Alessio Cerci è sempre più escluso dal progetto di Simeone: non convocato per l’ultima amichevole dell’anno contro l’Al-Ittihad, l’ex Torino, può partire nel mercato di gennaio.
Il Bologna alla finestra. Dopo il mancato trasferimento ad agosto, i felsinei ci riprovano, e puntano al prestito oneroso per 6 mesi. L’interesse dei rossoblù per l’esterno classe ’87 è stato recentemente confermato dallo stesso direttore sportivo, Riccardo Bigon, che ai microfoni di Sky Sport si dice favorevole al trasferimento di Cerci: “Dal punto di vista tecnico ci sta, se si parla di giocatori fatti e che possono dare un contributo immediato, possono far comodo”.
BOLOGNA-CERCI: 3 NODI DA SCIOGLIERE
La trattativa non sembra infattibile, e i buoni rapporti tra il Bologna e l’agente del giocatore ( Federico Pastorello, ndr) potrebbero agevolare il trasferimento. Restano però alcuni nodi da sciogliere.
Forma fisica. Il matrimonio tra Cerci ed il Bologna in estate infatti, è saltato a causa delle condizioni del giocatore. L’attaccante non superò le visite mediche a causa di un problema al ginocchio. Inoltre in questa stagione è stato utilizzato poco o niente da Simeone, anche se ultimamente è stato schierato titolare in Copa del Rey.
Ingaggio. Attualmente l’esterno ex Toro e Genoa (tra le altre) ha ancora più di un anno di contratto con l’Atletico Madrid ( fino al 2018, ndr) a cifre molto elevate, forse troppo per le casse del Bologna. 2,7 milioni annui potrebbero essere un problema per i felsinei, che sperano nell’intermediazione di Pastorello per convincere Cerci ad abbassarsi l’ingaggio.
Formula del trasferimento. Come detto, i rossoblù vorrebbero prendere il giocatore in prestito oneroso fino a fine campionato. Restano da vedere le posizioni dell’Atletico e soprattutto del fondo d’investimento del Qatar che detiene parte del cartellino.

