Fienga: “Dzeko via? È il capitano e lo rimarrà fino a quando lo vorrà”

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L’amministratore delegato della Roma, Guido Fienga, presente alla premiazione “Pietro Calabrese” a Soriano del Cimino, ha lasciato delle lunghe dichiarazioni riguardo Edin Dzeko e la nuova proprietà, ovvero il gruppo Friedkin.

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Le dichiarazioni

SUL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ: “Io credo che sia un passaggio naturale all’interno di uno sviluppo che ha avuto la Roma da quando è stata acquistata da Pallotta, che ha trasformato una realtà più locale in un progetto più internazionale. Oggi il progetto si è consolidato proprio con un passaggio di proprietà con un gruppo che ha un’impronta più industriale e meno finanziaria.

Bisogna dare tempo ai nuovi proprietari di organizzarsi e di rendersi conto di tutto quanto. L’approccio è quello che state percependo, un approccio di estrema serietà anche nella soluzione di problematiche che ci saranno, senza illudere nessuno, per poi iniziare a progettare con le ambizioni che un club come la Roma deve avere. Sarà la nostra sfida tornare a dare centralità e una prospettiva internazionale a questa città. Da romano vorrei che Roma e la Roma fossero sempre percepite come simbolo positivo dell’Italia”.


SULLE BANDIERE DELLA ROMA: “Do per scontato la relazione e la passione che De Rossi, Totti e Balzaretti hanno per la Roma. Trovo sia sbagliato continuare però a mettere tutta questa pressione su di loro, dando per definito il loro ritorno. Hanno avviato dei percorsi professionali per cui oggi si stanno specializzando, acquisendo competenze specifiche.

Poi ci sarà un momento in cui ritorneranno. C’è un rapporto molto bello e sereno con Totti, De Rossi e con tutti. Non c’è motivo di creare contrapposizioni, perché non ci sono”.


SU DZEKO: “Certamente, Edin Dzeko è il capitano della Roma e fin quando lo vorrà rimarrà il capitano di questa squadra”.


SULLA GESTIONE FRIEDKIN: “Cerco di aiutare la società nel fare quello che bisogna fare nelle trattative, cercando di far quadrare i conti. Ritengo che la Roma abbia già una squadra forte e un allenatore molto bravo. Dobbiamo sistemare alcuni ruoli in cui abbiamo posizioni scoperte e ci concentreremo su quelli. Stiamo facendo il massimo sforzo per mantenere i giocatori che si sono distinti, senza darli via. Quello è il colpo migliore che ci può essere riconosciuto. Ossia una campagna di mercato che parta dal non scoprire quei ruoli su cui già siamo forti”.


SUL MERCATO: “Speriamo di poter commentare a fine mercato che la politica è totalmente diversa. Ci orientiamo su questo. Di giocatori forti ne abbiamo, se arriverà qualcuno è perché verrà giudicato in grado di portare qualità e valore aggiunto a un progetto che riteniamo già ben impostato”.