Juventus, Bonucci: “La fascia? Faccio parlare il campo. Con Allegri obiettivo scudetto”

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Leonardo Bonucci, difensore della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha affrontato vari temi. Si è soffermato sugli obiettivi stagionali dei bianconeri, sull’Europeo, sulla questione legata alla fascia da capitano e su molto altro.

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Gli obiettivi

Vogliamo riportare a casa lo scudetto, è inutile nascondersi. Quando giochi con la Juve quello deve essere l’obiettivo stagionale, esattamente come fare una grande Champions e lottare su tutti i fronti. Invece il mio personale è di continuare sulla striscia dell’Europeo che mi ha visto protagonista e di farlo ancora anche in maglia bianconera”. 

Sull’Europeo

“Sensazioni uniche. All’inizio nessuno ci dava fiducia, in molti pensavano che i risultati ottenuti nelle qualificazioni o in Nations League fossero qualcosa di non duraturo. Ed invece con la forza del gruppo siamo arrivati fino in fondo, portando a casa una vittoria straordinaria”.

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Sulla sconfitta contro il Barcellona nel Trofeo Gamper

“Sono risultati che in estate ci possono stare. La squadra si è ritrovata tutta insieme solo 5 giorni fa ed in quella circostanza era difficile fare meglio di quello che abbiamo fatto. Certo, abbiamo preso dei gol sicuramente evitabili, dovremo lavorare su questo ma sono sicuro che al momento giusto la condizione arriverà”.

Sull’addio di Messi

“Mi ha sorpreso. Durante l’estate sembrava davvero che potesse rimanere, che avessero trovato l’accordo. Poi ci sono regole che vanno rispettate, purtroppo fa parte del calcio. Quest’estate abbiamo visto anche altri grandi giocatori, altre bandiere cambiare casacca. Ai romantici del calcio fa male, ma sono le dinamiche del calcio di oggi”.

Sul PSG

“Il PSG è un dream team, ha messo insieme tanti grandissimi giocatori. I singoli sicuramente ci sono, ma non sarà facile fare il gruppo che poi porta alla vittoria. Noi da parte nostra abbiamo l’obiettivo di crederci e di arrivare il più avanti possibile”. 

Su Ronaldo

“Ma penso che Cristiano sarebbe rimasto anche se Messi non fosse andato al PSG. Per noi è un valore aggiunto e sono sicuro che quest’anno, più di quelli passati, ci aiuterà ad arrivare in fondo a tutti gli obiettivi”.

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Su Pjanic

“Ci siamo salutati ma senza parlare di mercato. Si parla come amici, non come ex compagni. Lui è un grande giocatore, dovesse tornare sarebbe sicuramente un valore importante per il gruppo e per la squadra”.

Su Allegri e la fascia da capitano

“Allegri l’ho ritrovato molto carico, siamo pronti a riprenderci quanto lasciato per strada. Io ho sempre fatto parlare il campo, il mister in quel momento ha fatto una battuta sulla fascia di capitano per smorzare la tensione. E poi le chiacchiere se le porta via il tempo e le biciclette i livornesi. Fascia o non fascia, so quello che devo fare dentro lo spogliatoio e in campo. Ho 34 anni e una testa per capire che poteva essere uno stimolo per riaccendermi nuovamente per l’avvio della stagione”. 

Sulla parentesi al Milan

“In tanti mi hanno giudicato e insultato senza sapere, ma io do sempre il massimo in campo”.

Sulla nuova stagione di Serie A

“La principale rivale per lo scudetto resta l’Inter perché l’ha vinto, anche senza Lukaku e Hakimi. Ma con Sarri la Lazio darà fastidio e occhio alla Roma di Mourinho, il Milan stesso ha comprato giocatori funzionali al progetto. Sarà un bel campionato”. 

Sul Mondiale

“Dopo l’Europeo l’autostima è aumentata. Se sapremo mantenere lo stesso livello di umanità e sacrificio tenendo il gruppo unito come all’Europeo, potremo dire la nostra anche al Mondiale”.