Giuseppe Rossi è ancora un attaccante della Fiorentina ma attualmente in prestito al Celta Vigo. “Pepito” è quasi un ospite d’onore della rubrica The Italian Job visto che il suo talento sboccia in un campionato estero, precisamente in Spagna al Villareal, anche se poi è il Manchester United a farlo esordire in una massima serie nel mondo del calcio.
La storia di Rossi è piena di sfortuna e infortuni che limitano e interrompono più volte la storia della sua carriera. È un caso anomalo di calciatore italiano cresciuto all’estero e che da italiano “torna” in Italia. Dopo il Villareal è la Fiorentina a credere in lui acquistandolo e offrendogli un quadriennale con clausola rescissoria molto alta.
ROSSI TRA SFORTUNA E TRASFERIMENTI ALL’ESTERO, ANCORA IN CERCA DELLA NAZIONALE
Inutile cercare troppo, è indubbio che il momento più alto della sua carriera nella fase viola-italiana sia la tripletta messa a segno al Franchi contro la Juventus nell’ottobre 2013. Lì sembrava davvero potesse arrivare la svolta e la convocazione in Nazionale per il Mondiale pareva quasi scontata. Con la Fiorentina “Pepito” giocava con continuità, segnava con qualità ed era sempre decisivo.
Dopo poco arriva, ancora, un altro infortunio. Nuovamente l’attaccante è costretto a fermarsi. Rientrerà soltanto a maggio, il titolo di capocannoniere era ormai sfuggito, la convocazione al Mondiale forse no. Comunque il ct non può rischiare e portarlo, così esce dalla lista dei convocati solo all’ultima scrematura. Anche l’anno dopo è di ripresa e Rossi non gioca ad alti livelli. Quando nel 2015 arriva Paulo Sousa “Pepito” trova ancor meno spazio e così decide di tornare all’estero.
Torna in Spagna, prima al Levante e attualmente al Celta Vigo in prestito. Nella stagione in corso qualche presenza sporadica e soltanto due gol, uno in campionato e uno in Europa League. Ma Pepito non si arrende e continua a sognare la Nazionale e per raggiungere questo traguardo accetta anche di giocare lontano dalla sua patria in squadre di media classifica. Tra qualche giorno sarà capodanno e noi gli auguriamo semplicemente non-sfortuna per l’anno che sta per arrivare: con la sorte dalla sua parte staremmo parlando di tutt’altro giocatore.

