stiamo cercando di acquisire quel senso di unitarietà, di partecipazione, di condivisione e coinvolgimento di quella parte che rappresenta il cuore pulsante della passione del nostro mondo, i tifosi. Stiamo cercando un traguardo di centralità all’interno di uno dei più grandi fenomeni sociali del nostro Paese”.